da g.iaia » mercoledì 16 giugno 2010, 22:25
Non è assolutamente mia intenzione apparire polemico, per carità, ma vorrei solo sottolineare che il testo del Dr. Marini Dettina è la sua tesi per il dottorato in diritto canonico, che egli ha conseguito presso la Pontificia Università Lateranense in Roma (a rigor di logica, quindi, il lavoro non è nato "sotto gli auspici" della Università Lateranense, in quanto non è redatto da un docente o collaboratore della suddetta Università, o all'interno di un progetto sponsorizzato da essa).
Nelle facoltà pontificie ai fini dell'ottenimento del titolo (intendo proprio la pergamena dottorale) è indispensabile la pubblicazione (a spese del dottorando) della tesi, che in questo caso è stata fatta presso la Libreria Editrice Vaticana. Se non si consegnano alcune decine di copie (dipende dagli ordinamenti delle diverse facoltà) la segreteria fisicamente non consegna il diploma.
Non intendo quindi discutere del valore dell'opera, che posseggo da tempo (e che, confesso, in alcuni passaggi mi è comunque parsa "viziata" dalla appartenenza del Dr. Marini Dettina all'Ordine Costantiniano ramo spagnolo), ma credo sia opportuno sottolineare - chiedo perdono a chiunque possa sentirsi piccato per quello che dico - il differente "peso" tra la caratura accademica e jusprudenziale del prof. Gallo e quella dell'autore in questione (io stesso, nello scrivere i miei testi accademici, mai mi sognerei di paragonarmi a teologi di ben più elevata caratura).
G.Iaia
I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it
(Evelyn Beatrice Hall)