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Briobris di Vico

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2004, 18:39
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
vorrei accennare ad una questione che non è esattamente bibliografica (giacché parlerò di una rivista, e non di un libro), ma che coinvolge un esponente di una famiglia poco conosciuta cui, peraltro, andrebbero maggior notorietà ed attenzione da parte di noi studiosi.

Il personaggio si chiama Briobris di Vico: il nome è a metà strada tra medioevo fantastico e slogan da acqua minerale, ma la sua vicenda personale segue le tragiche vicende di una famiglia che, a metà XIV secolo, stava per concludere la parabola del proprio dominio sulle zone settentrionali del Lazio in maniera adeguata alla rudezza con cui l'aveva esercitato.

Parliamo dei di Vico, prefetti pontifici nel viterbese, che tanti (troppi!) ancor oggi cognomizzano in un'inesistente famiglia Prefetti di Viterbo: ecco un altro ottimo motivo perché noi si riesca, prima o poi, a studiarli a dovere...

Un primo spunto a farlo potrebbe venire dalla rivista Bell'Italia che, nel corrente numero di febbraio 2004, parla della bella chiesa di San Francesco a Vetralla (VT), ricca di stemmi affrescati ed ivi trattati solo incidentalmente (ma che raccomando caldamente di vedere a tutti coloro che dovessero trovarsi da quelle parti).

Lì è ancora conservato il monumento funebre di Briobris (morto nel 1353), che la rivista mostra in un'ottima fotografia a pagina 108: sulla fronte di esso, troneggiano ai lati due scudi gotici, scolpiti in marmo chiaro a bassorilievo. Il sinistro di chi osserva mostra l'arma di Vico (un'aquila al volo abbassato, accompagnata da sette torte poste due ai cantoni del capo, due accanto alla testa, e tre in punta); il destro, la unisce in un partito a quella Orsini (bandato, al capo caricato da una rosa e sostenuto da una fascia diminuita).

Un'altra aquila vichiana priva di scudo è dipinta in alto, dietro alla figura del defunto giacente sul coperchio del sarcofago, con le sue torte (qui tramutate in bisanti) in argento su sfondo verde.

Scusatemi la lungaggine ma, siatene certi, ne vale la pena. E siate ancor più certi che non voglio fare pubblicità occulta ad una rivista che non ne ha bisogno (anche se di solito essa tratta l'araldica in maniera tutt'altro che raccomandabile).

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 16 marzo 2006, 19:57
da Alessio Bruno Bedini
La prossima volta che vado alle terme di Vetralla farò un salto a trovare Briobris .. :wink: .. Spero di ricordarmi la macchiana fotografica per fare qualche foto! :roll: :roll:

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 0:52
da fra' Eusanio da Ocre
Se vieni da Tarquinia, trovi San Francesco appena prima di sbucare su via Cassia...

...c'è anche parecchio spazio per fermarsi...

...e dentro la chiesa avrai di che passare un'oretta abbondante, anche solo a fotografare stemmi! :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 25 marzo 2006, 23:15
da Alessio Bruno Bedini
Caro Fra Eusanio, oggi approfittando di un po di tempo libero e della giornata FAI sono riuscito a fare un bel itinerario che comprendesse anche la visita a Briobris di Vico. :wink:

Ho mandato a Tomaso alcune foto da pubblicare..

MessaggioInviato: domenica 26 marzo 2006, 14:24
da T.G.Cravarezza
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Caro Fra Eusanio, oggi approfittando di un po di tempo libero e della giornata FAI sono riuscito a fare un bel itinerario che comprendesse anche la visita a Briobris di Vico. :wink:

Ho mandato a Tomaso alcune foto da pubblicare..


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MessaggioInviato: domenica 26 marzo 2006, 14:35
da Alessio Bruno Bedini
Che dire? Grazie della segnalazione! :wink:

.. l'interno della chiesa è a dir poco suggestivo.. :shock: .. il pavimento è eccezionale mentre gli affreschi sulle pareti sono incredibili ... ci sono davvero tantisimi stemmi [che purtroppo non ho saputo riconoscere :roll: ] ..

.. insomma .. vale davvero la pena di farvi una visita.. :wink:

MessaggioInviato: domenica 26 marzo 2006, 15:35
da eugubino
Bellissimi stemmi.

Agnesina dei Prefetti di Vico sposò il conte Antonio di Montefeltro, primo signore feltresco di Gubbio.

Una mezza rimpatriata! :)

MessaggioInviato: domenica 26 marzo 2006, 23:42
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie davvero delle belle foto, caro Alessio.

Suggestivo il primo piano della stupenda arma partita di Vico-Orsini: uno stemma che ha ormai 653 anni, e sembra scolpito l'altro ieri.
Intatto.
Sopravvissuto anche ad ogni genere di damnatio memoriæ.

Alessio ha scritto:.. insomma .. vale davvero la pena di farvi una visita.. :wink:


...beh, prova a parlarne col mio antico discepolo, e chiedigli se e quando predisporrà nel Lazio una futura Visita Araldica Guidata IAGI che comprenda Vetralla! :wink:

Bene :D vale

Re: Briobris di Vico

MessaggioInviato: venerdì 3 ottobre 2025, 12:58
da Alberto Saiu
Dal 1250 un ramo della famiglia aggiunge al proprio nome di Prefetti il nome Di Vico, quando si stabilirono nel territorio della Tuscia romana tra l’attuale Cassia Cimina e il lago Cimino.

Il lago, in origine chiamato Lacus Ciminius, conservò questo nome anche dopo l’insediamento dei Prefetti che presero possesso, o costruirono, il loro castello su un colle soprastante il villaggio di Vico.
Da quel momento iniziarono a chiamarsi Prefetti di Vico.
Dunque: i Prefetti aggiunsero di Vico al loro nome perché si stabilirono sul colle dove esisteva il villaggio di Vico?
o dettero il nome di Vico al lago Cimino perché essi stessi si chiamavano Vico?

Alcuni studiosi motivano questa endiadi Prefetti di Vico con la volontà da parte di questi discendenti dei Conti Castelli gastaldi di Terni e signori di Vico Vecchia della valle Nerea, che avrebbero voluto chiamare così il nuovo territorio sul lago Cimino in ricordo del loro castello di Vico Vecchio.

Ma allora perché i Vico sono restii a dichiarare il loro casato Vico-Castelli?

Re: Briobris di Vico

MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2025, 11:48
da Alberto Saiu
... ovvero Battista di Giovanni VII di Sciarra di Manfredo II di Pietro Signore di Vico

Briobris dal tedesco che vuol dire Liber Baro e come tale gli è consentito battere moneta.

Re: Briobris di Vico

MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2025, 20:21
da egometta
Alberto Saiu ha scritto:Briobris dal tedesco che vuol dire Liber Baro

In quake film? Liber baro è Freiherr...

Re: Briobris di Vico

MessaggioInviato: lunedì 3 novembre 2025, 12:52
da Alberto Saiu
...naturalmente dal film: "FRANCESCO ZAZZERA!

Re: Briobris di Vico

MessaggioInviato: mercoledì 5 novembre 2025, 19:04
da Alberto Saiu
Non credendo che Briobris fosse un nome "di fantasia" ho tentato di fare una ricerca sulla etimologia del termine scindendo il nome in BRIO-BRIS.

Tra le varie possibilità apparse mi è sembrata più significativa quella presentata dal sito https://www-etimo.it/
che fa risalire il sostantivo Brio dal latino brium, brum che trae dalla radice verbale bhar=portare.

per quanto riguarda Bris mi è parsa appropriata quella proposta dal sito https://www.treccani.it
che fa risalire la parola al greco Hybris che indica Tracotanza, superbia, arroganza o comunque un eccesso.

Ergo: l'etimologia del nome scelto da Giovanni (1337-1363) per suo figlio Briobris, morto all'età di trenta anni, avrebbe avuto un significato abbastanza appropriato per un membro della famiglia dei Prefetti di Vico che avrebbe dovuto essere un temuto PORTATORE DI TRACOTANZ, SUPERBIA, ARROGANZA,... doni auspicabili per un guerriero che nelle aspettative di Giovanni avrebbe avuto il compito di fare sempre più grande la Casate dei Prefetti di Vico.
Alberto