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MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 9:43
da Geusillo Limonio
Quanto al Castello della Manta. Su google, siamo sinceri, non si trova proprio tutto. La scheda è ben fatta, ma nulla più che una scheda web. Il testo più importante sull'argomento è, coi riferimenti bibliografici opportuni:

L.C. GENTILE, Araldica saluzzese. Il Medioevo, Cuneo, Società per gli studi storici della provincia di Cuneo, 2004.

Un libro eccezionale, tra le cose migliori che scientificamente in araldica si siano prodotte di recente, scritto da una studiosa davvero eccellente, promossa giustamente a membro dell'AIH. Con lavori come quello della Gentile l'araldica esce dal divertimento ed accede al piano della ricerca storica autentica. Raccomando a tutti di leggerlo: è un modello di come si deve studiare l'araldica. Ricorderete le polemiche che suscitai all'inizio dei miei interventi. Le suscitai perché credo che si debba distinguere e tirare un filo di demarcazione nello studio dell'araldica - come di ogni altra disciplina - tra cose inutili e lavori seri. Questo lo è: dalla sua lettura si impara di più sull'araldica e sul metodo del suo studio che leggendo dozzine di manuali.

MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2007, 17:56
da Franz Joseph von Trotta
Geusillo Limonio ha scritto:
L.C. GENTILE, Araldica saluzzese. Il Medioevo, Cuneo, Società per gli studi storici della provincia di Cuneo, 2004.

Un libro eccezionale, tra le cose migliori che scientificamente in araldica si siano prodotte di recente, scritto da una studiosa davvero eccellente, promossa giustamente a membro dell'AIH.
(...) dalla sua lettura si impara di più sull'araldica e sul metodo del suo studio che leggendo dozzine di manuali.


Condivido assolutamente Geusillo soprattutto la Sua chiosa finale e, visto che siamo in un topic creato, mi pare, a mo di "consigli/compiti delle vacanze" mi permetto proprio di consigliare ai neofiti volenterosi, piuttosto che baloccarsi coi soliti manualetti rifritti, e addormentarsi sotto l'ombrellone chiedendosi se decisivo in araldica sia davvero un'ala alzata od abbassata, o magari a metà, via, un colpo d'ali :wink: , ad affrontare araldica vera, scritta da un'autrice magistrale come la Gentile poco praticata, o conosciuta, dai più, anche su questo forum parrebbe.

FJVT

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 13:41
da Geusillo Limonio
Lieber und sehr geehrter Herr von Trotta!
è un piacere rileggerla. Ma lei che fa, mi legge nel pensiero?
S

MessaggioInviato: giovedì 19 luglio 2007, 18:46
da Franz Joseph von Trotta
Geusillo Limonio ha scritto:Lieber und sehr geehrter Herr von Trotta!
è un piacere rileggerla. Ma lei che fa, mi legge nel pensiero?
S


Caro Geusillo,

Lei in due parole ha detto il pregio principale di un'autrice che reputo tra la "migliore gioventù", se così si può dire, dell'Araldica (noti la "A" maiuscola :D) italiana: «dalla sua lettura si impara di più sull'araldica e sul metodo del suo studio che leggendo dozzine di manuali.», e che suo malgrato mi pare sia poco conosciuta...
Forse è più lei che legge nel mio pensiero!

Grüss :D Gott!


FJVT