Nuovo volume sull'araldica toscana del Prof. Savorelli AIH
Spero di fare cosa utile nell'annunciare con piacere l'uscita del nuovo volume dell'amico Prof. Alessandro Savorelli AIH con alcuni saggi di Vieri Favini e uno di Vanessa Gabelli, "Segni di Toscana. Identità e territorio attraverso l'araldica dei comuni: storia e invenzione grafica (secoli XIII - XVII)", Firenze, Le Lettere, 2006, euro 23,00., pp. 190.
«A partire dal Medioevo l'uso di insegne araldiche si diffuse dal mondo feudale a nuovi soggetti "impersonali", città, borghi, corporazioni, ospedali, fazioni, magistrature, compagnie, etc., contribuendo a creare forme di autorappresentazione simbolica della società e del territorio, identità, appartenenze politiche e rituali collettivi ancor oggi sorprendentemente segnati dalla logica dell'araldica delle origini. Il volume tenta di fornire una chiave metodologica e alcuni modelli della comprensione del fenomeno dell'araldica pubblica nel suo sviluppo, sgomberando il campo da molti luoghi comuni che affliggono gli studi sull'argomento. La Toscana conservando nel settore una delle documentazioni visive e archivistiche più vaste d'Europa, offre uno straordinario campo di indagine sulla storia di questo genere di segni che da otto secoli caratterizza il paesaggio e la cultura del continente.»
Il testo è ricco di illustrazioni a colori e b/n, grafici e cartine statistiche.
Ne segnalo l'indice.
Prefazione
Nota bibliografica
LA LEGGENDA E LE FONTI STORICHE
1. L'ombra del mito: un introduzione (A.S.)
2. Le fonti dell'araldica comunale toscana (V.F.)
L'AUTORAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA DELLE CITTA' E DEI CONTADI
Sguardo d'insieme
3. L'araldica "plurale" elle citta' toscane medievali e le sue basi istituzionali
4. La tipologia storica degli stemmi comunali: città e centri minori
Messe a fuoco
5. All'origine del segno: il caso di Prato e del suo territorio
6. L'organizzazione amministrativa e araldica dello "Stato di Siena"
7. L'organizzazione amministrativa e araldica di una "provincia" fiorentina: il vicariato di Certealdo (V.F.)
L'AUTORAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA DELLE ISTITUZIONI URBANE MEDIEVALI
8. Simboli di quartiere e di "società di Popolo" (A.S.)
9. Gli stemmi delle Arti a Firenze (di Venessa Gabelli dottere di ricerca presso l'Università di Firenze)
Saluti,
Marco Foppoli
«A partire dal Medioevo l'uso di insegne araldiche si diffuse dal mondo feudale a nuovi soggetti "impersonali", città, borghi, corporazioni, ospedali, fazioni, magistrature, compagnie, etc., contribuendo a creare forme di autorappresentazione simbolica della società e del territorio, identità, appartenenze politiche e rituali collettivi ancor oggi sorprendentemente segnati dalla logica dell'araldica delle origini. Il volume tenta di fornire una chiave metodologica e alcuni modelli della comprensione del fenomeno dell'araldica pubblica nel suo sviluppo, sgomberando il campo da molti luoghi comuni che affliggono gli studi sull'argomento. La Toscana conservando nel settore una delle documentazioni visive e archivistiche più vaste d'Europa, offre uno straordinario campo di indagine sulla storia di questo genere di segni che da otto secoli caratterizza il paesaggio e la cultura del continente.»
Il testo è ricco di illustrazioni a colori e b/n, grafici e cartine statistiche.
Ne segnalo l'indice.
Prefazione
Nota bibliografica
LA LEGGENDA E LE FONTI STORICHE
1. L'ombra del mito: un introduzione (A.S.)
2. Le fonti dell'araldica comunale toscana (V.F.)
L'AUTORAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA DELLE CITTA' E DEI CONTADI
Sguardo d'insieme
3. L'araldica "plurale" elle citta' toscane medievali e le sue basi istituzionali
4. La tipologia storica degli stemmi comunali: città e centri minori
Messe a fuoco
5. All'origine del segno: il caso di Prato e del suo territorio
6. L'organizzazione amministrativa e araldica dello "Stato di Siena"
7. L'organizzazione amministrativa e araldica di una "provincia" fiorentina: il vicariato di Certealdo (V.F.)
L'AUTORAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA DELLE ISTITUZIONI URBANE MEDIEVALI
8. Simboli di quartiere e di "società di Popolo" (A.S.)
9. Gli stemmi delle Arti a Firenze (di Venessa Gabelli dottere di ricerca presso l'Università di Firenze)
Saluti,
Marco Foppoli