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Fuoco alle polveri! Stemmari si vendono!

MessaggioInviato: domenica 12 gennaio 2025, 1:49
da contegufo
Iniziamo con quanto pescato sulla rete:

ARALDICA. DI SIENA-STAGNETTARI. Toscana '600. Stemmi di famiglie nobili toscane realizzati a china e tempera, databili alla seconda metà del 1600
Codice: C5110

ARALDICA. DI SIENA-STAGNETTARI. Toscana '600. Stemmi di famiglie nobili toscane realizzati a china e tempera, databili alla seconda metà del 1600. Parte di foglio contenente (uno al recto ed uno al verso) i due stemmi ciascuno di mm 60x80 più margini. Buona conservazione. (Rif.C5110)
Autore:
Data:
Prezzo: 25 €

https://www.lacasadelcollezionista.it/s ... 57284.html

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ARALDICA. ORSI-ORSELLI. Toscana '600. Stemmi di famiglie nobili toscane realizzati a china e tempera, databili alla seconda metà del 1600
Codice: C5136

ARALDICA. ORSI-ORSELLI. Toscana '600. Stemmi di famiglie nobili toscane realizzati a china e tempera, databili alla seconda metà del 1600. Parte di foglio contenente (uno al recto ed uno al verso) i due stemmi ciascuno di mm 60x80 più margini. Piccola mancanza centrale, che interessa la coloritura dello stemma al recto(l'altro non ha coloritura). Il margine che reca i cognomi è stato leggermente rifilato. (Rif.C5136)
Autore:
Data:
Prezzo: 15 €

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ARALDICA. CIARDI-DI COLO. Toscana '600. Stemmi di famiglie nobili toscane.

https://i.postimg.cc/7PW3Fmnj/s-l960.jpg

[STEMMARIO di famiglie nobili toscane]. [Legato con:] [Stemmi di comuni toscani]. [Legato con:] [Indice delle famiglie dello stemmario].

€ 6.500,00

Lingua: Italiano
SKU: LD/153238

[Toscana], [s.n.], [non prima del 1605 – non dopo il 1621] / [fine del XVI secolo] / [fine dell’800 – primi del ‘900], in-folio, legatura ottocentesca in mezza pergamena (diffuse consunzioni sui piatti), volume miscellaneo manoscritto su carta, così composto: pp. [74] costituenti il grosso del volume, suddivise in: pp. [4] recanti 8 stemmi colorati a mano a tempera inseriti in cornici di tipo manierista-barocco: del Papa (si tratta dello stemma di Paolo V, Camillo Borghese ed è lo stemma che data il primo manoscritto) e di alcune famiglie nobili regnanti in Europa; inoltre 7 stemmi non completati (è disegnata solo la cornice); pp. [70], recanti 807 stemmi di famiglie nobili toscane colorati a mano entro cornici di tipologia manierista-barocca (ma di questi circa 80 non sono finiti e, o recano disegni solo abbozzati nello stemma, o hanno predisposte le sole cornici con l’interno lasciato bianco); seguono pp. [4], databili qualche decennio prima rispetto al nucleo precedente, recanti 73 piccoli stemmi a colori di comuni toscani; concludono il volume pp. [10] stese alla fine del XIX secolo o ai primi del XX recanti un indice di tutte le famiglie toscane presenti nel primo nucleo e che fa riferimento ad una paginazione impressa a timbro all’epoca della stesura dell’indice. E’ presente anche una paginazioni più antica – con errori e salti di numerazione – che interessa la prima sezione e l’indice finale (evidentemente steso su carte che facevano parte “ab origine” del primo manoscritto, ma che erano state lasciate bianche). Macchie e aloni sparsi, lievi mancanze marginali; due carte con margine esterno reintegrato. Reintegrato anche il margine delle carte con gli stemmi dei comuni.
Manoscritto, manoscritti, famiglie fiorentine e toscane, Toscana, araldica

Disponibile; https://www.gozzini.it/product/stemmari ... stemmario/

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Ovviamente c'è dell'altro; della serie disinteresse pressoché totale aspettando che una pagina trovi il suo omonimo per fargli compagnia..............

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Re: Fuoco alle polveri! Stemmari si vsendono!

MessaggioInviato: domenica 12 gennaio 2025, 23:44
da egometta
Qualcosa di analogo, lo stesso ridotto a quadratini, era comparso vari anni fa: varrebbe la pena di copiarsi tutte le immagini per tentare una ricostruzione virtuale, almeno per quanto possibile, e in ogni caso salvare la memoria e la documentazione, lasciando i signori antiquari (e i loro clienti e fornitori) al loro destino tra le fiamme perenni, il pianto e lo stridor di denti

Re: Fuoco alle polveri! Stemmari si vsendono!

MessaggioInviato: lunedì 13 gennaio 2025, 1:59
da contegufo
Purtroppo è possibile che né l'apparato dello stato ovvero Sovrintendenze, Biblioteche e Musei ne Fondazioni di varia origine non abbiano pensato ad un possibile acquisto, restando indifferenti allo sfascio di simili opere. Può anche essere che dovendo mirare le spese questi blasonari in realtà non rappresentino quello che a noi ci sembra importante. Andrebbe chiesto al proprietario della Bottega del collezionista in Pistoia se mai c'è stato un qualche interesse. Probabilmente no altrimenti sarebbe stata evitata la dispersione delle numerose pagine a €25 cadauna di 60x80 comprendente sul recto e sul verso stemmi con cognomi "adiacenti".
Tempo fa la Fondazione della Banca di Perugia evidentemente assai disponibile nelle risorse, acquisì un'importante stemmario residente in Francia, nazione che almeno in quella occasione non creò particolari problemi all'esportazione verso la patria di origine del blasonario. Il fatto non è avvenuto molto tempo fa e si dovrebbe facilmente trovare gli estremi del topic.
https://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=7&t=25356

Re: Fuoco alle polveri! Stemmari si vsendono!

MessaggioInviato: lunedì 13 gennaio 2025, 2:33
da Cawdor

Re: Fuoco alle polveri! Stemmari si vsendono!

MessaggioInviato: lunedì 13 gennaio 2025, 15:55
da egometta
Controllato, i singoli di ebay sono gli stessi della casa del collezionista e sono tutti già comparsi vari anni fa (li avevo scaricati anche allora), ergo sono anche rimasti invenduti (ma molti altri sono andati); dopodiché non è che si può stare dietro a tutto... ma certo chi di dovere dovrebbe... ma sono pochi anche loro e hanno altre priorità. Tra l'altro essendo carta, credo che sarebbe competenza delle Sopri archivistiche, che hanno ancora meno personale e risorse delle SABAP, quindi lasciamo ogni speranza noi che usciamo...

Re: Fuoco alle polveri! Stemmari si vendono!

MessaggioInviato: lunedì 13 gennaio 2025, 20:06
da Matt
Buonasera

Sempre su ebay sono presenti anche sette pagine di uno stemmario anonimo che secondo il venditore sarebbe del XVII sec. Le pagine sono vendute singolarmente. Questa è la quarta, le altre è possibile vederle dal negozio.
https://www.ebay.it/itm/404796766284?_s ... R46VyouMZQ

Sempre la stessa casa d'aste, ma un venditore diverso, vende una bellissima carta della nobiltà spagnola del 1713!
https://www.ebay.it/itm/186759859388?_t ... p_homepage

Certe volte vedo questi annunci e penso "Sorridi, non puoi comprarli tutti. Non hai ancora un pozzo petrolifero nel Golfo Persico"!

Tralasciando gli scherzi, trovo che sia vergognoso il fatto che spesso queste tracce di storia vengano smembrate pagina a pagina, pezzo a pezzo con il solo scopo di massimizzare i guadagni. Questa cosa non ha un senso. Secondo me, e credo dovrebbe essere lo stesso per tutti, una fonte storica vale solo se presente in un contesto. Prendere il proprio stemma e ritagliarlo da uno stemmario seicentesco è come andare in un archivio comunale e strappare gli atti di nascita di un antenato, follia (e credo pure un reato in questo particolare caso)! Alla fine in questo modo chi ne perde è la collettività degli storici che non possono più utilizzare criticamente le fonti. Certo è anche vero che dall'altra parte può essere un modo per recuperare delle fonti, ma resta il fatto che spesso queste ultime sono basate solo sulla garanzia del venditore, che oltre ad essere un uomo d'affari, spesso non è un filologo. Insomma con questo non me la sento di condannare nessuno, alla fine anche chi vende fa il suo lavoro. Io poi sarei il primo a compare fonti ritagliate se importanti per le ricerche sui mei avi. Però ammetto che nel farlo vincerebbe l'egoismo del privato e non il rigore dello storico.
Questa piccola parentesi solo per introdurre l'idea che, secondo me sarebbe utilissimo, anzi indispensabile sul nostro forum, una sezione, una specie di inventario, dove tutti gli stemmari interi, a pagine sfuse o anche solo stemmi singoli, di autore noto o anonimi siano visibili, divisi per Stato e per secolo. Mi riferisco sia a opere presenti in archivi online già completamente digitalizzate e consultabili, che a opere presenti nei vari archivi, come pure a opere in vendita presso varie case d'asta. In questo modo anche le richieste di identificazione nella sezione di araldica potrebbero essere gestite con più efficacia.
So che sarebbe uno sforzo incredibile, però i vantaggi sarebbero enormi. Nel corso di un paio di anni potremmo gestire gran parte del patrimonio araldico europeo e lavorare in collaborazione con le sovraintendenze. Chiaramente per evitare che le opere salvate da noi in digitale spariscano una volta vendute dai venditori si potrebbe provare a chiedere a questi ultimi di dire agli acquirenti se possono lasciare un indirizzo alle associazioni da cui il forum parte. Così eventuali tracce di memoria potranno essere consultate in digitale senza perdersi e all'occorrenza essere viste in presenza. Sono convinto che un simile progetto potrà nel tempo portare alla rivalutazione di molte fonti, anche anonime. Che ne pensate?