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Dell'arme delle famiglie fiorentine

MessaggioInviato: mercoledì 16 novembre 2005, 16:23
da Franz Joseph von Trotta
È con piacere che ho tra le mani un nuovo volume della ormai nota "Bibliotheca heraldica genealogica" dell'Editrice Orsinidemarzo.com, e, per la precisione, "Dell'arme delle famiglie fiorentine" tratto dai "Discorsi" dell'erudito fiorentino Vincenzo Borghini nell'edizione del 1755 curata da Domenico Maria Manni.

È un trattato araldico di 140 pagine dettagliato sull'evoluzione e sulle caratteristiche dell'araldica fiorentina - civica e famigliare - e colpisce la "modernità" di molte delle osservazioni critiche dell'Autore che già alla fine del '500 sembra anticipare alcune conclusioni della "nouvelle héraldique" contemporanea; esemplare ad esempio l'osservazione sulla semplicità che distingueva l'araldica primigenia:

"Ma ritornando all'Arme di qui si veggono gli antichi gonfaloni (...) e co' quali nelle mosse e nelle ritirate si reggevano, essere per lo più di semplici e pochi colori, e questi anche non volentieri mescolavano troppo che era uno azzuffargli insieme e rendergli più difficili a riconoscere"

Sono analizzate ed illustrati con scrupolo e dovizia i principali stemmi delle famiglie fiorentine, ne sono ricordati gli aneddotti - talvolta anche gustosi - alla base della loro formazione, i gruppi consortili di provenienza, le variazioni, le brisure ed i cambiamenti d'arma, le tante "augmentations" a ricordare araldicamente benemerenze, cariche pubbliche, ed alleanze.

Di tutte, lascia davvero l'amaro in bocca quella dei Bardi: "Nell'arme de' Bardi, grande e numerosa famiglia, si veggono molte di queste aggiunte nelle case loro (...) si riconosce nella parte di sopra i tre leoni per un privilegio d'Inghilterra, guadagnato agevolmente quando vi avevano que' gran traffichi, e di si smisurata somma di moneta servirono quel Re nelle sue guerre con Francia, che ne rimaser diserti: e se così è, troppo costaro lor cari questi pochi leoni e così piccoli" (!)

Un bel volume scritto quando l'araldica era spesso ancora cronaca e che a tratti indulge in quello che oggi, se esistesse, chiameremmo "gossip araldico"

FJVT

Re: Dell'arme delle famiglie fiorentine

MessaggioInviato: mercoledì 16 novembre 2005, 16:37
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...colpisce la "modernità" di molte delle osservazioni critiche dell'Autore che già alla fine del '500 sembra anticipare alcune conclusioni della "nouvelle héraldique" contemporanea; esemplare ad esempio l'osservazione sulla semplicità che distingueva l'araldica primigenia:
"Ma ritornando all'Arme di qui si veggono gli antichi gonfaloni (...) e co' quali nelle mosse e nelle ritirate si reggevano, essere per lo più di semplici e pochi colori, e questi anche non volentieri mescolavano troppo che era uno azzuffargli insieme e rendergli più difficili a riconoscere"

...uno dei tanti casi in cui noi moderni crediamo di aver inventato chissà cosa, mentre invece... ci siamo limitati a copiare.

...(omissis)...lascia davvero l'amaro in bocca quella dei Bardi: "Nell'arme de' Bardi...(omissis)..."si riconosce nella parte di sopra i tre leoni per un privilegio d'Inghilterra, guadagnato agevolmente quando vi avevano que' gran traffichi, e di si smisurata somma di moneta servirono quel Re nelle sue guerre con Francia, che ne rimaser diserti: e se così è, troppo costaro lor cari questi pochi leoni e così piccoli" (!)...(omissis)...


Italiani brava gente, disse qualcuno tempo fa, non si sa se per constatare o :evil: per altro motivo...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 15:09
da cipollone
Per bisogno sono a far domande sulla questione del topic. :oops:
Oltre al Crollalanza ed al Marchi che ho già consultato esistono altri testi in cui sono elencate le più notabili famiglie fiorentine con i loro stemmi? Ed on line si trova nulla? Ho cercato qua e là, ma magari i vostri consigli saranno utili a indirizzare meglio il mio affannarsi... :P

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 16:17
da eugubino
Domenic Maria Manni dovrebbe essere stato un tipo in gamba.

Non scevro però dal prendere qualche cantonata (almeno a giudicare dai 9 tomi dedicati ai sigilli antichi)... ma quale autore non l'ha mai presa??