Non pensavo proprio di dover intervenire in questa discussione perche` davo per scontato alcuni punti che ritengo fondamentali:
1) lo stemma per i cardinali e vescovi (e aggiungo papa) non e` obbligatorio come segno distintivo identificativo (ma e` riconosciuto), ripeto i prelati minori sono ignorati e questo vuol dire nella lingua della Chiesa che vanno ad esaurimento (1969).
2) la Chiesa Cattolica e` Universale e questo significa che rispetta tutte le culture del mondo basta vedere le diverse interpretazioni dell`arte nei vari Paesi del mondo. Gli araldisti sanno bene che esistono segni anche pararaldici in epoca bizantina, e per fare un altro esempio i mon (che e` l`equivalente del nostro stemma), per non parlare di Paesi dove l`araldica esiste solo nella ``mente`` di famiglie gia` sovrane fuori dall`Europa che ``concedono`` oggi stemmi che non fanno parte della loro cultura e che non hanno nessun valore ufficiale.
3) non si deve impedire (perche` l`araldica non e` un dogma) un uso identificativo diverso da quello che e` araldica (intendo da parte di persone che sebbene studiosi della materia esprimono solo il loro proprio parere personale, come del resto e` il mio).
4) non di dovrebbe (e parlo per gli araldisti) smettere di ringrazione S.Em.Rev.ma il Signor Cardinale di Montezemolo di essere stato vicino a S.S.Benedetto XVI nel momento che ha assunto lo stemma che quasi tutti hanno contestato, perche` poteva capitare che non ci sarebbe stato nemmeno quello stemma... E ripeto per me e` uno stemma di una attualita` unica e di una grandezza che ha pochi esempi in araldica.
5) quando ho ripreso a partecipare ai Congressi (1994) gli stemmi inventati dagli araldi di Stato del Canada e del Sudafrica, per la loro composizione a quel tempo un pochino fuori dai canoni tradizionali, erano visti come qualcosa fuori dalla tradizione araldica secolare, ma oggi solo dopo meno di 30 anni, sono considerati esempi validi dell`araldica del XX secolo che prende dal paesaggio, dalla flora, dalla fauna e dalle tradizioni locali il suo messaggio che e` chiaro ed immediato per chi vive quelle belle terre.
6) sebbene possa dire ci amare l`araldica tradizione che ai miei occhi di italiano e di umanista, e` piu` vicina al mio modo di pensare, ma ho appreso dal mio maestro don Vicente de Cadenas y Vicent il rispetto per le altre culture anche se diverse dalla mia.
7) l`attuale pontefice (ma e` un mio pensiero personale) e` cosi` lontano dal messaggio araldico che come araldista mi ritengo fortunato di vedere che non ha buttato via il suo stemma ma l`ha solo restaurato... sono certo che in un futuro e poi non molto lontano al posto di uno stemma potremmo vedere se va bene un logo... perche` c`e` chi pur avendo diritto non si sogna di usare uno stemma.
8) Per don Antonio: grazie di aver citato Michel Pastoreau
http://en.wikipedia.org/wiki/Michel_Pastoureau hai ragione... ma egli e` un grande con una solida base storica ed una invidiabile cultura, nonche` con un posto invidiabile nella societa` francese e non solo araldica.
Pier Felice degli Uberti
PS. cercate sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno... da parte mia sono sempre e rimango astemio.