Paleografia tedesca
Gustav Pfeifer, Appunti di paleografia tedesca (dal XV al XIX secolo). Con 44 tavole e trascrizioni, Trento, Università degli Studi. Dipartimento di Lettere e Filosofia, 2013 (Quaderni, 4), 124 pp., 12 euro.
Chi intende occuparsi della documentazione archivistica tedesca si imbatte subito in un problema: i testi manoscritti risalenti a prima del 1900, infatti, spessissimo sono scritti nella “scrittura tedesca” o “corrente” e risultano dunque quasi indecifrabili per l’occhio poco allenato. La dispensa, nata dalle lezioni di paleografia tedesca tenute presso l’Università di Trento e la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bolzano, intende essere un’introduzione, rivolta al lettore di lingua italiana, allo studio dell’antica documentazione archivistica tedesca, dal XIV al XX secolo, sulla base di 44 tavole di altrettanti documenti provenienti dall’archivio Thun (Archivio provinciale di Trento) e delle rispettive trascrizioni. La bibliografia comprende, oltre ai titoli classici e basilari di paleografia medievale e moderna, anche rinvii a titoli e a siti internet per l’ulteriore approfondimento e per lo studio personale.
Gustav Pfeifer (* 1966, Bolzano) ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Vienna ed è membro dell’“Institut für Österreichische Geschichtsforschung” (Master of Advanced Studies, Archivistica e Scienze Ausiliarie) di Vienna. Dal 1992 è archivista presso l’Archivio provinciale di Bolzano e dal 2008 ne è vicedirettore. Ha pubblicato studi critici nell’ambito della storia regionale medievale e moderna e delle scienze ausiliarie (araldica, sigillografia, paleografia) su riviste regionali e internazionali.
Per richiedere copie: editoria@lett.unitn.it
Chi intende occuparsi della documentazione archivistica tedesca si imbatte subito in un problema: i testi manoscritti risalenti a prima del 1900, infatti, spessissimo sono scritti nella “scrittura tedesca” o “corrente” e risultano dunque quasi indecifrabili per l’occhio poco allenato. La dispensa, nata dalle lezioni di paleografia tedesca tenute presso l’Università di Trento e la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bolzano, intende essere un’introduzione, rivolta al lettore di lingua italiana, allo studio dell’antica documentazione archivistica tedesca, dal XIV al XX secolo, sulla base di 44 tavole di altrettanti documenti provenienti dall’archivio Thun (Archivio provinciale di Trento) e delle rispettive trascrizioni. La bibliografia comprende, oltre ai titoli classici e basilari di paleografia medievale e moderna, anche rinvii a titoli e a siti internet per l’ulteriore approfondimento e per lo studio personale.
Gustav Pfeifer (* 1966, Bolzano) ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Vienna ed è membro dell’“Institut für Österreichische Geschichtsforschung” (Master of Advanced Studies, Archivistica e Scienze Ausiliarie) di Vienna. Dal 1992 è archivista presso l’Archivio provinciale di Bolzano e dal 2008 ne è vicedirettore. Ha pubblicato studi critici nell’ambito della storia regionale medievale e moderna e delle scienze ausiliarie (araldica, sigillografia, paleografia) su riviste regionali e internazionali.
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