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Lo Stemmario fiorentino Orsini De Marzo

MessaggioInviato: venerdì 22 luglio 2005, 14:08
da Franz Joseph von Trotta
La segnalazione che solo qualchte tempo fa davo dell'uscita dello “Stemmario bolognese Orsini De Marzo” non è ancora diventata vecchia, che lo stesso Editore ha già pubblicato il secondo titolo di questa nuova collana intitolata “Edizione europea delle fonti per l’araldica e la genealogia conservate in collezioni private”.

In questo caso credo che, senza esagerare, siamo di fronte ad una pietra miliare per lo studio dell’araldica fiorentina, (e italiana in generale) il nuovo titolo lo “Stemmario fiorentino Orsini De Marzo” infatti è l’edizione completa a colori di uno stemmario seicentesco dipinto da Bernardo Benvenuti (1634 - 1699) antiquario del Gran Duca di Toscana Ferdinando III de’Medici (per l’uso del quale il codice venne probabilmente compilato) codice giunto da tempo nella collezione privata di proprietà della Familienstiftung Haus Orsini Dea Paravicini.

Lo straorinario valore storico-araldico dello stemmario appena pubblicato, al di là della ovvia utilità del censimento di migliaia di stemmi di famiglie fiorentine e toscane (molte delle quali a mio avviso "araldicamente sconosciute"), è che il compilatore annota al di sotto di ogni stemma nella sua bella e leggibile calligrafia seicentesca, l’anno, il titolare dell’emblema e la sua provenienza precisa da lapidi, prioristi, sepoltuari, edifici di culto, edifici pubblici e privati, monumenti e opere d’arte, testimonianze araldiche di cui molte oggi sono scomparse.
A mio avviso è assolutamente intrigante tra le fonti documentarie utilizzate dal Compilatore, oltre ai tanti ed antichi prioristi della Repubblica citati, un “Libro antiquo dell’arme del 1302”.

Ogni stemma è finemente acquarellato a colori con i metalli resi in argento e oro, il disegno araldico è accurato con un tratto seicentesco ancora godibile e per nulla decadente; la perizia artistica distinta dai delicati chiaroscuri delle figure può forse spiegarsi nella probabile illustre committenza di questo stemmario.

La mole del tomo infine è sbalorditiva: se ben 905 sono le pagine stemmate a colori del codice (in f.to A4!) la parte introduttiva con la trattazione storico critica sullo stemmario e sull’araldica fiorentina con gli indici finali fanno sfiorare al volume le 1000 pagine totali.

Non posso che rallegrarmi con questo Editiore che ancora una volta offre all’araldista un prodotto dall’eccezionale e indiscutibile valore storico-araldico, un altro antico stemmario oggi fruibile in un volume stampato con pregio ed eleganza che ho potuto aggiungere tra i volumi migliori della mia biblioteca araldica. E non è cosa da poco.

FJVT

MessaggioInviato: venerdì 22 luglio 2005, 15:06
da fra' Eusanio da Ocre
Codesto benemerito Editore, non nuovo a imprese del genere, conferma con quest'opera la qualità del proprio operare: impossibile per l'araldista non congratularsi con lui, e non gioire per il nuovo volume dato alle stampe.

Grazie della segnalazione, caro Franz!
:P
Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 22 luglio 2005, 16:10
da Franz Joseph von Trotta
Si è vero, caro Fra' Eusanio, se vi fosse una "medaglia al valore per gli araldisti" l'Editore Orsini De Marzo la meriterebbe per le sue fatiche dai risultati sempre seri e professionali.
A presto
Franz Joseph

MessaggioInviato: venerdì 22 luglio 2005, 17:25
da fra' Eusanio da Ocre
...veramente ce ne fossero di più, di editori come lui!

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 15:12
da cipollone
...aspita e dove lo si può trovare? :2:

Re: Lo Stemmario fiorentino Orsini De Marzo

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 15:25
da pierfe
Franz Joseph von Trotta ha scritto:La segnalazione che solo qualchte tempo fa davo dell'uscita dello “Stemmario bolognese Orsini De Marzo” non è ancora diventata vecchia, che lo stesso Editore ha già pubblicato il secondo titolo di questa nuova collana intitolata “Edizione europea delle fonti per l’araldica e la genealogia conservate in collezioni private”.

In questo caso credo che, senza esagerare, siamo di fronte ad una pietra miliare per lo studio dell’araldica fiorentina, (e italiana in generale) il nuovo titolo lo “Stemmario fiorentino Orsini De Marzo” infatti è l’edizione completa a colori di uno stemmario seicentesco dipinto da Bernardo Benvenuti (1634 - 1699) antiquario del Gran Duca di Toscana Ferdinando III de’Medici (per l’uso del quale il codice venne probabilmente compilato) codice giunto da tempo nella collezione privata di proprietà della Familienstiftung Haus Orsini Dea Paravicini.

Lo straorinario valore storico-araldico dello stemmario appena pubblicato, al di là della ovvia utilità del censimento di migliaia di stemmi di famiglie fiorentine e toscane (molte delle quali a mio avviso "araldicamente sconosciute"), è che il compilatore annota al di sotto di ogni stemma nella sua bella e leggibile calligrafia seicentesca, l’anno, il titolare dell’emblema e la sua provenienza precisa da lapidi, prioristi, sepoltuari, edifici di culto, edifici pubblici e privati, monumenti e opere d’arte, testimonianze araldiche di cui molte oggi sono scomparse.
A mio avviso è assolutamente intrigante tra le fonti documentarie utilizzate dal Compilatore, oltre ai tanti ed antichi prioristi della Repubblica citati, un “Libro antiquo dell’arme del 1302”.

Ogni stemma è finemente acquarellato a colori con i metalli resi in argento e oro, il disegno araldico è accurato con un tratto seicentesco ancora godibile e per nulla decadente; la perizia artistica distinta dai delicati chiaroscuri delle figure può forse spiegarsi nella probabile illustre committenza di questo stemmario.

La mole del tomo infine è sbalorditiva: se ben 905 sono le pagine stemmate a colori del codice (in f.to A4!) la parte introduttiva con la trattazione storico critica sullo stemmario e sull’araldica fiorentina con gli indici finali fanno sfiorare al volume le 1000 pagine totali.

Non posso che rallegrarmi con questo Editiore che ancora una volta offre all’araldista un prodotto dall’eccezionale e indiscutibile valore storico-araldico, un altro antico stemmario oggi fruibile in un volume stampato con pregio ed eleganza che ho potuto aggiungere tra i volumi migliori della mia biblioteca araldica. E non è cosa da poco.

FJVT


Mi piace ricordare che su Nobiltà, rivista di araldica, genealogia, ordini cavallereschi lo stesso editore Nicolò Orsini De Marzo sul numero 60-61 maggio-agosto 2004 dalle pagine 297 a 313 ha proprio trattato della pubblicazione nell'articolo "Uno stemmario fiorentino del Seicento conservato in una collezione privata parigina".
Nicolò Orsini De Marzo sta attuando la realizzazione di preziose pubblicazioni sulle nostre materie che senza di lui non sarebbero edite, e tutto questo in pochissimi anni; quindi merita tutto il nostro plauso!
Pier Felice degli Uberti

Re: Lo Stemmario fiorentino Orsini De Marzo

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 15:57
da eugubino
pierfe ha scritto:Nicolò Orsini De Marzo sta attuando la realizzazione di preziose pubblicazioni sulle nostre materie che senza di lui non sarebbero edite, e tutto questo in pochissimi anni; quindi merita tutto il nostro plauso!
Pier Felice degli Uberti


Qualcosa di analogo è stato fatto anche per Bologna.

Re: Lo Stemmario fiorentino Orsini De Marzo

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 16:23
da pierfe
eugubino ha scritto:
pierfe ha scritto:Nicolò Orsini De Marzo sta attuando la realizzazione di preziose pubblicazioni sulle nostre materie che senza di lui non sarebbero edite, e tutto questo in pochissimi anni; quindi merita tutto il nostro plauso!
Pier Felice degli Uberti


Qualcosa di analogo è stato fatto anche per Bologna.


Si certo su Nobiltà, rivista di araldica, genealogia, ordini cavallereschi su il numero 62 con il titolo "Uno stemmario bolognese del Settecento in una collezione privata parigina" dalla pagina 555 alle pagina 586.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 16:44
da eugubino
Infatti l'avevo visto proprio lì.
Questa rivista arriva anche alla Sezione di Archivio di Stato di Gubbio e proprio lì io l'ho consultata di recente.

MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2005, 17:41
da pierfe
eugubino ha scritto:Infatti l'avevo visto proprio lì.
Questa rivista arriva anche alla Sezione di Archivio di Stato di Gubbio e proprio lì io l'ho consultata di recente.


Noi facciamo vogliono fare cultura e per questa ragione arriva a tutti gli Archivi di Stato e alle Biblioteche capoluoghi di provincia, e non solo...
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 8:58
da eugubino
Mi informerò se viene spedito anche alla biblitoeca comunale Sperelliana di Gubbio.

MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 10:00
da pierfe
eugubino ha scritto:Mi informerò se viene spedito anche alla biblitoeca comunale Sperelliana di Gubbio.


Gubbio è una bellissima città ma non è capoluogo di provincia, e quindi non viene spedita visto che è conservata all'Archivio di Stato; tuttavia se la biblioteca è interessata a queste materie e se Nobiltà fosse adeguatamente conservata, noi siamo disponibili ad inviarla in omaggio.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 11:50
da eugubino
Mi sembra una buona notizia.

Ora mi informo, poi le farò sapere.

Fabrizio

MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2005, 15:38
da eugubino
Gent.mo degli Uberti, ho parlato con la direttrice della biblioteca comunale di Gubbio.

Mi è sembrata ben disposta e interessata.

Le ho lasciato la e-mail per contattarvi.