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LA MEDAGLIA PER COMMEMORARE LA GRANDE GUERRA 1915-1918

MessaggioInviato: martedì 7 giugno 2005, 21:27
da Davide Zamboni
Gentili Signori,
da molto tempo leggo le interessanti pagine di questo forum, essendo lo scrivente uno studioso della storia italiana; in questi giorni ho deciso di iscrivermi per poter partecipare alla vita di questa comunità.

Mi pregio di inaugurare questa mia iscrizione omaggiandovi di un mio articolo inerente la medaglia italiana per commemorare la Grande Guerra 1915-1918 e l'Unità della Nazione. Troverete questo mio saggio, dal titolo "Coniata nel bronzo nemico", nel sito http://www.regioesercito.it sezione INDICE PRINCIPALE >> DECORAZIONI >> COMM.NE DELLA GUERRA ITALO AUSTRIACA (1915-1918).

Rinnovando le mie felicitazioni per essere qui presente, invio a tutti il mio più sincero saluto.

Re: LA MEDAGLIA PER COMMEMORARE LA GRANDE GUERRA 1915-1918

MessaggioInviato: martedì 7 giugno 2005, 21:53
da pierfe
Davide Zamboni ha scritto:Gentili Signori,
da molto tempo leggo le interessanti pagine di questo forum, essendo lo scrivente uno studioso della storia italiana; in questi giorni ho deciso di iscrivermi per poter partecipare alla vita di questa comunità.

Mi pregio di inaugurare questa mia iscrizione omaggiandovi di un mio articolo inerente la medaglia italiana per commemorare la Grande Guerra 1915-1918 e l'Unità della Nazione. Troverete questo mio saggio, dal titolo "Coniata nel bronzo nemico", nel sito http://www.regioesercito.it sezione INDICE PRINCIPALE >> DECORAZIONI >> COMM.NE DELLA GUERRA ITALO AUSTRIACA (1915-1918).

Rinnovando le mie felicitazioni per essere qui presente, invio a tutti il mio più sincero saluto.


Benvenuto nel forum e complimenti vivissimi ho letto ed ho visto che ha fatto un ottimo lavoro.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2005, 0:41
da antonio_conti
Gentile signor Zamboni,
anche io ho il piacere di darle il benvenuto, pur nella modesta veste di partecipante al Forum.
Ho visto il suo sito, certamente ben costruito ed evidentemente frutto di una passione che va certamente elogiata. Quindi complimenti!
Una sola domanda, sulla quale immagino lei si sarà soffermato a lungo prima di questa mia, dandosi una risposta: perché Regio Esercito?
Indubbiamente il titolo del sito ha la sua efficacia, chiaro e semplice, ma... il Regio Esercito ha avuto una storia lunga 85 anni, mentre lei ne considera (per motivi di suo particolare interesse, immagino) solo 23.
Da ciò dipende anche l'uso di un determinato stemma araldico certamente caratteristico del periodo storico che lei tratta, ma non del Regio Esercito.
Ancora complimenti.

Cordiali saluti

Antonio Conti

MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2005, 1:17
da Davide Zamboni
Gent.mo Pier Felice degli Uberti,
La ringrazio per la Sua cordiale e calorosa accoglienza e per l'apprezzamento fatto al mio articolo.



antonio_conti ha scritto:Gentile signor Zamboni,
anche io ho il piacere di darle il benvenuto, pur nella modesta veste di partecipante al Forum.
Ho visto il suo sito, certamente ben costruito ed evidentemente frutto di una passione che va certamente elogiata. Quindi complimenti!
Una sola domanda, sulla quale immagino lei si sarà soffermato a lungo prima di questa mia, dandosi una risposta: perché Regio Esercito?
Indubbiamente il titolo del sito ha la sua efficacia, chiaro e semplice, ma... il Regio Esercito ha avuto una storia lunga 85 anni, mentre lei ne considera (per motivi di suo particolare interesse, immagino) solo 23.
Da ciò dipende anche l'uso di un determinato stemma araldico certamente caratteristico del periodo storico che lei tratta, ma non del Regio Esercito.
Ancora complimenti.

Cordiali saluti

Antonio Conti





Gentile Sig. Conti,
ringrazio sentitamente anche Lei per la sua cordiale accoglienza della mia persona su questo forum.

Il sito di cui sopra, al quale ho concesso la pubblicazione del mio articolo, devo precisare, non appartiene allo scrivente, ma ad un ricercatore storico che sta compiendo un'opera veramente degna di nota e di elogio, ovvero quella di raccogliere tutto quanto gli sia possibile sulla storia del Regio Esercito e che possa portare alla creazione di un portale internet unico nel suo genere. Giustamente, come Lei ha sottolineato, la storia di questa Forza Armata del Regno d'Italia non è limitata agli ultimi 23 anni della sua esistenza, ma affonda le sue radici alla nascita dell'Unità d'Italia del 1861.
E dunque doveroso precisare che al momento, dalle informazioni che ho in quanto autore di un solo articolo e non collaboratore di regioesercito.it, il sito raccoglie gli argomenti storici che per interesse personale dell'autore, e per l'ampia disponibilità di materiale storico, ha permesso di creare una sezione quasi completa della storia del Regio Esercito. Non escludo che siano previste sezioni riguardanti gli anni mancanti della storia del REI, dalla sua nascita fino al periodo già trattato.

Qualora, Sig. Conti, Lei abbia ravvisato un uso sbagliato dello stemma araldico presentato nel sito, o voglia inviare consigli o/e segnalazioni di altro genere, potrà contattare direttamente l'autore che si conferma sempre disposizione per scambio di opinioni e per le correzioni di eventuali errori in cui possa essere incappato.

Cordialmente
Davide Zamboni

MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2005, 15:43
da fra' Eusanio da Ocre
Benvenuto nel forum, caro Davide; complimenti, e grazie, per il documentato (ed illustrato) lavoro col quale hai deciso di esordire fra noi.

Ad :P majora!

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2005, 16:14
da antonio_conti
Gentile signor Zamboni,
come lei ha bene inteso, la mia non era un'osservazione polemica.
Sullo stemma del Regio Esercito Italiano mi coglie assolutamente impreparato, quello rappresentato nel sito mi pare essere lo stemma del Regno usato per un certo numero di anni, probabilmente minori di quelli considerati dal sito.
In casa ho più di una medaglia di quelle coniate per per commemorare la Grande Guerra 1915-1918, in particolare due le ho sotto mano proprio ora, una "M. Necchi Inc." e l'altra "Sacchini Milano". Nio nonno paterno partecipò a quella guerra.
Non sono assolutamente un esperto del settore, e mi sono sempre chiesto perché una fosse di un metallo più chiaro (la prima) e l'altra di un metallo più scuro (la seconda). Curiosamente anche i nastri sono più chiaro (il primo) e più scuro (il secondo)... anche la stoffa sembra essere diversa.
I nastri sono montati in modo corretto nella prima, ed al contrario nella seconda, ma... chi puù dire che non siano stati messi e rimessi in modo errato da qualcuno in casa... magari da me in anni lontani?

Un cordiale saluto

Antonio Conti

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 19:19
da Davide Zamboni
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Benvenuto nel forum, caro Davide; complimenti, e grazie, per il documentato (ed illustrato) lavoro col quale hai deciso di esordire fra noi.

Ad :P majora!

Bene :D vale


Grazie fra' Eusanio da Ocre !! Bentrovato pure a te !




Gent.mo Sig. Conti,
come ho scritto nel mio articolo, la diversità nei particolari di queste medaglie (nel metallo ad esempio, come lei ha citato) è imputabile proprio alla disparità di materiali utilizzati e alle diverse metodologie di conio adottate dalle ditte produttrici. Nel suo caso specifico il fatto che una sia di metallo più chiaro e una di metallo più scuro è dovuto a fattori produzione, come citato sopra, e dunque di successiva ossidazione.

Il fatto che una delle sue medaglie abbia un nastro montato all'inverso è normale in quanto all'epoca l'errore era molto comune tra i reduci, ma a partire anche dagli spacci militari che vendevano queste decorazioni.

Comunque il mio consiglio è quello di tenerle nelle medesime condizioni di ritrovmento perchè solo in questo modo possono mantenere inalterato il carico di storia, seppur minimo, che portano con loro.

Cordialmente
Davide Zamboni

MessaggioInviato: giovedì 16 giugno 2005, 23:06
da Guido5
Cari amici,
anche se mancano immagini e "link", dalla pagina web cui rimanda Davide e' facile capire che le medaglie commemorative della guerra 1915-1918 sono in realta' tre: quella della "Guerra per l'unita' d'Italia", ampiamente illustrata nell'articolo dello stesso (sbaglio dicendo che l'autore e' S. Canevari il cui nome compare dietro al collo del "Re soldato"?); quella dell'"Unita' d'Italia 1848-1918"; quella della "Grande guerra per la civilta'", la cosiddetta "interalleata", perche' destinata "ai combattenti delle nazioni alleate ed associate", con le date 1914-1918. Spero di fare cosa gradita con questa riproduzione di tutte (piu' la "croce di gerra") nell'inconsueto formato "mignon" (17 mm. di diametro invece di 32) destinato all'abito da sera di un "Ragazzo del '99".

Immagine

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 17 giugno 2005, 0:42
da Davide Zamboni
Guido5 ha scritto:...........sbaglio dicendo che l'autore e' S. Canevari il cui nome compare dietro al collo del "Re soldato.............. Spero di fare cosa gradita con questa riproduzione di tutte (piu' la "croce di gerra") nell'inconsueto formato "mignon" (17 mm. di diametro invece di 32) destinato all'abito da sera di un "Ragazzo del '99".



Ciao Guido,
non sbagli, l'autore, come ho spiegato nel mio articolo, è S. Canevari e il suo nome compare in tutte le medaglie "Bronzo nemico" nella medesima posizione da te citata.

Bellissimo l'insieme che hai postato, per me che colleziono da tanti anni è sempre un piacere vedere pezzi genuini come il tuo e carichi di storia. E' un medagliere classico e abbastanza comune per ogni soldato che abbia combattutto la Grande Guerra. A parte la Croce al Merito che veniva concessa in casi particolari per azioni di guerra appunto meritorie, il resto delle medaglie che lo compongono furono concesse automaticamente a tutti i combattenti reduci della Prima guerra mondiale.

Ciao a tutti

MessaggioInviato: venerdì 17 giugno 2005, 0:50
da Guido5
...dimenticavo di far rilevare che il nastrino della medaglia con fascetta ha, nella versione "mignon", solo quattro (invece di sei) striscette tricolori.
Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 17 giugno 2005, 11:53
da Emibro
Davide Zamboni ha scritto:

A parte la Croce al Merito che veniva concessa in casi particolari per azioni di guerra appunto meritorie, il resto delle medaglie che lo compongono furono concesse automaticamente a tutti i combattenti reduci della Prima guerra mondiale.

Ciao a tutti


Anche la Croce al Merito di Guerra era concessa automaticamente dopo 3 mesi al fronte...


E*

MessaggioInviato: mercoledì 20 luglio 2005, 19:16
da Davide Zamboni
Emibro ha scritto:
Anche la Croce al Merito di Guerra era concessa automaticamente dopo 3 mesi al fronte...


E*



Durante la Prima guerra mondiale la Croce al Merito di Guerra fu istituita con Regio Decreto n. 205 del 19/01/1918 per premiare quei soldati che nelle operazioni belliche tennero una condotta degna di lode e che si distinsero per azioni ravvicinate contro il nemico e che riportarono ferite in combattimento o promozioni per merito di guerra in seguito ad azioni ardimentose. Per la permanenza al fronte era previsto il "nastrino delle fatiche di guerra" di cui al R.D. n. 641 del 21/05/1916, distintivo che veniva concesso previo accertamento di una presenza al fronte di minimo quattro mesi.

Nel periodo immediatamente dopo la fine della Grande Guerra e fino a tutta la Seconda guarra mondiale la Croce al Merito di guerra fu concessa anche per la sola permanenza al fronte si almeno tre mesi, ma al momento non ho riferimenti giuridici precisi e dunque ciò si basa solamente sulla visione di alcuni documenti personali di militari dell'epoca.

Cordialmente
Davide Zamboni