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Cartari Febei

MessaggioInviato: domenica 5 giugno 2005, 19:20
da antonio_conti
Buongiorno a tutti,
in una nota di Insegne e simboli di Bascapè - Del Piazzo ho trovato un'indicazione utile per una mia ricerca. Bascapè trae la notizia in questione dal Cartari Febei, cod. 158, A.S. Roma.

Potete darmi qualche informazione su Cartari Febei, per esempio in quale epoca visse, dove operò, quali possono essere state le fonti delle sue ricerche?

Attendo fiducioso il vostro contributo per colmare questa mia lacuna :wink:

cordialmente

Antonio Conti

Re: Cartari Febei

MessaggioInviato: lunedì 6 giugno 2005, 19:13
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:Buongiorno a tutti, in una nota di Insegne e simboli di Bascapè - Del Piazzo ho trovato un'indicazione utile per una mia ricerca. Bascapè trae la notizia in questione dal Cartari Febei, cod. 158, A.S. Roma.

Il famoso :P Cartari-Febei...

Potete darmi qualche informazione su Cartari Febei, per esempio in quale epoca visse, dove operò, quali possono essere state le fonti delle sue ricerche?

Si tratta di una grande raccolta settecentesca di stemmi, migliaia di fogli con schizzi, notizie, note e appunti araldici di ogni genere e natura.

Attendo fiducioso il vostro contributo per colmare questa mia lacuna :wink:
cordialmente
Antonio Conti


Tutta questa manna è tuttora conservata in Archivio di Stato a Roma, ed è stata oggetto di studi parziali e limitati, vista anche la sua non indifferente mole. In particolare, nel 1978 lo stesso Marcello del Piazzo insieme al Ceccaroni ne pubblicarono una parte concernente l'area spoletina.

Se vuoi saperne di più... :wink:

Bene :D vale

Re: Cartari Febei

MessaggioInviato: lunedì 6 giugno 2005, 20:15
da antonio_conti
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio_conti ha scritto:Buongiorno a tutti, in una nota di Insegne e simboli di Bascapè - Del Piazzo ho trovato un'indicazione utile per una mia ricerca. Bascapè trae la notizia in questione dal Cartari Febei, cod. 158, A.S. Roma.

Il famoso :P Cartari-Febei...

Potete darmi qualche informazione su Cartari Febei, per esempio in quale epoca visse, dove operò, quali possono essere state le fonti delle sue ricerche?

Si tratta di una grande raccolta settecentesca di stemmi, migliaia di fogli con schizzi, notizie, note e appunti araldici di ogni genere e natura.

Attendo fiducioso il vostro contributo per colmare questa mia lacuna :wink:
cordialmente
Antonio Conti


Tutta questa manna è tuttora conservata in Archivio di Stato a Roma, ed è stata oggetto di studi parziali e limitati, vista anche la sua non indifferente mole. In particolare, nel 1978 lo stesso Marcello del Piazzo insieme al Ceccaroni ne pubblicarono una parte concernente l'area spoletina.

Se vuoi saperne di più... :wink:

Bene :D vale


In effetti... forse la mia domanda era un po' generica :roll:

Vedi caro fra' Eusanio, nel volume "Insegne e simboli", p. 262, n. 7, è scritto: "A proposito di stemmi municipali con insegne pontificie il Cartari Febei notava (...); Urbino: d'azzurro, al padiglione della Chiesa; (...)".
Probabilmente si tratta di una descrizione parziale (anche se altri stemmi, come quello di Urbania, sono descritti in maniera corretta...), altrimenti si tratta di una descrizione un po' sbagliata...
mi sarebbe piaciuto riuscire a capire dove poteva averla trovata il nostro studioso settecentesco.
Possibile che nel foglio con la descrizione sia annotata anche la fonte?

Ciao :wink:

Antonio

MessaggioInviato: martedì 7 giugno 2005, 11:37
da Guido5
Caro Antonio,
forse faccio un salto in settimana all'Archivio di Stato: devo cercare lo stemma originale di Casola [Valsenio] nel fondo "Buon Governo" o proprio nel "Cartari Febei". Se mi dici, volendo "off list", cosa cerchi nel cod. 158...
Ciao a tutti!
Guido

P.S. - Della famiglia che ha donato il "fondo" allo Stato non so nulla. Uno era il biografo del Borromini.

MessaggioInviato: martedì 7 giugno 2005, 13:04
da antonio_conti
Caro Guido,
se non ti porta via del tempo, lo stemma citato in "Insegne e simboli" a p. 262, nota 7, lo dovresti trovare nel codice 158 a carta 158: Comune di Urbino.
Nello specifico mi interesserebbe sapere com'è rappresentato quello stemma, e la fonte.
A carta 345 del medesimo codice 158, dovrebbe trovarsi lo stemma di Urbania... chissà se si fa riferimento allo stemma precedente al pesante intervento di Urbano VIII? La cornice barocca entro la quale è rappresentata l'arma è sovente partita di rosso e d'oro (sospetto che sia il residuo dello stemma precedente...), risulta anche in quel documento?

Mi raccomando... non impazzire per me!

Ciao :wink:

Antonio

Re: Cartari Febei

MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2005, 17:14
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:...(omissis)...mi sarebbe piaciuto riuscire a capire dove poteva averla trovata il nostro studioso settecentesco.
Possibile che nel foglio con la descrizione sia annotata anche la fonte?

Possibile...

Ciao :wink: Antonio


...dal momento che l'erudito Anton Stefano Cartari, nell'enciclopedico intento di redigere una monumentale raccolta di stemmi (lo facevano in :wink: molti, nel XVII secolo...) dal titolo Europa gentilizia, raccoglieva i più diversi contributi di carattere araldico da chiunque e da ovunque.

Non so se avesse anche il tempo o il modo di omogeneizzarli fra loro, ma dubito...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2005, 17:33
da antonio_conti
Grazie fra' Eusanio e Guido, ora so qualcosa in più su questo cultore del nostro comune interesse!
Quanto al documento su Urbino, sarà interessante poterlo vedere prima o poi.

Cordialità

Antonio

MessaggioInviato: lunedì 20 giugno 2005, 17:00
da Guido5
Caro Antonio,
eccoti la trascrizione (qualche volta incerta!) dei fogli 345 e 346 (parte) del libro manoscritto "EUROPA GENTILIZIA OVVERO ARMI ED INSEGNE DI REGNI PROVINCIE CITTÀ E FAMIGLIE D'EUROPA RACCOLTE E DESCRITTE DA ANTONSTEFANO CARTARI NOBILE ORVIETANO Accademico Intrecciato Apatista Ansioso, ed Infecondo" (Archivio di Stato di Roma, busta 158, fondo Cartari Febei)

345
URBANIA - Città nel Ducato d'Urbino. D'azzurro col padiglione e le due chiavi Pontificie de' proprj smalti, con un fiordaliso d'oro sopra del tutto, e con due api dell'istesso in capo dello scudo. Ughelli tom. 2. Nell'anno 1280 sotto il Ponteficato di Martino Quarto fu fabricato da Guglielmo Durante Sprestatore (?), Nunzio e Governatore per la Sede Apostolica dell'Umbria Senense, un Castello che da esso ebbe il nome di Castel Durante tre (?) miglia distante da Urbino. Ritenne per più secoli questo nome finche nell'anno 1635 il Pontefice Urbano Ottavo il dichiarò Città, dandole il nome proprio e l'insegna composta della propria famiglia e della dignità Pontificia, unendo in persona dell'istesso Vescovo le due Chiese, d'Urbania e di S. Angelo in Vado, nel tempo istesso eretta in Catedrale.

URBINO - Città dell'Umbria. Usò già lo scudo d'azzurro con tre bande d'oro, la prima carica di un aquiletta di nero, arme propria della famiglia de'Montefeltri la qual fu la prima à posseder quello Stato col titolo di Ducato. Estinte poi le famiglie de'Montefeltri, degli Ubaldini, e della Rovere, e ricaduto per conseguenza il Ducato alla Santa Sede in tempo del Pontefice Urbano Ottavo, prese questa città per propria insegna lo scudo d'azzurro col padiglione di S. Chiesa soraposto di rosso e d'oro, congiunto colle due chiavi Pontificie poste in r....tra..nza (?), l'una d'oro e l'altra d'argento. Ughelli tom. 4. Siede quest'antica città sopra

346
di un monte alle fonti del fiume Foglia, è Sede Arcivescovale e capo dello Stato che da essa vien detto Ducato d'Urbino, onde in essa risiede un Cardinale Legato Pontificio. Uscirono da essa molte perone insigni non solo nelle arti di guerra, ma eziandio in quelle di pace, fra' quali notar si deve quel sempre celebre nè mai à bastanza celebrato Rafael Sanzio, di cui basta riferire ciò che altri disse, che Hic ille est Raphael, timuit quo sospite vinci Rerum magna parens, ac moriente mori.

L'epigrafe, di Pietro Bembo, dice: Qui è quel Raffaello dal quale, lui vivo, la natura (la gran madre delle cose) temette di esser vinta e, lui morto, di morire.

Grato a chi mi suggerira' le parole sulle quali la trascrizione zoppica.
Ciao a tutti!
Guido5