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memorie e lettere di Francia

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:01
da MAP
Torno oggi da Parigi dove fui particolarmente sorpreso di trovare in TUTTE le librerie - piccole e grandi - numerosissimi volumi di Memorie, Carteggi e quant'altro simile di duchesse, contesse, Medames, Generali e Principi del Sangue... Una bibliografia sterminata per chi ama la storia e la cultura dell'Ancien Régime.
Mi chiedo ora: non si potrebbe tradurne una parte e diffonderla anche qui in Italia? Non potremmo pubblicare le memorie dei nostri avi liberamente così come accade nel paese d'Oltralpe?
Invece che continuare a sfornare monografie più o meno romanzate sui soliti personaggi fritti e rifritti, scritte da giornalisti che non sono storici e da storici che voglion esser giornalisti, non si potrebbe metter in stampa la parola stessa, viva, concreta di chi ha fatto la storia del nostro illustre paese?
Coraggio!
Questo è uno sprone a tirar fuori dai cassetti i plichi di memorie, le lettere, le pubblicazioni di fine Ottocento che ormai si trovano solamente sulle bancarelle romane - vi assicuro che quest'estate trovai dispersa la biblioteca di un'illustrissima famiglia romana che svendeva per pochi euro monografie introvabili al giorno d'oggi...-
Bisogna ripubblicare, ristampare, perché credo che anche altri, oltre a me, abbiano la voglia di curiosare nelle pieghe del passato attraverso gli occhi dei veri protagonisti, senza passare attraverso le mani di intermediari faccendoni.

MAP :wink:

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:04
da Cottoneum
Sarebbe veramente interessante!
Mi ricordo che su Internet avevo trovato parti dell'autobiografia del conte Monaldo Leopardi... veramente interessante!

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:05
da Grimaldi
Il problema
è che in Italia non ci sono tanti editori disposti a pubblicare simili opere....
così come non ci sono molti lettori, io penso, delle stesse...

Infine pochi hanno il desiderio, le possibilità economiche ed il desiderio di pubblicarle...

Re: memorie e lettere di Francia

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:14
da fra' Eusanio da Ocre
MAP ha scritto:...(omissis)...Bisogna ripubblicare, ristampare, perché credo che anche altri, oltre a me, abbiano la voglia di curiosare nelle pieghe del passato attraverso gli occhi dei veri protagonisti, senza passare attraverso le mani di intermediari faccendoni.
MAP :wink:


Il gusto tutto italiano del gossip (più nostranamente, il sano e buon pettegolezzo), abbinato al desidero della riscoperta storica, certo potrebbe spingere gli editori più preveggenti ed illuminati a valutare seriamente una proposta del genere... :P

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:16
da Grimaldi
Speriamo....!

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:18
da fra' Eusanio da Ocre
:shock: ...mi sembrava che poc'anzi tu non fossi poi così tanto entusiasta dell'idea...
Grimaldi ha scritto:Il problema
è che in Italia non ci sono tanti editori disposti a pubblicare simili opere....
così come non ci sono molti lettori, io penso, delle stesse...
Infine pochi hanno il desiderio, le possibilità economiche ed il desiderio di pubblicarle...


...ma forse adesso anche a te non sfugge l'importanza che codeste pubblicazioni potrebbero avere per gli studi genealogici!

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:24
da Grimaldi
No, no...
Non sono contrario, anzi.
Esprimevo il rammarico considerando che non sembra che ci siano le premesse (da parte degli editori e del mercato attuale) a far fiorire questo settore.

In Campania ho rintracciato molti fondi manoscritti inediti di studi genealogici, storici ecc.... e vorrei davvero che qualche editore se ne occupasse.
Qualcosa sembra muoversi (ed. Carlone, Avagliano, ecc....) ma sono casi di nicchia, limitati.

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:30
da fra' Eusanio da Ocre
Cercando cercando, l'editore "buono" si trova sempre... :wink:

...soprattutto a livello locale!

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 16:36
da Grimaldi
Eh...!
E' quello che spero. Infatti quando trovo compro i vari volumi che possono interessarmi. Dimenticavo la Brenner. Ottima per la ristampa di vari volumi, specialmente di Bonazzi.

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 17:00
da fra' Eusanio da Ocre
Vedi?

Contattali, no?

Bene :wink: vale

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 17:10
da Grimaldi
Infatti!
Sono perfino riuscito a farmi mandare un volume edito da una società che poi è stata assorbita in un'altra casa editrice.
Insomma un 50/100 euro mensili li spendo per "arrichire" la mia biblioteca...
:D

MessaggioInviato: venerdì 15 aprile 2005, 17:20
da fra' Eusanio da Ocre
Ci fa piacere!

Bene :D vale

Re: memorie e lettere di Francia

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2005, 8:55
da Emanuele Pigni
MAP ha scritto:Torno oggi da Parigi dove fui particolarmente sorpreso di trovare in TUTTE le librerie - piccole e grandi - numerosissimi volumi di Memorie, Carteggi e quant'altro simile di duchesse, contesse, Medames, Generali e Principi del Sangue...


Ma quello delle memorie, gentile collega, è un vizio (sit venia verbo) francese, dei secoli grafomani (fino al XIX compreso), in cui oltr'Alpe una monografia non pareva seria se non comprendeva almeno tre volumi. Molte di quelle memorie poi, forse la maggior parte, sono apocrife. Se ha letto "Il rosso e il nero", certamente ricorderà che il marchese de La Mole era stanco di vedersi arrivare in biblioteca tutte le "false memorie" che il suo libraio gli inviava. E Dumas non avrebbe scritto la sua trilogia dei moschettieri se non avesse letto le false memorie di d'Artagnan (personaggio storico, come quasi tutti quelli che si incontrano in quei tre romanzi)... con il bel risultato che oggi molti pensano che d'Artagnan sia un personaggio d'invenzione. A mio parere, il silenzio è meglio della memoria deformata o apocrifa.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni

MessaggioInviato: lunedì 18 aprile 2005, 18:04
da MAP
Può esser vero; pur tuttavia ritengo che render note memorie e carteggi sia utile agli storici e ai lettori. Sbagliare o non comprendere a pieno è grave; ma ignorare del tutto è peggio.
Eppoi - forse però è un commento polemico dei miei soliti - non credete che la Storia ci sia stata tramandata sempre un po' "falsata"?
Credete davvero a tutto ciò che si dice su Cesare o Sissi? Spero di no. Eppure quella è giudicata Storia (con la S maiuscola). E non sarebbe forse giunta fino a noi se non l'avessero tradotta, studiata, letta, amata...

MAP :wink:

MessaggioInviato: martedì 19 aprile 2005, 13:41
da Grimaldi
Cari signori
la questione è proprio quella che indica il sign. MAP: la storia tramandata spesso ha molto di "apocrifo", spesso è stata falsata...
E la ricerca della verità al di là delle tradizioni deve essere condotta anche nei testi "apocrifi" e minori, laddove lo studioso può trovare spunti di riflessione e magari una verità che non ci è stata tramandata...
Ricordo proprio il caso dei cosiddetti "Vangeli apocrifi" che furono deliberatamente bollati come tali e banditi..... eppure......

Cordiali saluti