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La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: giovedì 19 maggio 2011, 22:22
da contegufo
Salve

E' appena uscito un nuovo libro sull'Araldica:

La scienza araldica. Una storia senza tempo

Autore: Domenico Basile
Editore: Altromondo (Padova)
Scheda: Padova, 2011; br., pp. 246.
Soggetto: Società e Tradizioni
Peso: 1.18 kg
Prezzo € 28.00

http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio ... adova.html

Immagine


"La scienza araldica presentata in ogni suo aspetto: dagli scudi alle partizioni, dagli smalti alle figure, dalle corone di dignità ai vari tipi di ornamenti esteriori. Manuale comprensivo di un dizionario araldico figurato, con oltre 300 stemmi a colori, per aiutare anche il profano ad avvicinarsi ad una scienza per secoli riservata a pochi e riscoprire le nostre origini."

Saluti

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 8:08
da Tilius
Solo la copertina é qualcosa da far spiritare i cani...

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: venerdì 20 maggio 2011, 20:21
da contegufo
Salve

Vediamo se qualche appassionato patavino riesce a darci un'occhiata.
Il taglio e la mole lo fanno assomigliare al manuale del Bartolani di Montauto con la differenza degli stemmi (300) riprodotti a colori ma non so dire se questo basterà a farne un libro interessante.

Saluti a tutti

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 16:28
da Antonio Pompili
Beh... si sa... un libro non si giudica dalla copertina.
Il titolo è abbastanza ben promettente. Riconoscere all'araldica lo statuto di una scienza, presentandola da subito così, è già il primo necessario passo per affrontarne (e farne affrontare ad altri) lo studio nel modo giusto. Il sottotitolo sembra poi fornire le giuste coordinate della materia in quanto "scienza documentaria della storia", come il nostro Istituto ama definirla, considerarla e trattarla.
Se - come immagino - si pone lo scopo di essere un manuale, il libro potrà considerarsi ben riuscito nella misura in cui si sarà scrollato di dosso una certa presentazione, se non unicamente, quasi totalmente descrittiva del fenomeno araldico, che purtroppo ancora è qua e là osservabile nella recente produzione specialistica. E se, al di là dei dogmatismi caratteristici del passato, riuscirà a presentare delle chiare linee di metodo e un rigoroso uso delle fonti, unitamente a un approccio interdisciplinare che sappia sottolineare il valore e l'utilità dell'araldica nei suoi aspetti artistici, storici e giuridici.
Ce lo auguriamo.

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: sabato 21 maggio 2011, 21:55
da Franco Benucci
Non so se l'appassionato patavino invocato sono io... comunque il volume non è disponibile nelle 3-4 librerie normalmente frequentate e andrebbe ordinato alla casa editrice. Una volta ordinato, natuiralmente, anche comprato... non è previsto che uno ordini, sfogli le pagine, prenda appunti, dica "bello, grazie, ma non mi interessa" e se ne vada... difficilmente per una cosa così di nicchia ci sarebbe un altro acquirente: bisnes is bisnes, anche per i librari antenorei

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: domenica 22 maggio 2011, 7:40
da contegufo
Salve

Credo che fra i grossi calibri del forum dei quali alcuni già sbucati ce ne potrebbe esser uno che, proprie referenze in materia alla mano, potrebbe chiedere alla casa editrice copia da recensire (forum IAGI, riv. Nobiltà).
Sicuramente la richiesta sarebbe ben accetta.
Se poi chi è il loco avesse tempo e voglia di fare una capatina dall'editore sarebbe ancora meglio magari per fare anche quattro chiacchiere con l'autore.

Saluti

Re: La scienza araldica. Una storia senza tempo

MessaggioInviato: domenica 22 maggio 2011, 8:01
da contegufo
Salve

Il mio parere è che per stendere un buon testo sia fondamentale la modestia, virtù necessaria per fare a monte una analisi critica intelligente di quanto è già stato pubblicato in Araldica per poi fare di meglio.
Circoscritta la critica e cioè evidenziati i punti da correggere e rivedere secondo le attuali ed accettate tendenze di studio la redazione poi non dovrebbe esser insormontabile. Tutto sta a come ci si pone di fronte all'argomento ed il metodo non è poi esclusiva di questa o quell'altra materia ma è metodica più generale per fare le cose perbene.
La quadratura del cerchio fra le esigenze che richiede la materia e quelle dell'editore se ben mediate possono certamente portare ad un buon prodotto editoriale.
Staremo e vedere.....

Cordialità