danti73 ha scritto:(...)
Frate, volevo approfittare della sua grande esperienza araldica rivolgendole questa domanda: negli stemmi borghesi possono esistere gli svolazzi o gli ornamenti si limitano a penne ed elmo?
Grazie ancora.
Gentile signor d'Antino,
non sono frate e non ho certo la poderosa esperienza di fra' Eusanio, ma provo a dalre una risposta in questi termini.
Come lei sa, e come si è sovente ripetuto in questo Forum, lo Stato italiano si disinteressa dell'araldica di noi che non siamo enti terriroriali, enti morali ed enti militari, ma soltanto delle persone

, tuttavia, pur priva di un attuale valore legale (e forse anche di una grande tradizione storica -forse mi sbaglio...-), esiste la legislazione araldica del Regno d'Italia che si suole richiamare nei casi di questioni come quella da lei posta.
Credo che lei potrà trovare qualcosa nel sito del Corpo della Nobiltà Italiana - Circolo Giovanile:
http://www.cnicg.net
Se non ricordo male si parla di stemmi di "cittadinanza" per famiglie di "distinta civiltà" che possono provare l'uso precedente di uno stemma (evidentemente non riconosciuto prima) per un certo numero di anni.
Quali siano state le disposizioni per gli stemmi di cittadinanza ora non lo ricordo, per quanto riguarda gli stemmi posseduti in precedenza senza il citato riconoscimento, davvero non saprei dirle. Azzardo... se quel che non è vietato è lecito...
Altri più esperti di me approfondiranno certo (o rettificheranno, se è il caso) questa mia prima risposta.
Cordiali saluti
Antonio Conti