Sigillum1 ha scritto:Caro Presidente, se posso permettermi un consiglio, la invito a leggere o a rileggere il testo della discussione cui ho fatto riferimento nel mio intervento: il pettegolezzo mi diverte, a volte, ma non in questo contesto, dove non ricordo di averne fatto mai e non godo affatto a contestare l'operato delle organizzazioni, men che meno di questa, di cui faccio parte da molto tempo e con molta soddisfazione, ma, quando lo ritengo necessario, mi permetto invece di contestare l'operato di un amministratore che non svolge correttamente le sue funzioni; non ritengo perciò di aver sprecato bit, se a questo faceva riferimento il suo intervento, ma ribadisco invece che sono disposta ad obbedire solo a regole condivise e osservate, da tutti, nessuno escluso,
Di fonti mi è capitato di parlare, in questo forum e anche in questo specifico contesto; aggiungo, in risposta alle domande di de la Cerda, che la loro antichità, a mio avviso, le rende certamente pregevoli ma non necessariamente attendibili e direi anche che, soprattutto nei settori della genealogia e dell'araldica, che più ci interessano, vi sono epoche in cui la loro attendibilità è particolarmente discutibile, anche se si tratta comunque di prodotti storicamente molto interessanti per altre ragioni, dato che anche i falsi e le deformazioni intenzionali ci forniscono preziose informazioni su chi li ha prodotie e su chi li ha commissionati.
Direi anche che, a mio avviso, ogni opera deve essere letta e utilizzata nel suo contesto e che un errore verificato non pregiudica di per sè la sua attendibilità: è nostro compito informare chi utilizza il nostro lavoro di tutti quegli elementi storici e biografici che possano essere utili a comprendere gli errori e introdurre elementi di confronto fra diverse fonti, quando si ritenga che quella utilizzata possa essere parzialmente inattendibile. Un cordiale saluto a tutti. Silvia
Cara Silvia, non mi riferivo per nulla a te, e il mio messaggio era generale per tutte le piazze del forum... perchè mi scrivi questo?
Concordo con quanto scrivi e sull'opera in questione puoi vedere su Nobiltà la mia opinione che è positiva.
La trattazione delle fonti su questo topic è utile per imparare a capire da dove viene il materiale e quale valore può avere, ricordando bene che solo negli ultimi 30 anni vediamo qualcosa di scientifico.
Quando uno pensa ad un blasonario la prima cosa che fa è quella di andare a vedere se c'è il proprio stemma, e questa è una abitudine da dimenticare...
L'araldica gentilizia merita rispetto e va rivista con studi che solo la metodologia della ricerca imparata all'università può dare.
Vorrei che leggessi la mia risposta a chi voleva dar vita ad uno stemmario dei soci IAGI...
Tu sai bene che io conto sul tuo aiuto per andare avanti sulla strada che stiamo attuando.
Un caro saluto
Pier Felice