E. Pigni, L'Ordine della Corona di ferro 1805-2005

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

E. Pigni, L'Ordine della Corona di ferro 1805-2005

Messaggioda Emanuele Pigni » giovedì 5 maggio 2005, 10:59

Gentilissimi colleghi,

ho l'onore ed il piacere di annunciare Loro che in data odierna, CLXXXIV anniversario della morte di Napoleone I imperatore dei Francesi e re d'Italia, esce dai torchi una brossura fuori commercio di cui il sottoscritto è autore. Ecco la scheda di descrizione che ne ha compilato la prima biblioteca che ne ha ricevuto in omaggio un esemplare (la Biblioteca dell'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove il sottoscritto è bibliotecario):

Author: Pigni, Emanuele, 1969-
Title: L'Ordine della Corona di ferro, 1805-2005 : con la lista dei membri dell'Ordine nominati da Napoleone I / Emanuele Pigni
Publication info.: Tradate : presso l'autore, 2005
Description: x, 117 p., [2] p. di tav. : ill. ; 24 cm.
Subject: Ordine della Corona di ferro (Regno italico. 1805-1815)

Di detta opera ho fatti stampare 120 esemplari, in gran parte destinati a biblioteche e istituti culturali. Chi di Loro fosse interessato a riceverne un esemplare in omaggio (essendo l'opera, come ho detto, fuori commercio), può scrivermi privatamente all'indirizzo emanuele.pigni@tin.it. Con non poco imbarazzo (considerandone la limitata tiratura) prego di farne richiesta solo in caso di vero e profondo interesse per l'opera, non per cortesia nei riguardi del sottoscritto.

Cordialmente Li ringrazio.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda Grimaldi » giovedì 5 maggio 2005, 11:04

Egr. collega
complimenti sinceri.
Non conoscendo tale opera conosco però la qualità del suo autore.

Cordialmente
Grimaldi
 

complimenti

Messaggioda Fabio7131 » giovedì 5 maggio 2005, 15:10

Senza entrare nel merito dell'Ordine ai giorni nostri ( so chè mi addentro in un terreno fertile alla polemica! ma lungi da me) ringrazio l'autore di questa bella chicca letteraria nella speranza di leggerne una recensione al più presto.

Fabio G.Curone
Avatar utente
Fabio7131
 
Messaggi: 303
Iscritto il: lunedì 17 gennaio 2005, 19:10
Località: Milano - Castelnuovo Scrivia

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 5 maggio 2005, 15:41

Complimenti :D ad Emanuele per il raggiunto coronamento all'impegno profuso.

E siamo in attesa che anche l'altra sua opera (se non erro, un promettentissimo stemmario napoleonico) veda presto la luce a sua volta.

Bene :P vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Emanuele Pigni » venerdì 6 maggio 2005, 10:57

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Complimenti :D ad Emanuele per il raggiunto coronamento all'impegno profuso.

E siamo in attesa che anche l'altra sua opera (se non erro, un promettentissimo stemmario napoleonico) veda presto la luce a sua volta.

Bene :P vale


Gentilissimi fra' Eusanio e colleghi,

sinceramente ringrazio dei complimenti "a libro chiuso" (ossia, non ancora aperto).

L'Armoriale del Regno italico dovrebbe vedere la luce entro l'anno corrente, che - come ben sanno - è quello del bicentenario della nascita del Regno stesso (17 marzo 1805) e dell'incoronazione di Napoleone I in Milano (26 maggio 1805).

Con i miei più cavallereschi saluti.

Emanuele Pigni
Ultima modifica di Emanuele Pigni il venerdì 6 maggio 2005, 11:05, modificato 2 volte in totale.
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Re: complimenti

Messaggioda Emanuele Pigni » venerdì 6 maggio 2005, 11:04

Fabio7131 ha scritto:Senza entrare nel merito dell'Ordine ai giorni nostri ( so chè mi addentro in un terreno fertile alla polemica!


Gentilissimi colleghi,

anche di tale questione tratto nella mia opera. E posso anticipare che si tratta di una questione più complessa di quanto comunemente si creda. Perché, se non risulta dimostrato che fu Napoleone I a volere la continuità dell'Ordine della Corona di ferro come ordine indipendente (e necessariamente clandestino fino a tempi migliori), vi sono tuttavia prove che l'Ordine esisteva in tale forma quando ancora vivevano non pochi cavalieri di Napoleone.

Con i miei più storici saluti.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda danti73 » sabato 7 maggio 2005, 13:47

Complimenti vivissimi per la straordinaria originalità del tema del libro, quando si parla di Napoleone l'argomento dell'Ordine della Corona di ferro è sempre una cometa veloce e passeggera, finalmente ora potrà invece splendere con la giusta luce.
Non facit nobilem atrium plenum fumosis imaginibus
danti73
 
Messaggi: 365
Iscritto il: sabato 4 dicembre 2004, 16:42
Località: torino

Messaggioda Elassar » domenica 8 maggio 2005, 13:21

Complimenti! Ci vuole molto coraggio a trattare un argomento così scivoloso, soprattutto tenuto conto dei rischi di confusione con quanti oggi parlano, spesso impropriamente, dell'Ordine della Corona di Ferro.
Elassar
Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam
Avatar utente
Elassar
 
Messaggi: 534
Iscritto il: domenica 16 marzo 2003, 10:46
Località: Catania

Re: complimenti

Messaggioda pierfe » domenica 8 maggio 2005, 14:35

Emanuele Pigni ha scritto:
Fabio7131 ha scritto:Senza entrare nel merito dell'Ordine ai giorni nostri ( so chè mi addentro in un terreno fertile alla polemica!


Gentilissimi colleghi,

anche di tale questione tratto nella mia opera. E posso anticipare che si tratta di una questione più complessa di quanto comunemente si creda. Perché, se non risulta dimostrato che fu Napoleone I a volere la continuità dell'Ordine della Corona di ferro come ordine indipendente (e necessariamente clandestino fino a tempi migliori), vi sono tuttavia prove che l'Ordine esisteva in tale forma quando ancora vivevano non pochi cavalieri di Napoleone.

Con i miei più storici saluti.

Emanuele Pigni


Se scrive: "Perché, se non risulta dimostrato che fu Napoleone I a volere la continuità dell'Ordine della Corona di ferro come ordine indipendente..."
dovrebbe sapere che nel XIX secolo il concetto di continuità di ordine indipendente non esisteva, e per la situazione politica dei Paesi d'Europa era assurda una simile concezione (leggete la storia e la politica degli Stati). Visto che anche la Carboneria (società segreta) era conosciuta dalle autorità dello Stato in cui operava, perchè nessuno parla di questa continuazione della Corona di Ferro (nel Lombardo Veneto l'Ordine continuava alla luce del sole sino al 1866)?
Inoltre Napoleone discusse con i vincitori tutta la questione nobiliare e premiale per la sua Famiglia accentando anche diminuzioni "sovrane" pur di conservare qualcosa... perchè non trattò dell'Ordine della Corona di Ferro (la Legion d'Onore continuò)?
Negli anni 30 del secolo passato 4 selfstyled "ordini" secondo chi li ripropose continuarono nell'oscurità in forma privata: "San Lazzaro", "il Tempio di Gerusalemme", "San Giorgio di Borgogna" e "la Corona di Ferro."...
Tutti nella stessa forma e con le stesse caratteristiche... è possibile?

Come mai "la Corona di Ferro" alla fine degli anni '90 "concedeva" titoli "nobiliari"? ... chissà perchè nessuna sino ad ora mi ha risposto a questa domanda.
Non mi risulta poi che siano stati degli esperti della materia cavalleresca a presentare al Ministero degli Affari Esteri la "documentazione" per l'autorizzazione all'uso secondo la legge 3 marzo 1951... Perchè?
Non conosco esperti della materia cavalleresca e premiale che riconoscano la continuazione dell'Ordine della Corona di Ferro.
Se ce ne sono, vorrei sapere chi sono.
Quando una persona sta male perchè ha dolori cardiaci va dallo specialista cardiologo (non basta un medico generico), e tanto meno - se vuol vivere - va dal mago, come mi sembra di capire che accadde in questa vicenda.
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Re: complimenti

Messaggioda Emanuele Pigni » martedì 10 maggio 2005, 14:36

pierfe ha scritto:Se scrive: "Perché, se non risulta dimostrato che fu Napoleone I a volere la continuità dell'Ordine della Corona di ferro come ordine indipendente..."
dovrebbe sapere che nel XIX secolo il concetto di continuità di ordine indipendente non esisteva, e per la situazione politica dei Paesi d'Europa era assurda una simile concezione (leggete la storia e la politica degli Stati). Visto che anche la Carboneria (società segreta) era conosciuta dalle autorità dello Stato in cui operava, perchè nessuno parla di questa continuazione della Corona di Ferro (nel Lombardo Veneto l'Ordine continuava alla luce del sole sino al 1866)?
Inoltre Napoleone discusse con i vincitori tutta la questione nobiliare e premiale per la sua Famiglia accentando anche diminuzioni "sovrane" pur di conservare qualcosa... perchè non trattò dell'Ordine della Corona di Ferro (la Legion d'Onore continuò)?
Negli anni 30 del secolo passato 4 selfstyled "ordini" secondo chi li ripropose continuarono nell'oscurità in forma privata: "San Lazzaro", "il Tempio di Gerusalemme", "San Giorgio di Borgogna" e "la Corona di Ferro."...
Tutti nella stessa forma e con le stesse caratteristiche... è possibile?


Gentilissimi colleghi,

pur sapendo che sarei andato incontro a parecchie obiezioni, nella mia opera - che è dedicata essenzialmente all'Ordine della Corona di ferro nel Regno italico - ho trattato la questione della pretesa continuità dell'Ordine marginalmente e in modo neutrale, riassumendo le tesi favorevole e contraria.

Ho compiuto tale scelta per non aver trovato prove certe né a favore né contro la continuità. Quest'ultima tesi è certo sorprendente, ma se vera non sarebbe il capitolo più sorprendente della storia napoleonica. Napoleone fece del figlio di un oste il re di Napoli. Chi, tra quelli che gli erano vicini, si sarebbe sorpreso vedendolo istituire un ordine cavalleresco indipendente che gli sopravvivesse? Prescindendo da ciò che è opinabile, in materia cavalleresca Napoleone fece innovazioni che non ebbero seguito fino al secolo XX: ad esempio, il conferimento del cavalierato anche a soldati semplici.

Per la tesi favorevole alla continuità ho ottenuto informazioni da persone che conosco e stimo. Per la tesi contraria ho utilizzato come fonte lo scritto anonimo pubblicato in http://www.geocities.com/coronaferrea (che mi è parso assai debole: vi si sostiene persino che Amedeo Barberi di Branzola non fu mai decorato da Napoleone, citando il Bascapè-Del Piazzo, che invece riporta la sua nomina a cavaliere).

L'Ordine della Corona di ferro che esisteva alla luce del sole nel Regno lombardo-veneto era quello austriaco che Francesco I aveva istituito nel 1816 e che non doveva essere confuso con quello istituito nel 1805 da Napoleone I nel Regno d'Italia: infatti, chi fosse stato membro di entrambi gli ordini della Corona di ferro poteva essere autorizzato a portare contemporaneamente le insegne dell'uno e dell'altro.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni
Il Valor militare le Virtù morali e l'antichità...sono...le doti onde si forma quella che noi appelliam Nobiltà potendo nulladimeno formarla ciascuno a se stesso col possesso& esercizio di Virtù eQualità insigni senza mendicarla da'suoiMaggiori.Muratori
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda pompiere » lunedì 16 maggio 2005, 12:57

Premesso che lo scrivente allo stato attuale è neutrale nei confronti di questa diatriba.
Paradossalmente parrebbe che nessuno riesca a dire fine a questa faccenda. Molti si scaldano ma nessuno senza scomporsi riesce a chiarire la questione.
Ma vedremo prima o poi un pronunciamento definitivo in questo senso da parte di qualche disinteressatò ci dovrà pur essere.
Certo mi pare di capire che quando viene toccato l'argomento in pochi si sentono di parlarne senza scomporsi.
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Messaggioda pierfe » lunedì 16 maggio 2005, 19:21

pompiere ha scritto:Premesso che lo scrivente allo stato attuale è neutrale nei confronti di questa diatriba.
Paradossalmente parrebbe che nessuno riesca a dire fine a questa faccenda. Molti si scaldano ma nessuno senza scomporsi riesce a chiarire la questione.
Ma vedremo prima o poi un pronunciamento definitivo in questo senso da parte di qualche disinteressatò ci dovrà pur essere.
Certo mi pare di capire che quando viene toccato l'argomento in pochi si sentono di parlarne senza scomporsi.


La questione e' molto chiara e non ci sono dubbi in proposito, invito leggere il parere del Consiglio di Stato relativo al problema.
Perche' nessuno della Famiglia Napoleone in passato e nel presente ha aderito a questa organizzazione?
Per mia esperienza mi rendo conto che le persone amano sognare piu' che valutare i documenti.
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda pompiere » lunedì 16 maggio 2005, 19:28

Mi pare di capire che ad essere titubanti ci sono anche esperti.
Non credo che tutti sognino. Sembra proprio che tra i cultori dell'argomento vi siano contrastate fazioni.
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Messaggioda pierfe » martedì 17 maggio 2005, 0:29

pompiere ha scritto:Mi pare di capire che ad essere titubanti ci sono anche esperti.
Non credo che tutti sognino. Sembra proprio che tra i cultori dell'argomento vi siano contrastate fazioni.


Quali contrastanti fazioni?
Se intende fra gli esperti riconosciuti nell'ambito degli ordini cavallereschi (intendo autori di pubblicazioni sulla materia cavalleresca o ricercatori su base scientifica in un ottima completamente documentale) sono curioso di sapere i nomi perche' io non ne conosco.
Vorrei anche vedere i documenti che attestano la reale esistenza, perche' quelli che mi sono stati presentati sino ad ora mi lasciano perplesso.
Nei miei precedenti interventi ho fatto domande che non hanno avuto risposte.
Il forum ha sempre accettato qualunque punto di vista purche' documentato, ed ha sempre permesso il diritto di replica (che non ho mai visto altrove), ma nessuno si e' fatto avanti...
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda pompiere » martedì 17 maggio 2005, 8:09

Io presentavo le mie impressioni sulla base di quanto letto in giro. Non sto difendendo nessuno. Ho già premesso la mia neutralità a riguardo.
Avatar utente
pompiere
 
Messaggi: 232
Iscritto il: giovedì 10 marzo 2005, 14:38

Prossimo

Torna a Bibliografia Araldico-Genealogico-Cavalleresca



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti