Cari amici del forum,
non ho potuto frequentare il sito per diverso tempo e di cio' sono rammaricato.
Poi, pochi giorni addietro ,per caso mi sono imbattuto in questo forum bibliografico(incontro inaspettato ,incontro fortunato)
ove ho visto la presentazione del volume di Davide Shama' sulla famiglia Pignatelli ad opera di Lucia Lo Priore.Complimenti per il sigor Shama' per la bella opera realizzata che spero di potere visionare.
Condivido tutto quanto espresso da lucia lo Priore,che saluto con affetto, nella prefazione sul lavoro di Shama sul ritorno culturale delle tematiche inerenti la storia nobilire del nostro paese e vi auguro un gran successo per la vosta collana di araldica.
E ,cosi', per restare nel tema tracciato dal forum sugli aggiornamenti bibliografici araldici ,vorrei segnalare ,sia pure con ritardo ,che a Palermo e' stata editata, a cura dell'assesorato ai beni culturali della regione siciliana, un'opera di gran pregio
"Repertorio delle DIMORE NOBILI E NOTABILI nella Sicilia del XVIII secolo ,intra moenia ed extramoenia".
Si tratta di due spendidi volumi in cofanetto edito dalla Grafil ed i cui autori sono Rita Cedrini ed Giuseppe Tortorici di Monteaperto-(cerchero' di postare con l'aiuto di Cravarezza l'immagine della copertina)-
Ritornando al tema del volume citato ,e lungi da me sul fare una recensione dell'opera che meriterebbe molto piu' spazio ed
impegno, Cedrini, antropologa,ed Tortorici, dimore storiche siciliane, centrano l'obbiettivo con rara e grande maestria
nel comporre un testo di cosi' ampio respiro ,di oltre1000 pagine, che rappresenta il frutto di oltre cinque anni di lavoro-
Si spazia dall'iconografia dei palazzi, dal loro regesto storico, dagli stemmi delle famiglie ,con note sui centri storici delle citta' siciliane (un patrimonio artistico archittetonico a volte non ben conosciuto),agli stili di vita del popolo.
IL Settecento siciliano ,d'altronde,fu un secolo ricco di storia, e di un certo fascino ( il barocco puo' anche sedurre), ma pieno di contrasti, come tutte le cose poste nel divenire di un cambiamento.
L'opera, che e' riccamente illustrata, ha anche tanti piccoli scrigni: una storia sugli ospedali antichi palermitani ,
le ville extra moenia,le carrozze ,le portantine , la tavola imbandita , e tanto altro ancora,ed e' completata da una ricca e pregrvole bibliografia specifica ad ogni tema trattato-
grazie dell'ospitalita', a ben risentirci , marioalberto

