Testo sulle Clarisse

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

Testo sulle Clarisse

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 18 febbraio 2009, 19:37

Immagine
Antonello Savaglio
Vita claustrale nella Calabria moderna. Le clarisse di Amantea (1603-1810)
Soveria Mannelli (Rubbettino ed.) 2007
http://www.rubbettino.it
pp. 164, più 16 pagine di illustrazioni a colori

L'autore svolge un'accurata ricerca (in gran parte su fonti d'archivio) che, incentrata sull'ex monastero femminile francescano di Amantea, si estende di fatto sull'intera fenomenologia conventuale post-tridentina in Calabria, inquadrandone il fenomeno nell'ambito delle esigenze generali della Controriforma, e di quelle particolari del riscatto sociale del territorio.
Ampi sono i ragguagli su regole, vita quotidiana, storie ed episodi che accompagnarono le istituzioni monacali nella zona: in particolare, essendo questa di Amantea una struttura nata in quel periodo per accogliere le figlie dell'aristocrazia, va da sé che l'attento autore abbia modo di dipanare fatti e vicende connesse alle famiglie nobili della zona.
Ricordiamo che le donne nobili erano ammesse al monastero in qualità di corali (perché capaci di leggere e scrivere) e che, in minor proporzione, erano ammesse al loro fianco anche donne di umili origini (indicate come converse).
Dopo una parte introduttiva sull'edificazione di questi conventi, che dovevano situarsi in aree urbane riparate ma non nascoste (il luogo prescelto per le clarisse di Amantea, fra l'altro, fu una rupe incombente su una cavità naturale di suggestiva bellezza, riprodotta nella fotografia panoramica di copertina), l'autore scrive una dettagliata ed accurata serie di pagine sull'organizzazione quotidiana delle attività claustrali, sulle modalità di accesso delle novizie, sulle attività economiche e spirituali del convento, il tutto infarcito di notazioni storico-biografiche, e di cenni artistici sui manufatti superstiti che arredavano il complesso.
Il testo si occupa dell'intera vicenda del monastero, a partire dall'istituzione e fino alla soppressione: due secoli di vicende culminate con l'avvento della temperie napoleonica, il cui arrivo ne causò la fine non per cause violente che si potrebbero a prima vista ipotizzare, ma perché fece venire alla luce il decadimento sociale dell'istituzione, economicamente ridotta al limite fisico della sussistenza e quindi implosa in sé stessa.
I beni del monastero vennero acquisiti da una famiglia locale che li detenne fino alla recente estinzione, e che (come spesso accadde non solo in Italia durante quei travagliati momenti) li assoggettò a ristrutturazioni atte a palesarne lo status agiato, ma che stravolse gli ambienti.
Oggi tali ambienti, recuperati da un restauro filologico, hanno in parte ritrovato le forme e le caratteristiche dell'originario uso monastico, e con tracce residue delle precedenti destinazioni.
Fra l'altro, tali lavori hanno riportato alla luce le testimonianze artistiche superstiti del complesso, e gran parte di esse sono documentate nelle 31 foto a colori (più una in bianco-nero): fra le più vistose, si segnalano i diversi reperti lapidei con stemmi, alcuni dei quali frammentari e rimasti praticamente tutti anonimi. Non solo per questo, dopo il pur provvido recupero se ne auspica lo studio approfondito che ne allarghi la rivalutazione.
L'opera, piccola e preziosa, si chiude con un indice dei nomi (nel cui ambito, in corsivo, sono elencati i nomi degli autori della bibliografia consultata, la quale non è raggruppata a sé ma è sparsa nelle note al testo), un indice dei luoghi, ed un'appendice documentaria dotata di otto liste nominative (l'elenco delle badesse, ed i nomi delle professe in anni diversi fra il 1613 e il 1754) e di due atti notarili inerenti all'edificazione del complesso monastico.

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