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Utilizzo di titoli non propri nel passato.Vi erano sanzioni?

MessaggioInviato: lunedì 9 novembre 2009, 21:49
da Claudio di Renda
Buonasera a tutti,
il quesito che pongo forse è banale ma credo comunque interessante da essere discusso. Spesso si parla dei titoli nobiliari al giorno d'oggi e del loro valore che per i più hanno princilpalmente un valore storico, araldico e perchè no a volte affettivo. Ma un tempo che valore avevano? O meglio cosa diceva la legge per chi facesse uso di falsi titoli o assumesse titoli non propri ma appartenenti ad altri (sia in caso di omonimie di cognome che non)? E se, invece ad assumere un titolo non proprio era un membro della stessa famiglia, magari un terzogenito, mente il titolo spettava ad un altro consanguineo? I quesiti sono questi, la mia curiosità è se tali comportamente venivano sanzionati e come. Poi una ancora una domanda; più specifia: se io usavo un titolo spettante ad una famiglia omonima o ad un mio consaguineo (per esempio mio fratello), imprimendolo dopo il mio nome su un testo che pubblicavo cosa poteva fare la legge? (per quest'ultima domanda circoscrivo sia spazio che tempo: Sicilia prima metà dell'ottocento). Grazie mille.

Re: Utilizzo di titoli non propri nel passato.Vi erano sanzioni?

MessaggioInviato: lunedì 9 novembre 2009, 22:59
da Guido5
Caro Claudio,
qualche informazione la trovi già nel "topic" http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=6646.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Utilizzo di titoli non propri nel passato.Vi erano sanzioni?

MessaggioInviato: lunedì 9 novembre 2009, 23:20
da Claudio di Renda
Grazie mille "Guido5",
scusate se non ho controllato prima, ma un topic del genere mi sembrava di non averlo mai visto!
Il mio dubbio riguarda la scritta posta su un testo, di un mio antenato, di cui abbiamo già discusso. Vi è scritto come autore e compare citato in manuali che comprendono opere stampate in sicilia come:

"L'amico del prossimo o tesoro di rimedj in sollievo della vita" opera di "Salvatore Le Chiave, barone del Leone" Palermo 1846 (il testo molto curioso parla di rimedi medici e non di origine spesso popolare, vi è pure un capitolo dedicato alla proprietà dell gemme)

Nell'albero genealogico ho un salvatore figlio del primo barone benedetto nato in Palermo nel 1785 morto nel 1864, di cui posseggo anche la foto di un ritratto che appartiene ad una parente (purtroppo l'unico ritratto che ci riamane gli altri che c'erano chissà che fine hanno fatto). Questo stesso salvatore compare davanti al senato di palermo per chiedere di ricoprire la stessa carica coperta dal padre quando era vivo. Il "problema" (se mai lo è) è che Salvatore non è il figlio primogenito del b.ne Bendetto prima di lui vi sono:

Ignazio nato nel 1778 morto (?)
Angelo nato nel 1772 morto (?)
Antonino nato nel 1770 morto nel 1791
Giuseppe nato nel 1768

Di questi personaggi ancora i dati sono carenti, il ramo palermitano è un po difficile da completare, per ora mi sto concentrado sul più piccolo di Polizzi (il più antico) e di Mussomeli