Libro dei Ricordi: verba volant scripta manent
Gentili Amici,
con l'intento di seguire le orme di alcuni miei avi, e tenendo sempre in mente il famoso "verba volant scripta manent", vorrei creare un mio personale "libro dei ricordi" da tramandare alle generazioni future, come quelle passate nella mia famiglia hanno già fatto. I problemi che ho ricontrato sostanzialmente sono due:
1. La qualità della carta
2. La qualità dell'inchiostro
Questi due punti meritano la dovuta attenzione dato che la carta prodotta oggi tende a deteriorarsi o comunque ad ingiallire moltro presto, e lo stesso valer per gli incostri che si trovano nelle comuni penne.
Per il primo punto direi di aver trovato una soluzione, infatti, invece di usare la regolare carta ho trovato la possibilità di usare quella prodotta direttamente con il cotone. Ho trovato questa carta a Firenze, ma penso sia disponibile in qualsiasi luogo specializzato...ovviamente il costo di questo supporto è decisamente elevato.
Il secondo punto è invece ancora aperto, infatti, non ho idea di quanto sia "garantito" l'inchiostro prodotto oggi. Scartando quello delle penne a sfera mi chiedo se quello delle penne stilografiche sia valido (tipicamente inchiostro di marca Pelikan). Forse un' alternativa potrebbe essere la china, ma non vorrei che risultasse troppo densa e quindi visibile dalla parte opposta del foglio (a dire il vero ho sempre sentito l'uso della china legata al disegno e non alla scrittura). Ho pensato anche all'uso di una matina visto che la graffite, essendo un minerale, non dovrebbere scolorire, ma anche qui ho i miei dubbi.
Voi che cosa suggerite ?
Grazie,
A.S.
con l'intento di seguire le orme di alcuni miei avi, e tenendo sempre in mente il famoso "verba volant scripta manent", vorrei creare un mio personale "libro dei ricordi" da tramandare alle generazioni future, come quelle passate nella mia famiglia hanno già fatto. I problemi che ho ricontrato sostanzialmente sono due:
1. La qualità della carta
2. La qualità dell'inchiostro
Questi due punti meritano la dovuta attenzione dato che la carta prodotta oggi tende a deteriorarsi o comunque ad ingiallire moltro presto, e lo stesso valer per gli incostri che si trovano nelle comuni penne.
Per il primo punto direi di aver trovato una soluzione, infatti, invece di usare la regolare carta ho trovato la possibilità di usare quella prodotta direttamente con il cotone. Ho trovato questa carta a Firenze, ma penso sia disponibile in qualsiasi luogo specializzato...ovviamente il costo di questo supporto è decisamente elevato.
Il secondo punto è invece ancora aperto, infatti, non ho idea di quanto sia "garantito" l'inchiostro prodotto oggi. Scartando quello delle penne a sfera mi chiedo se quello delle penne stilografiche sia valido (tipicamente inchiostro di marca Pelikan). Forse un' alternativa potrebbe essere la china, ma non vorrei che risultasse troppo densa e quindi visibile dalla parte opposta del foglio (a dire il vero ho sempre sentito l'uso della china legata al disegno e non alla scrittura). Ho pensato anche all'uso di una matina visto che la graffite, essendo un minerale, non dovrebbere scolorire, ma anche qui ho i miei dubbi.
Voi che cosa suggerite ?
Grazie,
A.S.