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Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 13:09
da PatriziaP
Gentili membri del forum,
nell'atto di morte di un mio antenato, risalente a metà del 1600, si legge Prior Oratoris Confratra. Ho pensato si potesse trattare di Priore della Confraternita dell'Oratorio. E' esatto o il significato è un altro?
Grazie.
Patrizia
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 15:12
da Silviabol
Secondo me è giusto, anche se si dovrebbe leggere tutta la frase.
Confratra è una abbreviazione, secondo me, anche se non mi pare sia un genitivo.
Ciao
Silvia
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 16:12
da O' Barone IV
"confratra" non è assolutamente un genitivo. Però come ha già detto Silvia è meglio riportare il testo o almeno la frase.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 17:25
da PatriziaP
La scrittura del documento non è delle migliori e il mio Latino è molto arrugginito, quindi vogliate scusarmi se ci sono degli errori.
"... etatis sue an: 70 ca dimidio, ca effet Prior Oratoris Confratra, nec no ... multos annos fidelis in Officijs Ecclesia occupatus fuiffet...
Grazie
Patrizia
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 18:14
da Guido5
Cara Patrizia,
vedo qualche confusione fra S e F minuscole: "esset" e "fuisset" sono le due parole giuste. Quanto al tuo quesito sono perplesso: confraternita è "confratria" o "confraternitas", e i rispettivi genitivi sono "cofratriae" e "confraternitatis"; "orartoris" poi è il genitivo di "orator" o, con la doppia i, dativo e ablativo plurale di "oratorium"... Anche "dimidio" poi è un dativo o un ablativo, maschile o neutro, e non si capisce a cosa si riferisca. Non è che puoi mandare una scansione di questa parte del documento?
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 18:24
da Luca
Septuaginta cum dimidio non dovrebbe significare settanta e mezzo?
L.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 19:39
da Guido5
Sì, Luca, ma non ho mai trovato "ca" come abbreviazione di "cum". Può darsi però che la trascrizione sia errata visto che anche "cum esset..." avrebbe una sua logica. Grazie per il contributo.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 19:47
da Luca
Si, penso che l'unica soluzione sia quella di vedere la foto del documento.
L.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 20:37
da PatriziaP
Ero certa d'aver commesso degli errori nel trascrivere la frase. La maggior parte del testo è comprensibile ma vi sono alcune parti a me non chiare.
Avevo già pensato di inserire una scansione dell'atto nel post, ma non ci sono riuscita.
Spero che questa volta funzioni e vi permetta di visionare il testo.

Un grazie a tutti per il prezioso aiuto!
Buona serata
Patrizia
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 21:10
da inquisitor86
Io leggo:
"Jo(ann)es Maria de Camelanis q. J. Baptistae, etatis suae an(norum) 70 cum dimidio, cum esset Prior Oratoris (,) Confratrus, nec non pro multos annos (fidelis) in Officis Ecclesiae occupatus fuisset, in comunione S.tae Matris Ecclesiae anima Deo reddidit anno supradicto die vigesima nona januarii, munitus prius solitis sacramentis [...] pro me Rectorem ..., a quo sepultus fuit eius cadaver in Ecclesia Paro.li in sepulcro virorum."
Non sono convinto del "fidelis"...
Saluti
Andrea
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 21:13
da adj
Direi proprio che si tratti di cum, di confratrum e (forse, perché non riesco a vedere bene) di oratorii.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 21:26
da da Fiore
Da una veloce lettura traggo questo testo che spero si avvicini a quello corretto. Lo rivedrò successivamente:
Ioannes Maria de Camelanis (?) Ioannes baptistae aetatis / suae annis 70 cum dimidio, cum esset Prior/Oratorij Confratrum, nec non per multos annos/ fidelit... in officiis ecclesiae occupatus fuisset/in comunione S(anctae)....Ecclesiae animam Deo/ reddidit anno supradicto die vigesima/ nona ianuarij munitus prius (?) solitis sa/cramentis penitentiae Eucarestiae et extre/mae unctionis per me Rectorem ... a quo/ sepultum fuit eius cadaver in ecclesia Sancti Caroli/ in supulcro virorum
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 21:30
da da Fiore
leggo ora il testo di inquisitor86: io leggo fidelit chiaramente, poi non sono sicura.
Tenete presente che le m finali sono tutte abbreviate, e anche il Sancti Caroli alla fine dovrebbe esserlo.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 21:49
da Guido5
Cari amici,
grazie anche a Marilisa direi che ci siamo: il dubbio suo e di Andrea è giusto perché si tratta dell'avverbio "fideliter" e Alberto ci vede benissimo anche per quanto riguarda "oratorii". Il defunto era insomma priore dei confratelli dell'oratorio. "Eucharestiae" era la sola parola che mancava, oltre a quella che segue "Rectorem". Un'ipotesi è che sia "procul [a quo]" traducibile in "dopo di che" (lontano dal che).
Ciao a tutti!
Guido5
P.S. - Penso che tutti conosciate il "Dizionario delle abbreviature latine" in linea a
http://www.hist.msu.ru/Departments/Medieval/Cappelli/index.html.
Re: Traduzione dal latino

Inviato:
giovedì 15 ottobre 2009, 22:03
da da Fiore
Si, Eucharestiae l'avevo aggiunta mentre tu scrivevi questo post; ma c'è anche da rivedere la chiesa che non è Sancti Caroli abbreviato, come a prima vista mi era sembrato, ma Parochiali abbreviato, dunque: in ecclesia Parochiali...