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Cugini scomodi

MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2004, 23:27
da Pasquale M. M. Onorati
Egregi signori,
cosa pensate dei "cugini" scomodi dei Savoia?
Sto parlando del Duce Benito Mussolini, del Generalissimo Francisco Franco e dei gerarchi nazisti Hermann Goering e Joachim von Ribbentrop, tutti regolarmente insigniti dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata da S.M. Vittorio Emanuele III.

Pasquale Mauro Maria Onorati

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 12:19
da Grimaldi
Il potere è collusione ed i Savoia sono sempre stati coerenti con se stessi.

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 12:28
da Michele Baroncini
Una croce di cavaliere non si nega a nessuno. :P

(Otto von Bismark)

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 12:50
da Cottoneum
Michele Baroncini ha scritto:Una croce di cavaliere non si nega a nessuno. :P

(Otto von Bismark)



Ma non era di Vittorio Emanuele II?
O di Giolitti?

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 13:05
da pierfe
Gio Cairo ha scritto:
Michele Baroncini ha scritto:Una croce di cavaliere non si nega a nessuno. :P

(Otto von Bismark)



Ma non era di Vittorio Emanuele II?
O di Giolitti?


Per favore non facciamo confronti fra la Santissima Annunziata (ordine supremo di Casa Savoia) e l'Ordine della Corona d'Italia (ordine di premio verso chi aveva contribuito in qualche modo al bene del Paese).
La concessione dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, in quel tempo a disposizione dello Stato, veniva in quel momento concessa per motivi politici e di opportunità.
Tutti gli Ordini se messi a disposizione dello Stato possono avere commesso errori... ma se non messi a disposizione dello Stato non sarebbero più esistiti... leggetevi la precisazione della Santa Sede del 1935. :D :D :D
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 16:37
da Michele Baroncini
Sig. Giovanni... ha ragione :oops: :oops: :oops: è stato uno sgradevole lapsus... sono cose che succedono! :wink:

Ricordavo distintamente la massima, ma onestamente ( e soprattutto ora che me lo fa notare) non ero troppo sicuro del... titolare! :P ). Avrei giurato fosse di von Bismark... anche per la pragmaticità da "realpolitik" che la ispira.. ma ora confermo: è di Giolitti! :P

Pier Felice degli Uberti ha scritto:Per favore non facciamo confronti fra la Santissima Annunziata (ordine supremo di Casa Savoia) e l'Ordine della Corona d'Italia (ordine di premio verso chi aveva contribuito in qualche modo al bene del Paese).
La concessione dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, in quel tempo a disposizione dello Stato, veniva in quel momento concessa per motivi politici e di opportunità.
Tutti gli Ordini se messi a disposizione dello Stato possono avere commesso errori... ma se non messi a disposizione dello Stato non sarebbero più esistiti... leggetevi la precisazione della Santa Sede del 1935.
Pier Felice degli Uberti


Certamente gentile dottore, :P nè il mio intendeva essere un giudizio di merito circa l'opportunità delle concessioni. Siamo infatti del medesimo avviso sul fatto che i conferimenti di tali onoreficenze vengono inevitabilmente e -perchè no?- anche giustamente ispirati da ragioni di opportunità politica, oltre che da altri tipi di valutazioni. La mia citazione (errata con riguardo all'autore :oops: ) non aveva alcun intento censorio nè di valutazione morale.
Credo invece che, pur su scala diversa, la ratio che ispira i conferimenti di onoreficenze di maggiore o minor prestigio sia più o meno la stessa: vero è che si tratta di due Ordini essenzialmente diversi (l'ordine della Corona d'Italia era ispirato da una logica analoga a quella dell'OMRI)... ma ritengo che, tanto in un caso quanto nell'altro, l'opportunità politica e la linea programmatica del potere costituito in un determinato momento storico influenzino in modo sostanziale ( e senza alcuno scandalo) questo tipo di decisioni.

cordialmente

Michele

Re: Cugini scomodi

MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2004, 20:14
da Cottoneum
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Egregi signori,
cosa pensate dei "cugini" scomodi dei Savoia?
Sto parlando del Duce Benito Mussolini, del Generalissimo Francisco Franco e dei gerarchi nazisti Hermann Goering e Joachim von Ribbentrop, tutti regolarmente insigniti dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata da S.M. Vittorio Emanuele III.

Pasquale Mauro Maria Onorati



Probabilmente all'epoca della nomina non erano affatto scomodi...

MessaggioInviato: mercoledì 24 novembre 2004, 18:57
da Franz Joseph von Trotta
Gentili signori,

qualche tempo fa avevo discusso con un amico danese proprio di quest'argomento, e lui mi aveva informato che anche la Casa Reale danese aveva concesso a gerarchi nazisti onoreficenze dinastiche, non ricordo se il Dannebrog o l'Ordine dell'elefante (mi pare proprio il secondo).

Saluti,

FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 24 novembre 2004, 19:09
da antonio_conti
Sono sorpreso di quest'ultima notizia... sarà certamente vera, anche se io ricordo di aver letto che quando gli occupanti nazisti obbligarono gli ebrei danesi a portare ben'altra decorazione, molti cittadini danesi (e mi pare anche i sovrani) decisero di portarla anche loro.
Un comportamento diverso da quello nostrano.

Se i conferimenti danesi di cui ci parla Franz Joseph von Trotta ci furono, beh! dico che quella stella gialla portata dal re di Danimarca ha (per quanto mi riguarda) una macchia che prima non vedevo.

Perchè, bisogna ricordarlo, quei personaggi erano scomodi, parecchio, per molti...

La politica è spesso realpolitica, e se gli Ordini diventano patrimonio dello Stato...

MessaggioInviato: mercoledì 24 novembre 2004, 19:33
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Signor Conti,

ho scandagliato nel mio archivio alla ricerca della notiza comunicatami dal mio amico araldista danese sull'argomento in questione e cito testualmente:

«Goering, Ribbentrop and a third German was also awarded the Grand Cross of the Dannebrog, but the plates with their arms disappeared, when the war ended.»

Un saluto cordiale,

Von Trotta.

MessaggioInviato: mercoledì 24 novembre 2004, 23:48
da antonio_conti
Gentile von Trotta,
se, come lei sembra confermare la notizia proveniente dalla danimarca è vera, confermo il mio giudizio sopra espresso. Peccato.

La storia è fatta di cose belle e di cose brutte, dopo la fine della guerra gli stemmi dei tedeschi sono scomparsi? Non credo che questo sia un buon modo di fare i conti con la storia... non dico che si dovesse andare orgogliosi ma le nomine ci fu e, forse, gli stemmi sarebbero dovuti rimanere come testimonianza storica (scomoda davvero).

Non ricordo, invece, se lo stall-plate di Vittorio Emanuele III (eletto cavaliere della Giarrettiera quando era principe nel 1891) sia rimasto su uno stallo della cappella dell'Ordine della Giarrettiera, Ordine dal quale fu "estromesso" dopo che l'Italia dichiarò guerra al Regno Unito nel 1940.

Antonio Conti

MessaggioInviato: giovedì 25 novembre 2004, 10:06
da Franz Joseph von Trotta
Gentile signor Conti,

non sono un grande esperto di ordini dinastici, ma credo che il Dannebrog sia di minore importanza rispetto al supremo ordine dinastico dell’Elefante il principale della “Casa Reale dei Vendi”.
Il conferimento del Dannebrog quindi rientrava nella normale prassi diplomatica che talvolta concede quasi automaticamente ordini statali ai governanti di paesi vicini quali erano in quegli anni i gerachi nazisti: il fatto che non venisse conferito il supermo ordine della dinastia è piuttosto indicativo e, probabilmente, non è un caso.

Credo che il nobile comportamento di quel Re e di quel Popolo di cui Lei ha ricordato il grande e coraggioso gesto simbolico di fronte all’enormità della tragedia, sia la vera essenza della loro etica morale e umana che, a mio modesto parere, non è minimamente scalfito da un “conferimento automatico” di una medaglia forse solo dovuta per i rapporti diplomatici tra i due paesi che prima della guerra esitevano.

Un saluto cordiale.

Von Trotta

MessaggioInviato: giovedì 25 novembre 2004, 12:22
da Alessio Bruno Bedini
pierfe ha scritto:...
La concessione dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata, in quel tempo a disposizione dello Stato, veniva in quel momento concessa per motivi politici e di opportunità.
...


Purtroppo non ho mai capito i motivi e le opportunità politiche che hanno spinto Vittorio Emanuele III a compiere determinate scelte (cosi nel 1922 come nel 1938). Questa scelta evidentemente rientra tra quelle che non comprendo.

MessaggioInviato: giovedì 25 novembre 2004, 13:51
da antonio_conti
Gentile Sig. von Trotta,
concordo pienamente con lei! Mi sono informato un po' meglio sulla Danimarca durante l'occupazione... posso aggiungere che quella macchia è davvero piccola!

Gentile Sig. Bedini,
quei motivi, che dal punto di vista politico ed istituzionale c'erano, possono essere condivisi o meno, personalmente io non li condivido.

Del resto Casa Savoia ha pesantemente pagato quelle scelte di opportunità.
Alle fatidiche date del 1922 e del 1938 io aggiungerei gli anni 1928-29 nei quali venne costituzionalizzato il Gran Consiglio del Fascismo che ebbe il potere di mettere il naso anche nella successione al trono ed in altre prerogative reali (per rimanere nell'ambito della corona).
Ma le date si sprecano.
Del resto quel periodo è stato complessivamente condannato non solo dalla storia (spesso fatta dai vincitori) ma dalla coscienza di qualsiasi persona dai principi democratici ma direi più semplicemente civili.

Cordialmente
Antonio Conti

MessaggioInviato: giovedì 25 novembre 2004, 14:22
da Alessio Bruno Bedini
antonio_conti ha scritto:Gentile Sig. Bedini,
quei motivi, che dal punto di vista politico ed istituzionale c'erano, possono essere condivisi o meno, personalmente io non li condivido.


Nessuno condivide quelle scelte di Re V.E. III, (tant'è che i suoi discendenti negli ultimi anni hanno fatto pubblica ammenda) in specie sulle leggi razziali e aggiungo anche nel 1943 in occasione della sua fuga da Roma (al contrario dei reali inglesi che restarono sotto le bombe).

Il punto è però un altro del quale è triste parlarne. Dal punto di vista del motivo e dell'opportunità politica siamo sicuri che V.E. III non poteva agire diversamente in tutte queste scelte che ha fatto?

La risposta a mio avviso andrebbe a toccare in modo vivo lo spessore umano e politico del Re che indubbiamente (e aggiungo purtroppo a discapito dell'Italia) si è dimostrato non all'altezza dei suoi avi.