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Mensa Arcivescovile

MessaggioInviato: venerdì 4 settembre 2009, 13:05
da Claudio di Renda
Che ufficio era quello della mensa arcivescovile? Cosa comportava essere cassiere della mensa arcivescovile e come erano scelti quest'ultimi? Che ufficio era quello del "percontra"? Tali ruoli furono ricoperti in sicilia da un mio antenato...siamo a palermo nel 1773 circa. Grazie mille

Re: Mensa Arcivescovile

MessaggioInviato: venerdì 4 settembre 2009, 13:14
da Alessio Bruno Bedini
Claudio di Renda ha scritto:Che ufficio era quello della mensa arcivescovile? Cosa comportava essere cassiere della mensa arcivescovile e come erano scelti quest'ultimi? Che ufficio era quello del "percontra"? Tali ruoli furono ricoperti in sicilia da un mio antenato...siamo a palermo nel 1773 circa. Grazie mille


La Mensa vescovile era un ente diocesano che amministrava molte proprietà specialmente terreni dandoli di solito in fitto. La storia di questi enti fu molto travagliata e dipende in genere dalla storia locale.

In molte diocesi la mensa rimase in vigore fino alla fine degli anni '60 del novecento, quando con il concilio Vaticano II furono creati gli Istituti di Sostentamento per il Clero e le proprietà delle mense passarono a questi.

Nella pratica però mi sono accorto che i terreni nella maggior parte dei casi non passarono mai a questi istituti e di solito ancor oggi sono rimasti nelle mani degli affittuari o dei discendenti di questi pur risultando catastalmente ancora di proprietà della "mensa vescovile".

Re: Mensa Arcivescovile

MessaggioInviato: venerdì 4 settembre 2009, 13:17
da Claudio di Renda
Gentile Alessio Bruno Bedini
grazie mille consulterò qualche testo di storia locale per la mensa vescovile. Per gli altri uffici sa dirmi nulla?

Re: Mensa Arcivescovile

MessaggioInviato: venerdì 4 settembre 2009, 13:21
da Alessio Bruno Bedini
Claudio di Renda ha scritto:Gentile Alessio Bruno Bedini
grazie mille consulterò qualche testo di storia locale per la mensa vescovile. Per gli altri uffici sa dirmi nulla?


Il ruolo di cassiere era naturalmente molto delicato e si veniva scelti "ad personam" su una base di fiducia che il vescovo o il capitolo aveva nei confronti della persona indicata.

Non so quanto poteva essere la retribuzione dell'incarico però penso non fosse elevata come quella di un direttore di banca oggi. Ho trovato addirittura razionali di monti di pegni che svolgevano un altro lavoro oltre a quello per il monte.

In questo caso però l'incarico è più importante perché diocesano.. secondo me si trovano ancora registri dei conti in archivio diocesano. Bisognerebbe fare una ricognizione per capire meglio in cosa consisteva l'incarico.