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"Revisione" bandiera

MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2004, 8:49
da Adriana
Buongiorno a tutti.

Leggevo ieri sera su una rivista la seguente notizia: sembra che il Governo spagnolo stia appoggiando la richiesta della comunità araba di Aragona al governo autonomo della regione, affinché venga tolta l'immagine dei 4 mori presenti da 500 anni sulla sua bandiera. Questo emblema si ritrova anche sulle bandiere di Sardegna e Corsica, e rappresenta il simbolo della cacciata degli arabi dalla Spagna dopo 800 anni di dominio (nel 1492). Secondo la comunità islamica, i 4 mori rappresentano "la violenza, e non promuovono tolleranza e armonia".

Ora, a me sembra quantomeno bizzarra l'idea di togliere da una bandiera un simbolo che ricorda una parte importante della storia di quel Paese; mi pare un malinteso senso del politically correct (che oggi va molto di moda...) :shock: Sarà che sono abbastanza attaccata alle tradizioni... :?

Potrei conoscere il Vostro parere?

Buona giornata a tutti, a presto,

Adriana

MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2004, 9:59
da T.G.Cravarezza
Gentile Adriana,
mi trovo compeltamente concorde. E' un po' come il caso della statua di Santiago matamoros che si trova nell'importante cattedrale spagnola. La statua raffigura il santo che calpesta con il suo cavallo i mori sconfitti. E' importantissima per la storia spagnola, per la reconquista che è avvenuta nei secoli passati e per l'identità nazionale.
Oppure la spada tolta alla statua di San Michele Arcangelo in una delle nostre chiese italiane? Oppure ancora più evidente, il non inserimento delle radici cristiane all'interno della costituzione europea. Si vuole fare del laicismo una religione, ocme avviene in Francia. Si vuole elevare a rango di religione il relativismo. "Tutte le verità sono uguali, non ci sono verità", questa è la frase primaria e la secondaria è "bisogna rispettare tutti, meno i cristiani". Fare del laicismo il collante di una nazione o di una comunità di nazioni penso sia impossibile e assolutamente grave. Questa è la strada intrapresa, speriamo si cambi direzione.
Cordialmente

MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2004, 10:04
da Michele Baroncini
Che dirLe, cara Adriana? :cry:

Ella si è già data, per buona parte, una risposta.

Nella parte migliore delle Sue osservazioni, Lei parla di "malinteso senso del politically correct"... è precisamente questo il punto della questione.

Per ignoranza, indifferenza, superficialità e, spesso, malafede si vuol sacrificare la Tradizione e la Cultura sull'altare di un'equivoca tolleranza e fratellanza fra i popoli.

Non è così che si favorisce la pace e l'armonia.... non posso dialogare con "l'altro" dismettendo la mia identità... che razza di dialogo sarebbe mai questo? :shock:

Se non vogliamo "morire" dobbiamo metterci in testa una volta per tutte che la nostra identità tradizionale e storica non è una sterile zavorra, ma il senso stesso della nostra cività ed esistenza.

Concluderei citando J. R. R. Tolkien: "Un Popolo che non ha la forza di difendere le proprie tradizioni è un popolo scomparso".

Ma quest'Europa... vuole vivere davvero? Mi fermo per non scivolare in politica :?

La saluto cordialmente

Michele

MessaggioInviato: venerdì 5 novembre 2004, 18:16
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Signora Adriana,

Le dispiacerebbe citare la fonte da cui ha appreso questa notizia? Quale rivista ha pubblicato questa notizia ed in quali termini?

Devo dire che la cosa non mi sorprenderebbe; le polemiche sul crocefisso nei luoghi pubblici etc. mi hanno fatto pensare che ben presto qualcuno potrebbe chiedere di togliere le rosse croci dagli stemmi di Milano, Genova, Alessandria, Barcellona, etc. che potrebbero turbare le gentili sensibilità dei membri delle comunità islamiche di quelle città ricordando loro le insegne dei "feroci e cattivi crociati europei"…

Naturalmente molti cittadini politically correct immediatamente darebbero loro ragione.

FJVT

MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2004, 9:49
da T.G.Cravarezza
Gentile Franz, e dove mettiamo la croce rossa dell'omonima organizzazione di pronto soccorso? :evil:

MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2004, 10:46
da Michele Baroncini
Interessante intervento , caro Tomaso... :P

a questo riguardo, come volontario CRI, vorrei sottolineare come non sia mancato chi, con impudenza difficile a credersi, ha paventato un effetto "negativo e discriminante" del nostro emblema sulle popolazioni di religione non cristiana.

Se questi signori non amassero crogiolarsi nella più crassa e compiaciuta ignoranza potrebbero facilmente apprendere che l'emblema della Croce Rossa (contrariamente a quanto si potrebbe pensare) non ha valenza religiosa (quantomeno in senso diretto).

Henry Dunant, il Fondatore, prese infatti a prestito la croce (certamente connotata in senso religioso-cristiano) della bandiera svizzera... senza alcun intendimento di tipo "confessionale", ma semplicemente al fine di rendere omaggio alla Svizzera... Paese natio di un'Organizzazione che, da oltre un secolo soccorre ogni persona in stato di bisogno.

E, comunque, quale testimonianza migliore della storia per accertare l'assoluta mancanza di ogni discriminazione di sfondo religioso nell'attività della CRI?

Concludo con un'osservazione personale. Parliamo di un'organizzazione aconfessionale, certo... ma voi davvero pensate che una tale aggregazione, ispirata da una simile filosofia, avrebbe potuto nascere in un Paese di tradizioni non cristiane? :P

cordialmente

Michele BARONCINI

PS: da tempo si è pensato di non turbare la sensibilità delle popolazioni islamiche ricorrendo all'uso di un altro simbolo (quello della Mezzaluna Rossa)... punto sul quale voglio astenermi da ogni commento :?

MB

MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2004, 13:01
da assoro
Concordo con il Signor Baroncini.

bè userei la croce uncinata o celtica di storica memoria

assoro

MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2004, 13:25
da T.G.Cravarezza
Gentile Michele, concordo con quanto da Lei riportato, ma vorrei aggiungere che la corce, al di là dell'eventuale proselitismo religioso, rappresenta la massima manifestazione di amore verso gli uomini, giusti e peccatori che siano. Il figlio di Dio (per chi non crede, un uomo come tutti gli altri) si è immolato sulla croce per la salvezza delle nostre anime ed esternando un messaggio di pace, amore che nessun'altra religione o filosofia aveva mai così pesantemente trasportato. Anche chi non crede non può sminuire questo significato della corce che non può essere visto solamente come simbolo di proselitismo religioso, ma come simbolo di amore.

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 8:58
da Adriana
Buongiorno, vorrei rispondere al Sig. Von Trotta.

La notizia citata era sulla rivista "Vanity Fair" della settimana scorsa. Non si trattava, se ben ricordo, di un articolo a firma di uno specifico giornalista, perché la notizia si trovava in una rubrica dedicata alle novità della settimana.

Non si stupisca troppo comunque... Io vivo in Emilia Romagna e in media una volta al mese sento riproporre l'idea di scalpellare via quegli affreschi della Basilica di San Petronio che raffigurano Maometto all'Inferno... Mi aspetto che da un momento all'altro qualche bello spirito proponga di espurgare la Divina Commedia...


Buona giornata,

Adriana

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 9:48
da Franz Joseph von Trotta
gentile signora Adriana,

La ringrazio della sua gentile precisazione; non ci resta che sperare che il governo locale aragonese faccia valere il semplice buon senso per mantenere la sua insegna storica con i quattro mori.

A volte pare proprio che il buon senso sia smarrito ma temo davvero che fra un po' qualcuno chiederà di togliere le insegne crociate - "troppo cristiane" - dei nostri comuni, tra cui la sua stessa Modena…

Un saluto cordiale,

FJVT

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 17:22
da fra' Eusanio da Ocre
Cari amici e amiche,
certo il problema è :( spinoso, non tanto e non solo circa la segnalazione iniziale di Adriana, ma anche e soprattutto per gli sviluppi di cui avete già sondato le profondità... :oops:

É vero che, nella storia dell'uomo, non esiste simbolo vivo che non sia anche mutevole, e quindi non possiamo :( impedire alcuna di codeste naturali mutazioni ad un simbolo tuttora vigente, ma...

... :? qui il discorso è proprio su questo punto: come si potrebbe definire naturale la mutazione che di fatto ci obbligherebbe, stanti cotali presuntivi ipotetici motivi di correttezza politica, a togliere le croci dai nostri stemmi?

:roll: E non lasciate che il vecchio frate aggiunga altro...

...sennò davvero diventerebbe politically :evil: very :evil: very :evil: scorrect!

Bene ( :shock: ? :shock: ) valete

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 19:55
da Franz Joseph von Trotta
Caro fra' Eusanio,

il mio timore nasce dal fatto che i molti critici all'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici partono dal presupposto che, essendo lo Stato laico nessun simbolo religioso debba essere esposto nei suoi "spazi comuni" (quindi di tutti: cristiani, cattolici, laici, agnostici, mussulmani etc.) come scuole, ospedali, tribunali, uffici pubblici etc.

Estendendo questo ragionamento ad uno stemma civico che dovrebbe rappresentare tutta la cittadinanza temo sia quasi scontato lo stesso approccio: in quanto stemma crociato, emblema con la croce cristiana questo non rappresenta tutte le moderne identità che il comune contiene ed esprime, ma anzi, sarebbe una prevaricazione della minoranza cristiana su tutte le altre.

Cosa credi caro frate, che prima o poi qualche marocchino o algerino o novello convertito italiano, o progressista integerrimo, viaggiante sui tram o sulla metropolitana di Milano non potrà sentirsi urtato e discriminato dalle pericolose insegne crociate che quelle vetture ancora oggi "alzano"?

Io temo di si.

FJVT

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 20:23
da fra' Eusanio da Ocre
...fermiamoci qui, caro Franz! :shock:

Sia per non rovinarci il fegato, che per non mettere pulci nelle orecchie a chicchessia! :evil:

Bene :D vale