Pagina 1 di 1
Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
giovedì 2 luglio 2009, 19:36
da monteprandone
Desidero conoscere il punti di vista dei frequentatori del forum relativamente ad un "riconoscimento di paternita'" effettuato nell'800 nel Regno di Napoli direttamente nell'atto di battesimo della minore che risuta essere figlia di apparenti legittimi coniugi.
in sostanza l'asserito padre vero avrebbe riconosciuto pochi mesi dopo il battesimo come sua la figlia nata e battezzata da altra coppia direttamente nel'atto di battesimo come annotazione.
a mio modesto parere effetti "civili" non ve ne sono in quanto non è stata effettuata nelle forme e modalita' della legge al'epoca in vigore.
rimane a mio avviso il solo effetto e valore "morale"
grazie
mauro
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
giovedì 2 luglio 2009, 20:14
da Guido5
Caro Mauro,
non c'è dubbio che l'annotazione, anche se autentica, non ha in sé alcun effetto giuridico. E' vero peraltro che, in assenza dello "stato civile", esteso a tutta Italia con il 1866, fanno fede gli atti parrocchiali e non c'è dubbio inoltre sul fatto che un magistrato potrebbe assumere l'annotazione come prova testimoniale, anche a distanza di tempo.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
venerdì 3 luglio 2009, 5:51
da monteprandone
grazie!
nel caso specifico pertanto è stato un riconoscimento "morale":nell'albero genealogico di tale famiglia come dovra' essere indicata la persona: Marchese X da cui:
Y ?
oppure Marches X: naturale Y.....?
a presto!
mauro
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
venerdì 3 luglio 2009, 16:06
da L.A.S.
monteprandone ha scritto:grazie!
nel caso specifico pertanto è stato un riconoscimento "morale":nell'albero genealogico di tale famiglia come dovra' essere indicata la persona: Marchese X da cui:
Y ?
oppure Marches X: naturale Y.....?
a presto!
mauro
Siamo certi che il riconoscimento sia stato solo "morale", ovvero sia attestato soltanto dall'atto di battesimo? Gli altri atti, quelli civili (siamo, presumo, successivamente all'entrata in vigore del Codice napoleonico), cosa informano al riguardo? Il consiglio di famiglia, ad esempio, come si pronuncia al riguardo? Nell'eventuale patto nuziale o nel testamento di costei cosa emerge? Del pari, dal testamento del marchese cosa si evince?
Cordialmente,
L.A.S.
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
venerdì 3 luglio 2009, 22:48
da monteprandone
risulta dal solo atto di battesimo e nulla piu'
allo stato civile non vi è menzione.
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
venerdì 3 luglio 2009, 23:03
da Pasquale M. M. Onorati
Gentile Mauro,
io sono dell'idea che abbia valore per il diritto canonico, ma non per il diritto civile, visto che, come asserito, non c'è traccia del riconoscimento allo Stato Civile, che nel Regno di Napoli, all'avanguardia rispetto agli altri stati preunitari, esisteva, ininterrottamente, già dal 1810. Ha provato a fare una ricerca all'archivio diocesano?
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 6:36
da monteprandone
si! ci ha opensato il parroco!
ma considerato che a quella data (febbraio 1870) la moglie del dichiarante era viva e poi lui è deceduto nel novembre 1870 la questione è rimasta sospesa e si è limitata solamente a quella effettuata in parrocchia.
la famiglia era molto importate nel circondario: l'aver effettuato una dichiarazione del genere era il massimo che si poteva ottenere, penso!
dal punto di vista canonico penso che non ci debbano essere dubbi!
dal punto di vista " genealogico" neppure!
Re: Riconoscimento paternità in atto battesimo '800

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 9:36
da Pasquale M. M. Onorati
Ipotizzerei la sussistenza di due genealogie distinte, ma entrambi valide; una nell'ambito dei rapporti con la Chiesa e di ordini come SMOM, Costantiniano, ecc. e l'altra nei rapporti con lo Stato. Inoltre, potrei sbagliarmi, ma credo che sia possibile un riconoscimento postumo da parte degli eredi, valido in campo civile, appunto sulla base del riconoscimento canonico. Cosa ne pensano gli altri forumisti?