Pagina 1 di 1

Il "Reggimento ad Arti" della Città di L'Aquila

MessaggioInviato: giovedì 25 giugno 2009, 15:06
da FP
Nel XIV-XV sec. all'Aquila si instaurò un "Reggimento ad Arti"; le varie corporazioni, in risposta all'uccisione del loro benefattore Lalle Camponeschi da parte del Governatore degli Abruzzi Filippo di Taranto, riuscirono a monopolizzare il governo cittadino. In particolare nel 1355 la magistratura era composta da:

1) Capitano Regio o Camerlengo
2) Consiglio dei Cinque, composto da un Quinque litteratus, un Quinque mercator, un Quinque pellaminis, un Quinque metallorum, un Quinque nobilis.
4) Consiglio del Popolo, il quale nominava il Consiglio dei Cinque.

Nel 1476 Cicinello, inviato dalla Corona, riuscì a compiere una riforma istituzionale, introducendo un "Consiglio dei Dodici" e una "Cerna dei Quaranta". Questi organi erano nominati sempre dal Consiglio del Popolo, ma quest'ultimo fu relegato e chiamato a risolvere solo le questioni più importanti.
Da quale anno si riscontra in L'Aquila un ordine patrizio?I costituenti la diarchia consiglio/capitano possono essere definiti nobili, avendo detenuto in maniera esclusiva il potere economico e politico della città almeno dal 1355 al 1608 (anno in cui vi fu la serrata del Consiglio)?

Re: Il "Reggimento ad Arti" della Città di L'Aquila

MessaggioInviato: venerdì 26 giugno 2009, 9:43
da Massarellus
veramente interessantissimo il suo intervento, complimenti! resto un pò perplesso però sulla concessione del titolo di nobile ad un consiglio elettivo...erano eletti a vita? perchè altrimenti quando cadeva la carica, cosa succedeva? veniva ritirato il titolo di nobile? son curioso di saperlo, data la mia ignoranza in merito [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif]

Re: Il "Reggimento ad Arti" della Città di L'Aquila

MessaggioInviato: venerdì 26 giugno 2009, 18:15
da FP
Beh L'Aquila è stata sempre città libera e privilegiata dalla corona; non riesco a trovare riferimenti precisi alla regolamentazione del suo patriziato, per questo ho posto il problema...ad occhio il "reggimento ad arti" non sembra essere un vero e proprio patriziato, ma un cripto-patriziato mercantile...Per qualche tempo, comunque, le cariche furono ereditarie (e questo gioca a favore dell'ipotesi di un cripto-patriziato).