Pagina 1 di 1

In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2009, 15:01
da marco foppoli
A qualche mese di distanza vorrei segnalare in questa Sede la notizia della scomparsa avvenuta ad Anversa il 25 febbraio 2009 di Carl Alexander von Volborth, collega Accademico dell'Académie Internationale d'Héraldique e artista araldico di vaglia la cui opera magistrale ha avuto ampia diffusione e notorietà anche da noi grazie alla traduzione italiana del suo lavoro più noto "The art of heraldry".

Destinandogli un pensiero grato sia come interprete brillante ed esemplare di quanto di meglio esprime l'arte araldica contemporanea, che per la vena "humor" e antiretorica godibile in molte sue opere - si pensi all'impagabile "The very dubious Codex Senilski" - affido un breve ricordo di Carl Alexander von Volborth a parole più autorevoli delle mie, quelle a lui dedicate da Claire Boudreau, Segretario Generale AIH ed Autorité héraldique du Canada sull'ultima circolare AIH:

«De nationalité américaine (de père russe et de mère allemande), notre confrère Carl-Alexander von Volborth, né à Berlin-Charlottenburg en 1919, était établi à Anvers depuis 1960. Artiste peintre il avait suivi les cours de l’Académie des Beaux-Arts de Karlsruhe ; il fut professeur d’art et d’histoire de la peinture à l’Université de Cincinnati (Ohio) et membre fondateur de l’Institut d’art «The Art league of greater Cincinnati ». Admis membre titulaire au sein de l’AIH le 28 août 1980 il y occupait le fauteuil n° 4. En sa qualité d’artiste héraldiste il reçoit le prix « Gustav von Numers » à Helsinki en 1984 et la médaille « Dr. Ottfried Neubecker », Stuttgart, 1997.
Il laisse derrière lui une importante bibliographie héraldique, parmi laquelle nous citerons tout particulièrement : The art of heraldry. Poole : Blandford press, 1987. In-4°, 224 p., ill. en noir et en coul. ; Heraldik: eine Einführung in die Welt der Wappen. 2. durchgesehene Aufl. Stuttgart ; Zürich : Belser, 1992. In-4°, 112 p., ill. en coul. ; The very dubious Codex Senilski / (en collab. avec Marc Van de Cruys). Wijnegem : Homunculus, 2001. In-4°, [7] p.-[73] p. de pl. en coul.»

Saluti cordiali,

Marco Foppoli

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2009, 15:32
da Antonio Pompili
Un ottimo conoscitore della materia, e un artista versatile, capace di proporre con tratti puliti e decisi l'arte araldica in modo adeguato ai tempi moderni, pur nella conservazione e valorizzazione delle più genuine e pregevoli tradizioni del passato!
Una grave perdita per il mondo dell'araldica.
Restano certo le sue opere, utilissime per chi muove i primi passi nello studio della nostra materia, e ricche di spunti sempre validi e preziosi anche per chi è più avanti nel cammino.
Se posso permettermi una nota quanto alla produzione diffusa anche in Italia, credo che il testo tradotto nella nostra lingua non fosse "The Art of Heraldry" (che - pubblicato a Londra nel 1987 - non credo sia mai stato tradotto in italiano), ma "Heraldry: Customs, Rules and Styles", pubblicato originariamente nel 1981, ed edito per la prima volta in Italia nel 1992 con il titolo di "Araldica. Usi, regole e stili" (un buon manuale, ricco di illustrazioni, di sicuro ed efficace impatto visivo). Certamente "The Art of Heraldry" è il testo più interessante quanto all'arte araldica, soprattutto per il percorso storico-artistico lungo i secoli di vita dell'araldica che esso propone, e per l'analisi (breve ma significativa) dell'opera dei più grandi artisti araldici del passato e dei tempi più recenti. Squisito anche il volumetto "Heraldry of the World" (Londra 1973), con la sua essenziale presentazione di stili e consuetudini propri dell'araldica di Paesi europeri e altri al di fuori del Vecchio Continente.

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2009, 16:06
da FML
"Araldica: usi, regole e stili" è stato uno dei primissimi libri araldici che ho posseduto e tramite il quale ho iniziato ad interessarmi della materia. Giunga al celebre Carl-Alexander von Volborth il mio ringraziamento e al buon Dio la preghiara affinchè lo accolga tra le Sue braccia.

Ferrante M.L.

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: sabato 13 giugno 2009, 0:41
da Pasquale M. M. Onorati
Anche io mi sono avvicinato al mondo degli stemmi attraverso "Araldica: usi, regole e stili". Che Carl-Alexander von Volborth riposi in Pace nella gioia eterna del Paradiso!

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: martedì 10 novembre 2009, 13:26
da FML
Nell'ultimo numero di Heraldisk Tidsskrift (n. 100 - ottobre 2009), rivista periodica della Societas Heraldica Scandinavica, è apparso un breve articolo dedicato al grande studioso-araldista scomparso. In onore e ricordo di Carl-Alexander von Volborth prego il gentile amministratore, Tomaso Giuseppe Cravarezza, di postare l'immagine della sua arma tratta dalla menzionata pubblicazione.

Ferrante M.L.

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2009, 10:45
da T.G.Cravarezza
Zaccheo ha scritto:Nell'ultimo numero di Heraldisk Tidsskrift (n. 100 - ottobre 2009), rivista periodica della Societas Heraldica Scandinavica, è apparso un breve articolo dedicato al grande studioso-araldista scomparso. In onore e ricordo di Carl-Alexander von Volborth prego il gentile amministratore, Tomaso Giuseppe Cravarezza, di postare l'immagine della sua arma tratta dalla menzionata pubblicazione.

Ferrante M.L.


Immagine

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: venerdì 13 novembre 2009, 9:33
da Morello
Bell'arma, sobria ed elegante. Due domande: 1) la croce ottagona è un riferimento al SMOM? 2) Avete qualche notizia storica sul Casato Von Volborth?
Grazie in anticipo e cordialità.

Morello



______________________
IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: venerdì 13 novembre 2009, 16:29
da FML
Morello ha scritto:(...) la croce ottagona è un riferimento al SMOM?

Sì, la croce visibile nel disegno, accanto allo stemma di Carl-Alexander von Volborth, è quella del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta di cui il compianto araldista era membro in qualità di Cavaliere di Giustizia.

Ferrante M.L.

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: venerdì 13 novembre 2009, 20:37
da Morello
Grazie per l'informazione Ferrante. Interessante anche la Sua appartenenza al Ceto di Giustizia. Famiglia di antica nobiltà, quindi, quella dei Von Volborth.
Cordialmente.

Morello

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: sabato 14 novembre 2009, 7:56
da Pasquale M. M. Onorati
Interessante anche il fatto che la croce gerosolomitana non sia accolata dietro lo stemma come previsto per i cavalieri di giustizia del Sovrano Militare Ordine di Malta.
A presto.
PMMO

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: sabato 14 novembre 2009, 12:21
da nicolad72
Morello ha scritto:Grazie per l'informazione Ferrante. Interessante anche la Sua appartenenza al Ceto di Giustizia. Famiglia di antica nobiltà, quindi, quella dei Von Volborth.
Cordialmente.


Non vi è alcuna correlazione tra queste due affermazioni... anche un cavaliere di Grazia Magistrale può chiedere (se si sente chiamato a ciò) di accedere al ceto di Giustizia (ossia i cavalieri che emettono i voti monastici)

L'antica nobiltà è il requisito (nello SMOM) per accedere al Terzo Ceto nella Classe dei Cavalieri di Onore e Devozione

Anche io mi sono avvicinato all'araldica grazie a von Volborth


R.i.p.

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: sabato 14 novembre 2009, 15:18
da Morello
Grazie per la precisazione Nicolad72, pensavo che per accedere al Ceto di Giustizia si dovesse provenire dai Ceti d'Onore e Devozione o Grazia e Devozione. Anch'io posseggo un Von Volborth nella mia minuscola biblioteca araldico-cavalleresca.
Cordialmente.
Morello

Re: In memoria di C. A. von Volborth

MessaggioInviato: sabato 21 novembre 2009, 18:34
da Antonio De Battisti
La fonte è il V°volume de L' Ordre de la Noblesse :

(von) Volborth
. D . Evangeligue. Barby a. d. Elbe (ex DDR).
S'installe en Russie vers 1790. Enregistrement dans le livre de la noblesse du gouvernement de Saint-Pétersbourg 1852, noblesse reconnue en Allemagne 23-IX-1952. Armes acquises.

Fonte : GHdA 32 (1964) Genealogisches Handbuch des Adels