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Rivendicazione

MessaggioInviato: giovedì 28 maggio 2009, 11:42
da Zanetto
Gentili amici,
un dubbio articolato che sono certo i più preparati fra Loro potranno sciogliere.
Anche nel forum ha letto spesso di Sovrani che rivendicano un titolo, come ho visto più o meno legittimamente (su questo mi pare non c'è acccordo).
Mi chiedo, se per motivi diversi, il discendente di una famiglia p.es. marchionale o anche patrizia -che non avesse visto riconoscere il proprio titolo alla propria Casa in una delle molte trasformazioni della nostra Patria- rivendicasse o utilizzasse (sia chiaro, a titolo privato) il titolo detenuto dai propri avi, potrebbe essere legittimato a farlo qualora nessun familiare lo avesse rivendicato nel contempo?
Altro caso (e non parlo di case sovrane, per carità!) se un tale, anche qui con motivazioni storiche magari da analizzare, pretendesse il titolo magari spettante al cugino e ai suoi discendenti?
(P.es. il padre del cugino, Conte... in epoca repubblicana si è sposato solo civilmente avendo dei figli "legittimi" per la legge italiana, ma la cui legittimità poteva essere discutibile per la disciolta Consulta).
Grazie per le risposte.

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: giovedì 28 maggio 2009, 12:18
da fabrizio guinzio
Assolutamente giuridicamente non preparato, ma tu giustamente chiedi: a titolo privato, sfera sociale. Siamo quindi in sociologia. In Italia si occupa di queste cose, dal punto di vista sociale storico etico - morale il CNI(Corpo della Nobiltà Italiana). Associazione sociale, per le ascrizioni adopera i criteri ritenuti da detto ente più consoni agli Usi Costumi Consuetudini nobiliari della penisola italiana. Caso per caso. Ciao,

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: domenica 31 maggio 2009, 9:11
da Pasquale M. M. Onorati
Visto che in Italia, secondo la nostra Costituzione, i titoli nobiliari non ricevono nessuna tutela giuridica, chiunque, come effettivamente avviene, si può autoproclamare quello che vuole, duca, principe o addirittura re e usare questi "titoli" nella sfera privata. Grazie.

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: domenica 31 maggio 2009, 17:57
da fabrizio guinzio
Ma è appunto nella sfera sociale, privata, che i falsi vengono smascherati, con terribili figuracce! Nel nostro paese i titoli nobiliari conferiscono un grande prestigio sociale, ben superiore a quelli cavallereschi anche se quest'ultimi sono riconosciuti pubblicamente, giuridicamente. Un commendatore non fa molto effetto, un duca sì. Potrei portare centinaia di esempi, ma ognuno di noi lo può constatare di persona. Ciao,

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: domenica 31 maggio 2009, 18:15
da Salvennor
Più sopra si è parlato di "Commendatore" e di questioni di prestigio rispetto a quelli che erano, un tempo, i titoli nobiliari. Una curiosità, volevo sapere se la qualifica di "Commendatore dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro" poteva essere relativa anche a persone prive di titolo nobiliare, cioè quì nell'isola Cav. Nob. Don, e volevo sapere che grado rappresentava in tale ordine, nella seconda metà del 700, il "Commendatore", e se ci sono analogie con i "commendatori" attuali repubblicani. Ho "scoperto" una persona con mio cognome che aveva tale onorificenza, ma oltre a ciò per ora non ho altri dati. Per ora ne ho identificato solo uno con tale onorificenza. Tali informazioni mi servono per il "censimento" di titoli, onorificenze, etcc.., che vorrei fare.

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: domenica 31 maggio 2009, 21:13
da GENS VALERIA
Zanetto ha scritto:...Mi chiedo, se per motivi diversi, il discendente di una famiglia p.es. marchionale o anche patrizia -che non avesse visto riconoscere il proprio titolo alla propria Casa in una delle molte trasformazioni della nostra Patria- rivendicasse o utilizzasse (sia chiaro, a titolo privato) il titolo detenuto dai propri avi, potrebbe essere legittimato a farlo qualora nessun familiare lo avesse rivendicato nel contempo?...


Chi indebitamente si appropriasse di un ipotetico titolo nobiliare si esporrebbe al pubblico ludibrio sia da parte di coloro che disconoscendolo non danno ad esso minima importanza , sia da chi riconoscendolo, importanza ( a torto od a ragione ) gliene attribuiscono, quindi non mi sembra comunque una “mossa” molto astuta .

Per quello che riguarda lo “status” ed il conseguente trattamento “di cortesia” di nobile farei un distinguo :
ritenendolo una qualità che deriva dal sangue ( nobiltà generosa ) , se portato con decoro e tramandato dignitosamente di generazione in generazione non mi farei soverchi problemi se ,nei secoli e nel corso di passaggi storico-istituzionali , per motivi vari e disparati, per una famiglia storica siano venuti a mancare uno o più riconoscimenti ufficiali ( a volta per criteri veramente discutibili ).
I riferimenti a “status e trattamento di nobile” e “ famiglia storica ” non sono casuali.

Re: Rivendicazione

MessaggioInviato: domenica 31 maggio 2009, 22:25
da Salvennor
Dunque anche nella penisola esisteva il concetto di "nobiltà generosa". Non solo quì in Sardegna e in Spagna. Altro concetto che devo capire meglio, dato che finora non mi ero mai interessato di tali argomenti, dato che riguardano il passato e altri sistemi politici. Già nell'800 erano variate molte cose quì.