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Successioni e diritto...

Inviato:
mercoledì 6 maggio 2009, 19:32
da M.Brivio
Gentili amici del forum,
volevo sottoporre alla vostra attenzione un problema di natura giuridica.
In un esame testamentario del 1571 i testimoni dicono che l'eredità di un tale Dominus Bapta de Perego arrivò al suocero dell'unica figlia del Perego, che in seguito la vendette. Ora la mia domanda è: era normale che, se l'unica figlia di qualche possidente ereditasse, il patrimonio finiva NON nelle sue mani o in quelle del marito, ma in quelle del padre del marito (sembrerebbe un residuo di diritto romano, dove solo i patres familias avevano capacità giuridica, se non erro)
Grazie della disponibilità e cordiali saluti.
Re: Successioni e diritto...

Inviato:
mercoledì 6 maggio 2009, 20:03
da Salvennor
È possibile, dato che nei secoli passati le donne godevano di capacità giuridica limitata. E nella situazione specifica descritta ciò comporta che probabilmente il marito della donna (cioè della figlia del possiedente defunto) era già defunto anche lui, o cmq interdetto. Il riferimento, anche giuridico, per le donne, spesso era l'uomo più prossimo nelle parentele. Se ella non aveva fratelli, o figli maggiorenni, allora il riferimento era il suocero, una sorta di capofamiglia generale per vari rami (il nonno dei suoi figli, se ne aveva). Cmq ciò dipendeva anche dalle zone considerate, pur essendo una caratteristica del diritto diffusa. Io sapevo così, anche se non sono esperto di diritto. Occorre anche vedere che tipo di testamento era.
Re: Successioni e diritto...

Inviato:
mercoledì 6 maggio 2009, 20:54
da M.Brivio
Egr. Sig. Salvennor,
grazie per il suo contributo. La zona è la Brianza. Il testamento io non l'ho visto; ho trovato solo l'esame sull'eredità del Perego...
Re: Successioni e diritto...

Inviato:
giovedì 7 maggio 2009, 17:12
da Salvennor
Cmq in generale la giurisprudenza vigente nelle varie zone d'Europa in epoca medievale e rinascimentale fu profondamente influenzata sia dal Diritto Romano che dalle tradizioni di derivazione germanica, elementi che spesso si sovrapposero a tradizioni anche più antiche; e vicende storiche locali portarono influenze. Ho quì davanti un libro di Istituzioni di Diritto Romano e ho davanti anche un testo che tratta del concetto di "Mundio"; e leggendo ciò, in base a tali concetti non c'è dubbio che anche dal punto di vista del diritto successorio ci sia stata una influenza in tal senso, anche in riferimento alla condizione della donna nei secoli passati. Ciò cmq non significa che le donne non potessero in qualche modo gestire dei patrimoni, ma dipendeva anche dalle zone, e cmq in genere c'è sempre il concetto di un riferimento obbligatorio maschile. C'è anche da tenere presente che nel 500 la Lombardia entrò nell'orbita spagnola, e ciò potrebbe avere influenzato ulteriormente il diritto locale. Dunque è probabile che ciò che traspare dall'analisi di tale documento di eredità, corrisponda realmente alla interpretazione iniziale (cioè il suocero come riferimento).