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Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
sabato 2 maggio 2009, 19:39
da Salvennor
Ho appreso, già tempo fa, che in Sardegna è stata svolta una ricerca genetica relativa agli abitanti, circa 1200, di un comune dell'interno. E in base a queste ricerche biomediche - genetiche, integrate anche con l'analisi dei Quinque Libri, si è rilevato che almeno l'80 % di tali persone discende da sole 8 linee ancestrali maschili e da 8 linee ancestrali femminili, con scarsi apporti esterni tra il 1650 e il 1950. Il mio quesito è: Cosa si intende per 8 linee ancestrali? Poiché a fine 500 ivi esistevano più di 8 famiglie, e poiché sia oggi che nei secoli passati esistevano in tale comune decine e decine di cognomi, forse si di 100 (anche se prima del 600 importati da altre zone), allora è chiaro che per 8 linee ancestrali non si debba intendere 8 capostipiti maschili e femminili vissuti in epoche troppo recenti, nemmeno in riferimento a inizi 500. Il termine linea ancestrale, legato anche al concetto di cromosomi trasmessi da padre in figlio, è riferito a migliaia e migliaia di anni fa? Ai primi abitatori magari provenienti dall'esterno dell'isola? Prima della formazione e distribuzione dei cognomi dunque, avvenuta quì tra il 800 d.C. e fine 400 circa. E per restare in tema vorrei sapere come è possibile sostenere il concetto affermato nel seguente link
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scie ... ngga.shtml Circa 1.5 milioni tra cinesi e mongoli discenderebbero da un unico capostipite mongolo, vissuto fino a metà del 1500 circa, un nobile. Mi pare impossibile.
Re: Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
lunedì 4 maggio 2009, 12:24
da fabrizio guinzio
Ti posso rispondere solo per il secondo quesito(per il primo occorrerebbero ulteriori informazioni). Un'osservazione preventiva: nel resoconto giornalistico si confondono due etnie diverse, i Mongoli(interni alla RPC, esterni indipendenti, interni alla Siberia russa) e i Manciuriani o Manciù, Tongusi, popolazione alla quale appartiene la dinastia Qing - Manciù(i suoi rappresentanti attuali vivono in Giappone) che ha imperato su Manciuria e Cina, appoggiandosi sull'elemento(minoritario ma dominante) mancese. La famiglia appartiene alla tribù manciuriana e clan Aisin Gioro. Pertanto mi sembra attendibile la discendenza dal nobile manciuriano(non mongolo) da te postata. Dinastia non amata dagli Han(i cinesi etnici) poichè straniera. Non hanno comunque problemi di estinzione, mi pare! Ciao,
Re: Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
lunedì 4 maggio 2009, 15:10
da Salvennor
Per Fabrizio Guinzio: Grazie per la risposta. In tale articolo si mette l'accento sul fatto che 1,5 milioni di persone discenderebbe direttamente da un unico capostipite vissuto intorno alla metà del XVI sec. d.C. Ciò che mi lascia perplesso non è tanto il fatto che 1,5 milioni abbiano uno stesso capostipite, dato che se ci riferiamo a un antenato vissuto 2000 o 3000 anni fa potrebbe anche essere. Mi pare strano il fatto che tale discendenza sia iniziata solo a metà 500 circa. Come sarebbe? Cioè, questo nobile della Manciuria si è unito in matrimonio nella prima metà del 500 generando decine e decine di figli e figlie? E questi figli a loro volta hanno generato decine e decine e decine di figli? E così via generazione dopo generazione? In modo anche da compensare la inevitabile mortalità. Mi pare strana una così prolifica discendenza, quasi pianificata, partendo solo dal 500. Che poi c'è da chiedersi perché proprio lui abbia avuto tutta questa discendenza; seguendo tale ragionamento la popolazione cinese attuale dovrebbe essere molto più cospicua. Nel sito fanno capire che sono 1,5 milioni attualmente esistenti. Se invece si riferiscono alla somma totale di tutti i discendenti vissuti nelle varie epoche dal 500 a oggi, allora forse il discorso è più attendibile. Però credo si riferiscano ad analisi genetiche sulla popolazione attuale. Tra l'altro parte di tali discendenti avrebbe lo stesso cognome del capostipite, considerando le linee paterne. È come se a metà 500 una famiglia europea desse vita ad una discendenza diretta di più di100000 famiglie attuali, con stesso cognome. Ma partendo dalla fine del 400, al massimo da una famiglia può discendere un totale di 600 o 700 famiglie attuali, con stesso cognome; ma proprio in condizioni straordinarie, non di più. Sarebbe come dire che quì tutte le famiglie con il cognome Sanna, il più diffuso, uno dei più antichi, discendono tutte da una unica famiglia del 1500. Impossibile. Gia nel 1300 ne esistevano decine e decine, sparse specie nella prov. di SS. Le comuni origini, se esistono, devono andare molto indietro nel tempo, quando una discendenza è molto ampia.
Re: Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
lunedì 4 maggio 2009, 15:22
da fabrizio guinzio
Sì ma parlano di un margine di errore di 350 anni; quindi una discendenza anteriore al 1500, da un capostipite comune al nobile manciuriano in argomento(quello del clan? quello della tribù?). Sembrano sempre tanti, ma tieni presente che l'attuale presidente della repubblica del Sudafrica ha decine di figli(pensa poi ai naturali dei quali magari ignora l'esistenza!). Ciao,
Re: Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
lunedì 4 maggio 2009, 15:45
da fabrizio guinzio
Aggiungo: sono state considerate solo le linee paterne; si parla di discendenza genetica con marcatore eterosoma Y. La Cina comunque ha più di un miliardo di abitanti, territorio cinese e territorii del dominio. Ciao di nuovo,
Re: Due quesiti di "genealogia genetica"

Inviato:
lunedì 4 maggio 2009, 21:18
da Salvennor
Dunque, se le analisi genetiche sono corrette, si può pensare ad una sorta di discendenza ampia pianificata, da parte di quel capostipite nobile della Manciuria, che magari ha avuto più mogli. E ha educato i suoi figli a fare altrettanto, in modo da "fondare" una stirpe nobile destinata a diffondersi e amministrare una vasta parte dell'Asia orientale. E poiché erano di ceto elevato, potevano permettersi economicamente una prole numerosa (anche xchè erano gli altri che con le tasse li sostenevano). Dunque da quelle parti solo alcune stirpi di ceto alto riuscirono a pianificare ciò (x fortuna). Ma in Cina esistono stirpi con stesso cognome che annoverano milioni di persone? E cmq mi chiedo come mai in Europa non sia accaduta la stessa cosa x es con la stirpe di Federico II di Svevia; cioè la creazione pianificata di decine e decine, secoli fa, di casate minori, destinate all'amministrazione capillare. Invece è accaduto il contrario, e cioè tale casata ha pianificato una discendenza poco numerosa, quanto bastava per non estinguersi (e non ci sono riusciti), per non disperdere e frammentare le eredità feudali ed economiche fra troppi rami. Ecco perché molte casate europee si sono estinte, con il concorso anche delle epidemie e dei matrimoni tra consanguinei. Cosa, quest'ultima dei matrimoni, abbastanza comune anche in tutte le fasce delle popolazioni dei secoli passati. Cmq non sono del tutto convinto.