Carissimi,
ho recentemente letto che papa Urbano VIII Barberini comperò il titolo di Principe di Palestrina dai Colonna, assegnandolo quindi a Taddeo Barberini, poi prefetto di Roma e generale dello chiesa. Mi chiedo dunque come fossero trattati i titoli a quel tempo, dato che oggi il concetto di "compra/vendita" di titoli è assurda, non solo perchè siamo in una Repubblica, ma principalmente perchè non sono (o almeno non dovrebbero essere) beni in vendita.
Grazie,
A.S.

