I "Tummineri"

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I "Tummineri"

Messaggioda Il Megarese » domenica 12 aprile 2009, 19:46

Un caro saluto agli amici e a tutti i frequentatori del forum,
ieri in un museo della provincia di Palermo ho visto esposto un - Tummolo - contenitore in rame per le misure delle granaglie.
Su di esso era inciso "... egualatus Panormi cum originali in Officio Regii Tumminerii pro Archivio Un.tis S.te Anne. 1756".
Qualcuno mi può aiutare ad avere notizie sull'Ufficio dei Tummineri ed sull'Universitatis Sancte Anne ?
Grazie di Cuore
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Re: I "Tummineri"

Messaggioda FML » domenica 12 aprile 2009, 22:37

Gentile collega,
a titolo di curiosità le segnalo che nello stemma parlante di una storica e notabile famiglia di Subiaco sono raffigurati due leoni controrampanti sostenenti con le zampe anteriori un tummolo pieno di grano (?). Il nome della famiglia in questione è Tummolini.
In Sicilia, che lei sappia, il tummolo si utilizzava solo per misurare le granaglie?

Felice Pasqua! :)

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Re: I "Tummineri"

Messaggioda Lasa pur dir » domenica 12 aprile 2009, 23:04

Il tomolo nel Regno delle Due Sicilie era sia una misura di capacità degli aridi che di superficie
Non era uniforme in tutto il Regno ma variava a seconda della località.

Per la mia zona, secondo quanto fissato nel “Quadro di ragguaglio delle misure secondo il Sistema Metrico Decimale colle antiche legali ed abusive in uso nei comuni del circondario [di Lanciano] prescritto dagli articoli 11 e 25 della legge 28 luglio 1861” il tomolo era corrispondente a ettolitri 0,555451. Anteriormente al 1840 l’equivalenza era fissata a 0,535189. Il tomolo era suddiviso in 24 misure equivalenti quindi a circa due litri e mezzo.
Il tomolo, come unità di misura della superficie, considerata non legale già in epoca borbonica, secondo quanto fissato nel medesimo “Quadro di ragguaglio delle misure secondo il Sistema Metrico Decimale colle antiche legali ed abusive in uso nei comuni del circondario [di Lanciano] prescritto dagli articoli 11 e 25 della legge 28 luglio 1861” era corrispondente a ettari 0,355953.

L'iscrizione sul tommolo del museo dovrebbe riferirsi alla sua "zeccatura" ovvero alla garazia dell'effettiva corrispondenza con la misura campione onde evitare possibili frodi.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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Re: I "Tummineri"

Messaggioda Il Megarese » lunedì 13 aprile 2009, 0:55

Nel libro "Riduzione di tutte le misure consuetudinarie di Sicilia adoperatavi anteriormente e dopo la legge del 31 dicembre 1809 nelle misure metrico decimali e viceversa " edito a Palermo nel 1877 si fa riferimento al Tumolo legale sia come misura di aridi che di superficie, come fatto notare dal "sempre vigile" Lasa pur dir .
In 307 comuni si fa "uso delle misure per le terre, per gli aridi, pel vino, pel mosto, per l'olio e per il peso" con misure locali che variano da zona a zona tanto che il Regio Governo Piemontese fu costretto a pubblicare tale libro da parte di Angelo Agnello - antico assistente piazzi nel R.Osservatorio di Palermo Verificatore Capo di Pesi e Misure - .
Ma quello per cui chiedo il vs aiuto riguarda proprio le vicende di questo ufficio che a quanto sembra se da una parte dava una sorta di imprimatur, come inciso sul Tumolo da me visto ( con incisa la data 1756 ), dall'altra a distanza di circa 100 anni "permetteva" che esistessero "centinaia di tumoli diversi" [nono.gif].......... e allora [hmm.gif] ?
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Re: I "Tummineri"

Messaggioda Lasa pur dir » lunedì 13 aprile 2009, 1:42

Il Megarese ha scritto:Nel libro "Riduzione di tutte le misure consuetudinarie di Sicilia adoperatavi anteriormente e dopo la legge del 31 dicembre 1809 nelle misure metrico decimali e viceversa " edito a Palermo nel 1877 si fa riferimento al Tumolo legale sia come misura di aridi che di superficie, come fatto notare dal "sempre vigile" Lasa pur dir .
In 307 comuni si fa "uso delle misure per le terre, per gli aridi, pel vino, pel mosto, per l'olio e per il peso" con misure locali che variano da zona a zona tanto che il Regio Governo Piemontese fu costretto a pubblicare tale libro da parte di Angelo Agnello - antico assistente piazzi nel R.Osservatorio di Palermo Verificatore Capo di Pesi e Misure - .
Ma quello per cui chiedo il vs aiuto riguarda proprio le vicende di questo ufficio che a quanto sembra se da una parte dava una sorta di imprimatur, come inciso sul Tumolo da me visto ( con incisa la data 1756 ), dall'altra a distanza di circa 100 anni "permetteva" che esistessero "centinaia di tumoli diversi" [nono.gif].......... e allora [hmm.gif] ?


Grazie per il complimento, "sempre vigile" mi si adatta molto il questo periodo in cui prender sonno, per le note vicende che hanno sconvolto la mia regione, mi risulta un po' difficile.
Purtroppo non ho notizie specifiche sull'ufficio ma non deve stupire che esistessero tanti tomoli diversi nè che il medesimo termine venisse utilizzato per indicare due misure diverse. L'uffico infatti non doveva avere nessun fine "unificatorio".

Col tomolo infatti si intendeva stabilire una correlazione tra l'estensione del terreno e la sua capacità produttiva per fini che sfuggono al nostro occhio "moderno".
Tomolo di terra poteva indicare l'estensione di un terreno atto a produrre un tomolo di grano o in altri casi l'estensione di un terreno atto a produrre un tommolo di grano di rendita al proprietario da parte dell'enfiteuta.
Nella mia zona per esempio, su 13 tomoli e 7 misure di terra l'enfiteuta pagava al proprietario un canone annuo di appunto 13 tommoli e 7 misure di grano.
Questo ovviamente a grandi linee.
Per questa ragione non ci poteva essere un'unificazione, perchè avendo i terreni una produttività diversa, a seconda della zona in cui si trovavano, si sarebbe persa l'equivalenza tra la misura di superficie e quella di capacità.
Infatti, sempre nella mia provincia, il tomolo aveva un'estensione maggiore via via che dai comuni collinari si passava a quelli montani.

Sempre cordialmente.

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Re: I "Tummineri"

Messaggioda Il Megarese » lunedì 13 aprile 2009, 9:15

Grazie , molto interessante!
Ecco spiegato l'utilizzo della "multiforme" unità sia per le superfici che per la loro produzione.
I Borboni sanzionarono con legge del 31 dicembre 1809 l'introduzione del sistema metrico, credo nella sola Sicilia ( non ho il testo) ma penso con scarsi risultati - Gattopardo docet - o anche in altre provincie del Regno ?
Il testo edito nel 1875-77, cui faccio riferimento, oltre ad essere proprietà letteraria del R.Osservatorio di Palermo porta il bollo della Luogotenenza del RE nelle Prov Siciliane - Ministero di Grazia e Giustizia.
e allora ?


Immagine


ecco come si rappresenta la raccolta del grano in un paesino del centro della Sicilia in base al racconto dei nonni !

Ma mi chiedo : poichè in Sicilia non esiste, che io sappia, il paese di Sant' Anna se non quale frazione di altre cittadine ( per es. Caltabellotta ) A cosa si riferisce "Uni.tis S. Anne" impressa sul tumolo ? [hmm.gif]
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