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La certificazione dell'arme familiare

MessaggioInviato: martedì 12 ottobre 2004, 20:21
da FP
Gentili amici,
rivolgo una domanda a Pier Felice per tutti:

1) Come si può richiedere (e presso chi inoltrarla) la richiesta di certificazione dello stemma?

2) Quali sono i parametri ed eventualmente le problematiche logistiche ed economiche legate all'istanza?

3) In caso di famiglia armigera (ad esempio che ha uno stemma antico sul palazzo di famiglia), ma non in possesso di carte che provino il diritto all'uso del proprio stemma, come si agisce, specialmente se la famiglia ha goduto di piccolissimo titolo feudale non ben accertabile?

Ringrazio per l'attenzione Pier Felice e tutti coloro che vorranno discuterne (anche perchè potrebbe interessare a quanti si trovano in simili situazioni)

A risentirci. :wink:

MessaggioInviato: martedì 12 ottobre 2004, 22:15
da Franz Chiarizia de Molise
Bella domanda,a cui pultroppo io non so dare risposta anche se credo che l'ente che Certifica gli stemmi sia il C.N.I(Corpo nobiltà Italiana)la cui sede Romana è:Palazzo Colonna ai SS.Apostoli 00187 Roma....Ripeto credo che sia cosi' ma per maggior sicurezza aspettiamo la risposta degli esperti del settore :P :P ...
Saluti Cordiali
Franz Chiarizia de Molise

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 14:00
da Alessio Bruno Bedini
Nel sito della pol. Penitenziaria (http://www.polizia-penitenziaria.it/chisiamo/simboli_araldico.htm) si legge che il presidente Ciampi gli ha concesso lo stemma araldico nel 1999.

Nel sito dei carabinieri (http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Carabinieri/nell+araldica/) ci sono tutte le concessioni pre e post guerra

Gli esempi credo potrebbero essere ancora molti di concessioni fatte negli ultimi 50 anni..

Ora.. non capisco perchè il PDR e lo Stato Italiano mentre da una parte riconoscono il diritto ad esistere (ed anzi lo incoraggiano) degli stemmi di corpi militari da quell'altra (in assoluta opposizione) non riconoscono e non tutelano gli stemmi di famiglia.


E se qualcuno plagia lo stemma dei carabinieri? Lo stato che farà?

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 14:14
da Alessio Bruno Bedini
Un comune, una provincia o una regione dello stato italiano potrebbero di propria iniziativa aprire un "ufficio araldico" per la certificazione di stemmi di famiglia?

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 14:15
da FP
Caro Sig. Bedini,
l'Ufficio Araldico Italiano è predisposto alla sola tutela e alla creazione di simboli araldici delle varie Forze Armate: Carabinieri, Polizia, Marina, Aeronautica ecc..

L'Italia del tutti siamo uguali, fraintendendo il significato di uguaglianza, ha sacrficato ingiustamente le tradizioni familiari (non parlo di privilegi, ma di valori storici e morali), invece di guardare in faccia la realtà e vedere che di fronte alla legge, in realtà, non è vero che siamo tutti uguali...

I privilegi sono solo scivolati dalle mani aristocratiche (e anche da svariati secoli) alle mani dell'altissima e imprendibile borghesia...

Una famiglia che ha un altare con il suo scudo nella chiesa del paese, non sarà mai uguale ad una famiglia che non ne ha nemmeno l'ombra...non perchè la prima sia migliore, semplicemente perchè è diversa, anzi ha di fronte ai suoi antenati una responsabilità morale, nè più nè meno. Ribadisco che non sto parlando di perorare i privilegi, ma solo di mantenere viva la tradizione del blasone.

Tornando alla certificazione: prima di scomodare Don Vicente, aspetterei l'intervento dell'amico Pier Felice, in modo da non brancolare nel buio :D

Grazie per le risposte e a presto.

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 16:04
da fra' Eusanio da Ocre
conteschweinfurt ha scritto:Caro Sig. Bedini,
l'Ufficio Araldico Italiano è predisposto alla sola tutela e alla creazione di simboli araldici delle varie Forze Armate: Carabinieri, Polizia, Marina, Aeronautica ecc....(omissis)...


Recte: di tutti gli Enti pubblici ed assimilati... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 16:08
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Un comune, una provincia o una regione dello stato italiano potrebbero di propria iniziativa aprire un "ufficio araldico" per la certificazione di stemmi di famiglia?


Nonostante gli appigli legali di cui tali ipotetici Uffici potessero farsi forti, gentile amico, il vecchio frate teme che l'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri non accetterebbe volentieri di rinunciare alla propria privativa... :oops:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 16:20
da Alessio Bruno Bedini
Credete sia possibile che un vescovo titolare di una diocesi possa concedere uno stemma o addirittura un titolo comitale?

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 16:34
da fra' Eusanio da Ocre
Una volta ciò era possibile, ed anzi rientrava nelle prerogative di alcuni Presuli-feudatari.

Stante l'evoluzione della società, anche qualora tali prerogative non siano state formalmente abolite, di fatto oggi sono inapplicabili e/o non applicate.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 18:06
da Franz Joseph von Trotta
Le province autonome di Bolzano e Trento in virtù della loro fortunata condizione autonoma hanno avocato a sé almeno da un decennio la legislazione di araldica civica istituendo un proprio regolamento regionale autonomo (molto pratico e snello) eliminado completamente ogni legame normativo, formale, etc. con l'Ufficio Araldico di Roma. Nessuno ha eccepito alcunché.

Chissà che la ben nota riforma devolutiva dei rapporti stato-regioni attualmente in corso possa favorire in futuro altrettante situazioni simili.

FJVT

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 19:36
da fra' Eusanio da Ocre
Magari, caro Franz Joseph!

E bisogna dire che gli stemmi civici delle due province citate sono tutti di qualità medio-alta... :twisted:

...absit injuria verbis! :mrgreen:

Bene :D vale

Re: La certificazione dell'arme familiare

MessaggioInviato: giovedì 14 ottobre 2004, 22:02
da Alessio Bruno Bedini
conteschweinfurt ha scritto:1) Come si può richiedere (e presso chi inoltrarla) la richiesta di certificazione dello stemma?

Sintetizzando credo che esistano diverse soluzioni, anche differenti forse dalla Spagna e Sud Africa (caro von Trotta sapreste spiegarci come funziona la certificazione nelle provincie di Trento e Bolzano?)

2) Quali sono i parametri ed eventualmente le problematiche logistiche ed economiche legate all'istanza?

Ciò mi vede completamente all'oscuro ma anche a me farebbe piacere conoscere le problematiche logistiche ed economiche


3) In caso di famiglia armigera (ad esempio che ha uno stemma antico sul palazzo di famiglia), ma non in possesso di carte che provino il diritto all'uso del proprio stemma, come si agisce, specialmente se la famiglia ha goduto di piccolissimo titolo feudale non ben accertabile?

Io farei delle approfondite ricerche per venire a capo del problema e comunque probabilmente in ogni caso farei certificare di nuovo




..Mi ponevo però una domanda: potrebbe avere un senso far certificare lo stemma da un autorità italiana... ma farlo certificare dalla Spagna o dal Sud Africa :shock: ?

Re: La certificazione dell'arme familiare

MessaggioInviato: venerdì 15 ottobre 2004, 1:18
da pierfe
conteschweinfurt ha scritto:Gentili amici,
rivolgo una domanda a Pier Felice per tutti:

1) Come si può richiedere (e presso chi inoltrarla) la richiesta di certificazione dello stemma?

2) Quali sono i parametri ed eventualmente le problematiche logistiche ed economiche legate all'istanza?

3) In caso di famiglia armigera (ad esempio che ha uno stemma antico sul palazzo di famiglia), ma non in possesso di carte che provino il diritto all'uso del proprio stemma, come si agisce, specialmente se la famiglia ha goduto di piccolissimo titolo feudale non ben accertabile?

Ringrazio per l'attenzione Pier Felice e tutti coloro che vorranno discuterne (anche perchè potrebbe interessare a quanti si trovano in simili situazioni)

A risentirci. :wink:


Scusa il ritardo ma non mi era possibile rispondere.
Oggi per le famiglie italiane interessate ad ottenere una certificazione (o registrazione) di uno stemma o rappresentazione araldica possono rivolgersi a:
1) Cronista Rey de Armas del Regno di Spagna, dove una certificazione di stemma ha un prezzo di circa Euro 800,00 a seconda di quanto viene chiesto di ornamento araldico.
2) Bureau of Heraldry del South Africa, dove la registrazione di una rappresentazione araldica è di poche centinaia di Euro circa 400,00.
3) Lyon Court of Scotland, dove è possibile immatricolare uno stemma se si è residenti in Scozia, ma i costi sono proibitivi.

Per il Cronista Rey de Armas è necessario dimostrare il diritto ad uno stemma con documenti autenticati secondo le leggi italiane se uno vuole la certificazione di uno stemma antico. Se ci sono dubbi o non è bene provato sconsiglio di iniziare perchè avreste un rifiuto e vi chiudete ogni possibilità di certificazione araldica in Spagna.
Se il diritto ad uno stemma è indimostrabile scientificamente, potete chiedere di certificare un nuovo stemma che sarà il vostro stemma (ereditario nella vostra linea).
Di diritti feudali, o nobiliari non ne parlate neanche al Cronista Rey de Armas, oggi anche se dimostrati per gli italiani sono incertificabili.
Per ottenere una registrazione sudafricana dovete dimostrare con documenti tutto quello che chiedere di registrare.
Spero di essere stato chiaro
Pier Felice degli Uberti

Re: La certificazione dell'arme familiare

MessaggioInviato: venerdì 15 ottobre 2004, 10:54
da Michele Baroncini
Mi pare che il dott. degli Uberti sia stato chiaro ed esaustivo... :P

nondimeno, permettetemi di domandare una piccola precisazione ( e mi sia perdonata la crassa ignoranza :oops: ).

pierfe ha scritto:1) Cronista Rey de Armas del Regno di Spagna, dove una certificazione di stemma ha un prezzo di circa Euro 800,00 a seconda di quanto viene chiesto di ornamento araldico.


Cosa s'intende, precisamente e tecnicamente, per ornamento araldico?

Ringrazio sin d'ora chi volesse favorirmi

cordialmente

Michele Baroncini

MessaggioInviato: venerdì 15 ottobre 2004, 12:11
da FP
Michele, credo si tratti di corone, mantelli, cimieri e altri ornamenti di tipo nobiliare.

Un'altra cosa e poi chiudo: perchè non si può parlare di nobiltà feudale con il Cronista? Non è pur sempre una certificazione di titolo che egli può fornire, questa?

Non potrebbe forse certificare un diploma di vassallaggio ai discendenti dell'investito?

Ciao e grazie ancora, Pier Felice.