da ermete » mercoledì 19 novembre 2014, 13:30
Si, in effetti è così, ma d'altronde la maggior parte delle organizzazioni di questa specie sono private. Ad esempio nella repubblica Italiana la costituzione ha cancellato la consulta araldica e in qualche modo anche la certificazione di stemmi personali. Perciò tutto quello che gira attorno a questo argomento non può che essere privato. Ma fino all'araldica va tutto bene, in fondo anche durante il Regno chiunque poteva scolpirsi il proprio stemma sul muro. Ciò che è anacronistico e completamente fuori dalla legge è il continuo richiamo a principi nobiliari di certe iniziative.
Sappiamo bene tutti che in Russia lo Zar è stato spazzato via dalla rivoluzione e che oggi nessun diritto nobiliare esiste (per fortuna), quindi, l'autore del Collegio Russo non vuole attribuire titoli, come certe ridicole pubblicazioni private in Italia e altrove, ma semplicemente raccoglie stemmi di appassionati e questo è una bellissima cosa.
Sono tanti gli appassionati sparsi per il mondo e vanno valutati secondo il lavoro e non in base al fatto che possano o meno conoscere un discendente di qualche famiglia ex sovrana o di qualche dipendete statale che (con tutto il rispetto che nutro per queste persone), di per sé, non possono legittimare nessuno. Forse vi scandalizzerete per questa affermazione ma la passione per l'araldica non deve essere accecata dal riflesso di un titolo ed è giusto accettare la realtà anche se non piace.
Quindi, prima di denigrare il lavoro degli altri, guardiamo quello che fanno.
le uniche autorità per l'araldica personale e nobiliare sono quelle istituite per legge dagli stati sovrani e in Europa sono rimaste praticamente solo quelle dei paesi con forma monarchica e anche tra questi ci sono delle enormi differenze.
(per i maligni vi dico subito che io non ho nessuna registrazione, né passata ne in corso, presso questo collegio).