Luca Bracco ha scritto:Ci sono atti dovuti per legge (vedasi i giuramenti di fedeltà dei vari esponenti sabaudi o asburgici ecc) ai quali nessuno può sottrarsi, nemmeno l'erede ad un trono che non esiste più.
Su questo non sono totalmente d'accordo.
L'erede a un trono che voglia rendere evidente che non ha abdicato,
può sottrarsi a determinati impegni, per esempio andando o restando in esilio, oppure accettando di incorrere nelle pene peviste (per esempio, per rifiuto di ottemperare agli obblighi di leva).
Nel momento in cui, per quieto vivere o per interessi economici o di altro genere, si giura fedeltà a una repubblica (tanto per fare l'esempio più lampante - ovviamente intendo non una repubblica qualsiasi, ma quella che ha preso il posto del loro regno) è difficile sostenere che questo non sia un implicito atto di abdicazione.
Putroppo mi pare che per molti eredi al trono la coerenza di comportamento sia diventata un opzional.
Peccato che, a mio modesto avviso, la coerenza sia invece una dote irrinunciabile per un sovrano degno di tale nome.
Il che, alla fin fine, dimostra che molti ex-sovrani (o meglio molti loro eredi) il trono l'abbiano perso nel loro animo prima ancora che per gli eventi della storia.