Comare e Compare

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Comare e Compare

Messaggioda argo » lunedì 16 marzo 2009, 11:38

Salve a tutti,

volevo gentilmente chiedervi se potevate darmi qualche delucidazione sul significato dei termini "comare" e "compare".
Per precisare, ci troviamo negli Abruzzi, circa alla metà del 1800.

Ringrazio anticipatamente
argo
 
Messaggi: 76
Iscritto il: sabato 5 aprile 2008, 14:56

Re: Comare e Compare

Messaggioda Guido5 » lunedì 16 marzo 2009, 13:31

Caro amico,
è semplice: derivano dal tardo latino: "compater" e "commater" formati da "cum-" e "pater" (o "mater"), che sono il padrino e la madrina di battesimo. L'appellativo si è poi esteso ai testimoni del matrimonio ed è diventato, come scrive il Devoto, "un titolo paesano affettuoso ed amichevole".

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Comare e Compare

Messaggioda giuseppe.q » martedì 17 marzo 2009, 0:26

Da abruzzese non posso che confermare cio che l'amico Guido5 ha gia detto.
Vorrei aggiungere un'altra cosina: il giorno di San Giovanni, il 24 Giugno, vi era usanza di scambiare un piccolo mazzo di fiori e precisamente di garofani,
con qualche persona del vicinato, qualche amicizia particolare, sugellando con questo gesto la festa di S. Giovanni.
Per la precisione, tra le persone che si scambiavano questo gesto, subentrava un legame più stetto sia di amicizia che di rispetto.
Erano i famosi compari o comari "di fiori" cioè fatti con i fiori, con il donare fiori.

Questa era un'usanza del mio paese in abruzzo.

Buona serata a tutti ;)

Giuseppe
DATUM IN NOSTRO PALATIO VICTORITI
Avatar utente
giuseppe.q
 
Messaggi: 328
Iscritto il: lunedì 14 agosto 2006, 16:22
Località: Sardegna - Abruzzo

Re: Comare e Compare

Messaggioda Lasa pur dir » martedì 17 marzo 2009, 1:27

Mi permetto di aggiungere che i vincoli di "comparanza" erano fortissimi e suggellavano spesso anche "alleanze" familiari.
Avveniva di frequente che fosse anche utilizzato per rafforzare legami tra classi sociali diverse:
il padrino aveva di norma uno status sociale "superiore" e si sperava avrebbe potuto aiutare anche materialemente il figlioccio nella sua crescita, il numero dei figliocci era poi anche un indicatore dell'importanza di una persona.

Ricordo un curioso fatto capitatomi su un autobus a Roma molti anni fa.
Un'anziana signora, avendo saputo che ero abruzzese mi disse, con orgoglio, di essere una figlioccia di Michetti!!! E che la sua famiglia aveva ricevuto in dono dal pittore ben 500 lire il giorno del suo battesimo, una somma davvero considerevole per i tempi.

Con "commara di fiore" si indicava anche la madrina che staccava i fiori dai capelli alle bambine dopo la prima comunione.
Possiedo una fotografia scattata a mia madre il giorno della sua prima comunione, proprio mentre la sua madrina si accingeva a compiere il gesto.

Un'ultima nota: è considerata cosa davvero disdicevole, ancor oggi, rifiutare la richiesta di comparanza, anche solo accennare ad una possibilità sottrarsi alla richiesta, ne nascerebbe astii difficilmente sanabili.
Vecchie tradizioni, ancora molto sentite.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
"Gridaro tucti insieme la città facciamo bella che nulla nello regame non se apparecchie ad ella" - Buccio di Ranallo.

Nescire quid ante quam natus sis acciderit, id est semper esse puerum (Cicerone)

QVOD NON EST IN ACTIS NON EST IN MVNDO
Avatar utente
Lasa pur dir
 
Messaggi: 373
Iscritto il: domenica 23 aprile 2006, 17:52
Località: Lanciano (Ch)

Re: Comare e Compare

Messaggioda argo » giovedì 19 marzo 2009, 12:24

Ringrazio tutti per le eccellenti risposte! [thumb_yello.gif]
Quello che vi chiedo ora è se i legami di comparanza erano accompagnati anche da un legame parentale, per quanto questo poteva essere stretto o "alla lontana".
Nel mio caso, specifico, che il ruolo di comare era ricoperto dalla baronessa Marianna Galli Zugaro.

Ringrazio nuovamente! un cordiale saluto
argo
 
Messaggi: 76
Iscritto il: sabato 5 aprile 2008, 14:56

Re: Comare e Compare

Messaggioda Guido5 » giovedì 19 marzo 2009, 12:52

Caro amico,
il legame di parentela poteva esserci così come poteva non esserci. Occorre vedere caso per caso e, per far questo, la sola possibilità è un'accurata ricerca genealogica.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Re: Comare e Compare

Messaggioda vdaurelio » giovedì 19 marzo 2009, 13:40

Caro Argo,
specialmente se avviene che il padrino è un personaggio di grande rilievo, come la tua baronessa, in assenza di documentazione genealogica che appuri eventuali legami di parentela diretta con la persona, io personalmente tenderei a credere ad un "comparaggio" non legato da parentela. Era molto diffuso far diventare padrino "il nobile" di turno e questo perchè dava prestigio alla famiglia del nascituro. La stessa famiglia che ingaggiava il padrino doveva essere "all'altezza" in quanto avrebbe dovuto acquistare un regalo degno del padrino. E se questi era un barone immaginiamo quanto costò il regalo! Proprio per questo l'antenato al quale ti riferisci godeva certamente di una buona posizione economica. I miei avi furono tutti battezzati dal "barone" ma non furono legati da nessun vincolo di parentela. Pensa che il caso più estremo è quando questi stessi padroni, molti anni prima dell'800, potevano riconoscere il nascituro o adottarlo (anche se era la famiglia vera che lo cresceva) e dargli il cognome. Strano? Controlegge? Lo facevano, credimi e specialmente per quei loro figli illegittimi nati con la donna di servizio, "le femmine" della raccolta e via dicendo. A loro non spettava niente ma solo l'onore di non essere considerato un figlio di N.N. Come vedi a ugual cognome potrebbe non farsi derivare la stessa famiglia nell'ambito dello stesso nucleo familiare, in un certo senso molto allargato e quindi necessiti di una ricerca genealogica approfondita. Scusa se ho scritto troppo. [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] [sweatdrop.gif] .
Saluti
Vincenzo DAurelio
Campagnolo illitterato
Avatar utente
vdaurelio
 
Messaggi: 537
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 10:36
Località: Maglie

Re: Comare e Compare

Messaggioda argo » martedì 24 marzo 2009, 18:19

Carissimi utenti,
come sempre "puntualissimi" nelle risposte!
Quello che mi chiedo è, in mancanza di parentela, cosa ci "guadagnavano" famiglie di alto lignaggio a collegarsi con persone di rango inferiore?
Nel caso di comare=baronessa e battezzata=contessa e in assenza di ricerche specifiche(che spero presto di approfondire), voi cosa pensereste di tale situazione?

Saluti
argo
 
Messaggi: 76
Iscritto il: sabato 5 aprile 2008, 14:56

Re: Comare e Compare

Messaggioda vdaurelio » martedì 24 marzo 2009, 18:27

Che il patrimonio della contessa fosse molto interessante.
Che il conte avesse qualche ufficio particolare.
Che il conte condividesse qualche interesse col barone.
O semplicemente dal punto di vista umano ... erano amici, si rispettavano, ... [bangin.gif]
Vincenzo DAurelio
Campagnolo illitterato
Avatar utente
vdaurelio
 
Messaggi: 537
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 10:36
Località: Maglie

Re: Comare e Compare

Messaggioda Salvennor » martedì 24 marzo 2009, 19:05

Cioè era la famiglia del bimbo/a battezzato che, nel passato, doveva fare un regalo ai padrini? In pratica un pò il contrario di ora. Non lo sapevo. Finora nei registri di battesimo non ho trovato, in generale, molti padrini baroni, alta nobiltà etc... Ma è difficile rendersi conto di ciò senza fare ulteriori ricerche anche su padrini e madrine. È inquietante il fatto dei bimbi nati illegittimi e poi riconosciuti in qualche modo dai veri padri e dotati del cognome, anche se di fatto erano nella famiglia della madre. Nei libri dei battezzati che ho visionato finora è pieno di bimbi figli di N.N; così è annotato. Tale cosa mi ha turbato un pò.
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Re: Comare e Compare

Messaggioda vdaurelio » martedì 24 marzo 2009, 21:10

Spero di non invadere questo spazio. Argo perdonami! [notworthy.gif]
Quanto ai figli di N.N. avrai modo di constatare quanti cognomi derivano proprio da queste circostanze: Proietti, Esposito, Aureli ... e via dicendo.
A volte i cognomi si inventavano proprio al momento e stava alla delicatezza dell'ufficiale denunciante dare o meno un cognome "dignitoso" all'innocente. E cosa dire delle ruote degli innocenti?
Quanto ai padrini la realtà del regalo dignitoso l'ho riscontrato proprio nel mio Salento in queste piccole contrade contadine. Chissà se anche in altre parti d'Italia fosse così. Certamente la dignità del padrino doveva essere riconosciuta anche col regalo. Mi spiego meglio:
nel mio Salento non è raro nei tempi passati assistere nella stessa matrice al battesimo di figli di persone diverse ma con lo stesso padrino. In particolare i padrini ricorrenti erano il sacrestano, la perpetua ed i professionisti quali "notari", nobili borghesi, medici. La lettura che ne deriva è proprio questa: i figli di persone povere erano battezzati spesso da gente umile alle quali non si doveva riconoscere poi tanto perchè con essi ne condividevano la povertà e appunto sacrestani, perpetue, campagnoli illitterati ...., i figli di persone meglio posizionate economicamente volevano ascendere la scala sociale dei tempi e sceglievano il notaio come padrino essendo lo stesso notaio un nobile di toga, oppure il cerusico e al top il nobile ossia il proprietario dei campi dove fcea spesse volte il colono.... Questa è la poesia della storia!
Scusa Argo non mi intrometto più! [sorry.gif]
Vincenzo DAurelio
Campagnolo illitterato
Avatar utente
vdaurelio
 
Messaggi: 537
Iscritto il: sabato 14 aprile 2007, 10:36
Località: Maglie

Re: Comare e Compare

Messaggioda Salvennor » martedì 24 marzo 2009, 23:51

Per vdaurelio: Grazie per la risposta. Ho capito, dunque in effetti il rapporto padrini-famiglia del battezzato rispecchiava le caratteristiche da Lei descritte, in generale in tutti i luoghi, ma forse in certe zone con caratteristiche più evidenti. Quì nella mia regione ho notato che spesso il padrino di bimbi nobili era nobile, mentre la madrina era la levatrice. Ma quest'ultima era madrina spesso anche per molti altri bimbi. Cmq pare che quì in Sardegna fosse rara la formazione di cognomi in relazione all'essere figli di N.N., me l'hanno riferito gente più esperta di me in ricerche di archivio. O assumevano il cognome della madre in seguito, oppure venivano adottati da famiglie che potevano permetterselo, di solito da neonati, e erano figli a tutti gli effetti per sempre, e assumevano il cognome della famiglia (x es nei successivi documenti di cresima, matrimonio etc), anche quando era nota la vera madre. Non deve sospendere che qualche volta assumessero il cognome della mamma, dato che addirittura è stato scoperto, in un villaggio sardo isolato, un registro dei battesimi dove il padre trasmetteva il cognome ai figli maschi, e la madre trasmetteva il suo cognome alle figlie femmine. Fratelli e sorelle con cognome diverso, che strano; ma solo in quel villaggio pare.
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Re: Comare e Compare

Messaggioda fabrizio guinzio » mercoledì 25 marzo 2009, 11:46

Può essere utile ricordare che talvolta, nei casi di battesimo di convertiti al cristianesimo, i nobili padrini trasmettevano il loro cognome al battezzato. Una domanda relativa alla trasmissione del cognome paterno ai maschi e materno alle femmine(geneticamente sarebbe la cosa più corretta, mica male come idea!): il cognome trasmesso dalle madri qual'era? Quello ricevuto dal loro padre, o un vero e proprio cognome matronimico trasmesso solo in linea femminile come d'uso in lontane contrade asiatiche dove le donne, se sposate, hanno 3 cognomi(materno paterno maritale)?
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Re: Comare e Compare

Messaggioda Salvennor » mercoledì 25 marzo 2009, 15:55

fabrizio guinzio ha scritto:Può essere utile ricordare che talvolta, nei casi di battesimo di convertiti al cristianesimo, i nobili padrini trasmettevano il loro cognome al battezzato. Una domanda relativa alla trasmissione del cognome paterno ai maschi e materno alle femmine(geneticamente sarebbe la cosa più corretta, mica male come idea!): il cognome trasmesso dalle madri qual'era? Quello ricevuto dal loro padre, o un vero e proprio cognome matronimico trasmesso solo in linea femminile come d'uso in lontane contrade asiatiche dove le donne, se sposate, hanno 3 cognomi(materno paterno maritale)?

Questo fatto della scoperta di registri di battesimo caratterizzati dalla trasmissione matrilineare del cognome alle sole figlie femmine mi è stato citato da una persona che frequenta archivi, ma avevo sentito tale notizia anche in un programma scientifico locale, e una volta anche su internet avevo trovato qualcosa, ma ora con Google non sono riuscito a ritrovare tale sito. In pratica le cose dovrebbero stare nel seguente modo: A partire dal Concilio di Trento fu resa obbligatoria la registrazione dei battesimi e di altri atti nei registri parrocchiali, e i registri di quel piccolo e isolato villaggio che hanno tale caratteristica partono dal 1580 circa e proseguono per parte del 600. E appunto si nota la trasmissione matrilineare del cognome alle bambine, e pare probabile che il cognome delle madri, fin dal 1580, era a sua volta derivato dal cognome delle loro madri, e così via, forse fino ad un lontano passato medievale, una specie di antica consuetudine, che però la scarsa quantità di documenti medievali rende difficilmente verificabile. Si può ipotizzare che fosse una consuetudine molto antica. Però poi tale piccolo villaggio alla fine del 600 risultò spopolato, come per molti villaggi, anche per via delle epidemie. In seguito venne ripopolato, ma in modo esiguo, ma credo che nei libri dei battesimi fosse cessata la caratteristica della trasmissione matrilineare, credo di aver capito una cosa del genere. Ma non credo si conoscano altre situazioni simili nell'isola. Cmq anche quì c'erano schiavi di origine ebraicoiberica e di origine musulmana, spesso proprietà di ricchi mercanti spagnoli, però mi pare che anche dopo battezzati non assumevano il cognome del loro "padrone", ma venivano registrati con un nome personale cristiano, mantenendo il loro cognome (o la provenienza). A volte venivano affrancati dietro pagamento.
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Re: Comare e Compare

Messaggioda Salvennor » mercoledì 25 marzo 2009, 16:10

Mi sono ricordato ora che, cercando dati utili per le mie ricerche genealogiche, avevo trovato che a inizi 600 circa un notaio mio omonimo di cognome e nome aveva redatto vari atti relativamente alla vendita di una ragazza di origine ebraica iberica, e in tali atti era anche citato il battesimo di tale ragazza. E come venne denominata? Le venne imposto il nome di MARIAEMANUELA, in pratica un nome cristiano, e i padrini credo fossero i suoi "padroni". Però ora non ricordo se venne affrancata, e se c'erano riferimenti a tale libertà. Anche tale fatto della schiavitù in Europa è inquietante, anche se cmq era un fenomeno limitato e che coinvolgeva solo gente esterna, musulmani, ebrei, prigionieri; non valeva per i sardi tale pratica, anche perché erano tutelati da regole che provenivano dalla Carta de Logu, in parte accettata dagli iberici.
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 1079
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Prossimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 13 ospiti