Spero di non invadere questo spazio. Argo perdonami!
Quanto ai figli di N.N. avrai modo di constatare quanti cognomi derivano proprio da queste circostanze: Proietti, Esposito, Aureli ... e via dicendo.
A volte i cognomi si inventavano proprio al momento e stava alla delicatezza dell'ufficiale denunciante dare o meno un cognome "dignitoso" all'innocente. E cosa dire delle ruote degli innocenti?
Quanto ai padrini la realtà del regalo dignitoso l'ho riscontrato proprio nel mio Salento in queste piccole contrade contadine. Chissà se anche in altre parti d'Italia fosse così. Certamente la dignità del padrino doveva essere riconosciuta anche col regalo. Mi spiego meglio:
nel mio Salento non è raro nei tempi passati assistere nella stessa matrice al battesimo di figli di persone diverse ma con lo stesso padrino. In particolare i padrini ricorrenti erano il sacrestano, la perpetua ed i professionisti quali "notari", nobili borghesi, medici. La lettura che ne deriva è proprio questa: i figli di persone povere erano battezzati spesso da gente umile alle quali non si doveva riconoscere poi tanto perchè con essi ne condividevano la povertà e appunto sacrestani, perpetue, campagnoli illitterati ...., i figli di persone meglio posizionate economicamente volevano ascendere la scala sociale dei tempi e sceglievano il notaio come padrino essendo lo stesso notaio un nobile di toga, oppure il cerusico e al top il nobile ossia il proprietario dei campi dove fcea spesse volte il colono.... Questa è la poesia della storia!
Scusa Argo non mi intrometto più!
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