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Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: mercoledì 11 marzo 2009, 21:42
da MAX08
Buonasera a tutti,

stendendo la relazione sulla mia famiglia ho incontrato notevoli difficoltà a determinare i gradi di parentela, soprattutto quelli fra cugini. Segue caso :

A e Z sono cugini di primo grado ( quindi figli di fratelli ). Essi hanno entrambi un figlio B e V come da schema seguente :

A Z
| |
B V

Ora, il mio dubbio è questo : B e V che rapporto di parentela hanno ( forse cugini 3°grado ??? ); B con Z ( o V con A similmente ) che rapporto hanno ( forse cugini di 2° grado ).
Inoltre vi è un metodo per calcolare con sicurezza i gradi di parentela fra individui ?

Scusate la banalità della domanda ma non ho trovato informazioni che mi chiarissero il problema.

Grazie a tutti !

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: mercoledì 11 marzo 2009, 22:34
da Salvennor
B e V dovrebbero essere cugini di secondo grado, dato che i padri sono cugini di primo grado tra loro. E Z con B non sono cugini, ma c'è un legame zio - nipote semmai. Ma in realtà le definizioni che ho dato non sono corrette, perché esistono precise definizioni giuridiche dei gradi di parentela, da applicare anche alle genealogie. Definizioni che entrano in gioco in certe questioni giuridiche, notarili etc.. Un tempo sapevo come calcolare il grado di parentela dal punto di vista giuridico, ma ora non ricordo. Dovrei cercare in uno dei libri e codici di mia sorella, o chiedere a lei. Se trovo qualche codice quì, visionerò le definizioni.

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: mercoledì 11 marzo 2009, 23:22
da Guido5
Caro Max,
le regole, abbastanza semplici, per determinare la parentela sono determinate dal Codice civile. Ecco gli articoli che ti interessano:

Art. 74. Parentela. - La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite [77].
Art. 75. Linee della parentela. - Sono parenti in linea retta le persone di cui l'una discende dall'altra; in linea collaterale quelle che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l'una dall'altra.
Art. 76. Computo dei gradi. - Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite.
Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, sempre restando escluso lo stipite.
Art. 77. Limite della parentela. - La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati [572, 583].
Art. 78. Affinità. – L’affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge.
Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei coniugi, egli è affine dell'altro coniuge [76].
L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati [434 n. 2]. Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo [117 s.], salvi gli effetti di cui all’art. 87, n.4.

Sostanzialmente identiche le norme previste dal “Codice di diritto canonico”:
Can. 108 - §1. La consanguineità si computa per linee e per gradi.
§2. Nella linea retta tanti sono i gradi quante le generazioni, ossia quante le persone, tolto il capostipite.
§3. Nella linea obliqua tanti sono i gradi quante le persone in tutte e due le linee insieme, tolto il capostipite.
Can. 109 - §1. L'affinità sorge dal matrimonio valido, anche se non consumato, e sussiste tra il marito e i consanguinei della moglie, e parimenti tra la moglie e i consanguinei del marito.
§2. Si computa in maniera tale che coloro che sono consanguinei del marito, siano affini della moglie nella medesima linea e grado, e viceversa.

Nel tuo esempio A, cugino di primo grado con Z (ma la parentela è di secondo grado), e cugino di secondo grado con suo figlio. I due figli a loro volta saranno cugini di terzo grado ma parenti di quarto. Spesso diverso il computo all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 0:18
da Luca
Guido5 ha scritto:Nel tuo esempio A, cugino di primo grado con Z (ma la parentela è di secondo grado), e cugino di secondo grado con suo figlio. I due figli a loro volta saranno cugini di terzo grado ma parenti di quarto. Spesso diverso il computo all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

Non vorrei dire una fesseria, ma secondo l'art 76 citato da Guido5, i cosiddetti cugini di primo grado sono, per il diritto, parenti di 4° grado.

Art. 76. Computo dei gradi. - Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite.
Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, sempre restando escluso lo stipite.

Il conto si dovrebbe fare così:
- 1 Io
- 2 Mio padre
- Mio nonno (non lo considero nei gradi in quanto, a regola dell'art. 76, escludo lo stipite)
- 3 Mio zio
- 4 Mio cugino

Se sbaglio punitemi [bangin.gif] (scusatemi ma non ho resistiro alla tentazione di usare le nuove emoticons)

Luca

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 1:00
da Salvennor
Dunque il Sig. MAX08 si riferiva già al calcolo del grado di parentela dal punto di vista giuridico. Pensavo che si riferisse all'uso non proprio corretto dei termini cugino, zio, prozio, etc, che spesso si usa. Per tale motivo prima ho indicato quali termini si usano di solito, non corretti in realtà, per poi citare il metodo corretto per tale calcolo. Metodo che poi è stato illustrato da Guido5. Dunque un nonno e un nipote hanno un grado di parentela pari a 2.

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 1:46
da Guido5
Caro Luca,
hai perfettamente ragione. Le martellate in testa le prendo io:
(in rima baciata).............non so perché, ma pensavo allo zio!

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 10:53
da Luca
[jump.gif] (che meraviglie 'ste faccine! Naturalmente la gioia non si riferisce alle martellate in testa a Guido ma al fatto che, per questa volta, l'ho scampata.)

L.

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 14:52
da Tilius
Ma, scusate, B-V B-Z A-V dovrebbero essere definibili correntemente tutti "secondi cugini", giusto?

Cioé, io sono cugino secondo nei confronti del figlio di mio cugino.
Ma se io avessi un figlio, questi sarebbe comunque cugino secondo nei confronti del figlio di mio cugino (e questo poiche entrambi i pargoli sono figli di cugini primi).
O no?

Il grado in senso giuridico però ovviamente cambia a seconda dei casi, come già ampliamente illustrato.

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:07
da MAX08
Grazie a tutti per le risposte che trovo molto precise. Se ho capito bene dunque l'uso quotidiano di dire " cugino di secondo grado, terzo grado etc..." è del tutto scorretta ? Propongo uno schema per vedere se ho capito bene :


Immagine


Ora, dal punto di vista giuridico, considerando H come individuo di riferimento; quest'ultimo rispetto ha con M una parentela di 6° grado, escludendo lo stipite, sbaglio ?
Ci sono poi dei termini particolari per indicare individui fra cui intercorrono particolari gradi di parentela ? Mi riferisco a termini come " bisarcavolo " che ho recentemente scoperto indicare il nonno del bisnonno.

Grazie a tutti !!! ;) ;)

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 15:27
da Salvennor
Più che scorretti forse si potrebbe dire che le definizioni comuni del grado di parentela non hanno senso dal punto di vista giuridico, per il quale esistono appunto precise definizioni, riportate nel codice. In pratica è una questione di definizioni. L'importante è che sia chiaro il contesto. Però la definizione giuridica riportata sopra è importante tenerla presente.

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 16:38
da L.A.S.
Nello specifico della tabella proposta, a prescindere dall'abusata tradizione del "cugino", sussiste tuttora una parentela riconosciuta: D-E sono parenti di V grado di F-G, quindi H lo è di VI con M.
Cordialmente,
Lorenzo

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 17:31
da MAX08
L.A.S. ha scritto:Nello specifico della tabella proposta, a prescindere dall'abusata tradizione del "cugino", sussiste tuttora una parentela riconosciuta: D-E sono parenti di V grado di F-G, quindi H lo è di VI con M.
Cordialmente,
Lorenzo


Di V ? Non di IV ?

Ripropongo la mia domanda : Ci sono poi dei termini particolari per indicare individui fra cui intercorrono particolari gradi di parentela ?

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 17:45
da L.A.S.
MAX08 ha scritto:Di V ? Non di IV ?
?


Ops...La precha. [bangin.gif]
Sì, intendevo di IV e di V (restando invariato il termine della questione)
Cordialmente,
Lorenzo

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: giovedì 12 marzo 2009, 21:24
da stefano86
Scusate per la domanda, ma Diritto non mi è mai piaciuto [nonono.gif] e avrei un dubbio:

secondo l'Art.77 del Codice Civile, la legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado...si possono chiamare lo stessi parenti quelli oltre il sesto grado o c'è un termine specifico?

Cordialmente,
Stefano

Re: Determinazione gradi di parentela

MessaggioInviato: venerdì 13 marzo 2009, 11:03
da fabrizio guinzio
Il computo correttamente segnalato nei post precedenti è secondo il diritto romano, sia per il codice civile dello Stato italiano che quello canonico attuali; il vetero canonico(si chiama così il diritto della Chiesa) era secondo il diritto germanico. Questo per quanto concerne la parentela legale, giuridica; ma vale solo negli ordinamenti indicati. Esiste poi la parentela genealogica, sociale: appartengono ad una stessa famiglia tutti i discendenti agnatici del comune capostipite, fondatore della casata.