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Il Beato Carlo d'Austria

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 10:08
da pierfe
Domenica 3 ottobre a Roma si è svolta la cerimonia di beatificazione dell'ultimo Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria.
L'agenzia stampa vaticana ha inviato il seguente comunicato:
Codice: ZI04093007

Data pubblicazione: 2004-09-30

Anima eucaristica, padre di famiglia e sovrano: Carlo d’Austria sarà beato

Giovanni Paolo II presiederà domenica la cerimonia di beatificazione

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 30 settembre 2004 (ZENIT.org).- L’amore per l’Eucarestia ed il desiderio di compiere la volontà di Dio come sposo, padre di famiglia e sovrano hanno orientato la vita di Carlo I (1887-1922), imperatore d’Austria e d’Ungheria, la cui testimonianza verrà proposta da Giovanni Paolo II alla Chiesa universale quando lo beatificherà domenica prossima, ad una settimana appena dall’inizio dell’Anno Eucaristico.

Carlo d’Austria nacque il 17 agosto 1887 nel castello di Persenbeug, nella regione dell’Austria Inferiore. I suoi genitori erano l’arciduca Otto e la principessa Maria Giuseppina di Sassonia, figlia dell’ultimo re di Sassonia. L’imperatore Giuseppe I era il prozio di Carlo.

Ricevette un’educazione espressamente cattolica e fin dall’infanzia fu accompagnato dalla preghiera di un gruppo di persone, perché una religiosa stigmatizzata gli aveva predetto grandi sofferenze, secondo quanto afferma la biografia diffusa dalla Santa Sede.

Da questo ebbe origine, dopo la sua morte, la “Lega di preghiera dell’imperatore Carlo per la pace dei popoli”, che nel 1963 divenne una comunità di preghiera riconosciuta dalla Chiesa.

Ben presto crebbe in Carlo un grande amore per la Santa Eucaristia e per il Cuore di Gesù. Di fatto – sottolinea la Santa Sede – quando doveva prendere decisioni importanti Carlo cercava la risposta nella preghiera.

Il 21 ottobre 1911 sposò la principessa Zita dei Borboni di Parma, alla quale disse nel giorno delle nozze: “Ora dobbiamo condurci l’un l’altro in cielo”, come ha ricordato il cardinal José Saraiva Martins – prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi – lo scorso aprile in occasione della promulgazione del decreto che ha riconosciuto un miracolo alla sua intercessione. Da dieci anni di vita matrimoniale felice ed esemplare nacquero otto figli.

Il 28 giugno 1914, dopo l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono, Carlo divenne l’erede dell’Impero austro-ungarico.

Mentre imperversava la Prima Guerra Mondiale, con la morte dell’imperatore Francesco Giuseppe, il 21 novembre 1916 Carlo divenne imperatore d’Austria. Il 30 dicembre venne incoronato Re apostolico d’Ungheria.

“Anche questo compito venne visto da Carlo come una via per seguire Cristo: nell’amore per i popoli a lui affidati, nella cura per il loro bene e nel dono della sua vita per loro”, aggiunge la biografia della Santa Sede.

Carlo pose “l’impegno per la pace al centro delle sue preoccupazioni nel corso della terribile guerra”; di fatto, “unico tra tutti i responsabili politici, appoggiò gli sforzi per la pace di Benedetto XIV”.

Il suo comportamento rese possibile, alla fine del conflitto, una transizione ad un nuovo ordine senza che si verificasse una guerra civile. Nonostante questo venne bandito dalla sua patria.

Per desiderio del Papa, che temeva l’instaurarsi del potere comunista nell’Europa centrale, Carlo tentò di ristabilire la propria autorità di governo in Ungheria, ma due tentativi fallirono, perché egli voleva evitare in ogni caso lo scoppio di una guerra civile, come ricorda la Santa Sede.

Per quanto riguarda la politica interna, anche in tempi estremamente difficili Carlo I si rese protagonista di un’ampia ed esemplare legislazione sociale, ispirata all’insegnamento sociale cristiano.

“Fortemente influenzato dall’enciclica di Leone XIII ‘Rerum Novarum’”, fu “il primo capo di Stato, in Europa e nel mondo, a creare un ministero per l’aiuto sociale e per la salute”, come ha ricordato ai microfoni di “Radio Vaticana” il principe Lorenzo d’Asburgo, nipote del futuro beato.

L’imperatore e re “fece piani per una riforma agraria, introdusse il controllo dei prezzi per proteggere i lavoratori, aumentò i salari ai poveri ed introdusse le pensioni, istituì le cucine popolari e creò un fondo per la distribuzione del cibo per cinque milioni di poveri”; “combatteva la corruzione anche tra gli stessi membri della famiglia”.

Carlo I venne inviato in esilio nell’isola di Madeira, in Portogallo. “Poiché egli considerava il suo compito come un mandato di Dio, non poté abdicare alla sua carica”, spiega la Santa Sede.

Ridotto in povertà, visse con la sua famiglia in una casa piuttosto umida. Si ammalò gravemente, ma accettò la sua situazione come sacrifico per la pace e l’unità dei suoi popoli.

Sopportando la sofferenza senza mai lamentarsi, Carlo perdonò tutti coloro che non l’avevano aiutato. Morì il 1° aprile 1922 con lo sguardo rivolto al Santissimo Sacramento. Aveva 34 anni.

Egli stesso ricordò sul letto di morte il motto che lo aveva accompagnato durante la sua vita: “Tutto il mio impegno è sempre, in tutte le cose, conoscere il più chiaramente possibile e seguire la volontà di Dio, e questo nel modo più perfetto”.

Lo ha potuto constatare la moglie dell’ultimo imperatore d’Austria quando ha testimoniato nel processo di beatificazione. “Fiat voluntas tua” (“Sia fatta la Tua volontà”) furono le sue ultime parole sul letto di morte.

Lorenzo d’Asburgo ricorda il nonno come una persona che “aveva capito che l’ideale di un sovrano era amare e soffrire fino a dare la propria vita per i popoli che Dio gli ha affidato”. Carlo d’Austria aveva anche “una grande devozione per la Madre di Dio” e “faceva la Comunione tutti i giorni”.

Il futuro beato, continua suo nipote, trasmette alla società attuale un “messaggio di ottimismo”: “Alla fine, succede sempre quello che vuole Dio. Anche nelle situazioni difficili, dunque, l’abbandono, la fiducia nella Provvidenza conduce ad un risultato positivo”.

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 14:23
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Degli Uberti,

grazie per aver ricordato citando la recentissima beatificazione la nobile figura di Carlo I d’Asburgo, il cui regno, a dispetto della breve durata, si alza come una bianca vetta nel desolante cinismo di quegli anni di tragedia; esempio di quello che dovrebbe essere un Vero Sovrano che avrebbe meritato un destino più giusto per il futuro dei suoi popoli e per la gioia della sua famiglia.

Franz Joseph von Trotta.

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 14:29
da T.G.Cravarezza
Non posso che concordare appieno con il gentilissimo von Trotta.

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 15:25
da pierfe
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentile Degli Uberti,

grazie per aver ricordato citando la recentissima beatificazione la nobile figura di Carlo I d’Asburgo, il cui regno, a dispetto della breve durata, si alza come una bianca vetta nel desolante cinismo di quegli anni di tragedia; esempio di quello che dovrebbe essere un Vero Sovrano che avrebbe meritato un destino più giusto per il futuro dei suoi popoli e per la gioia della sua famiglia.

Franz Joseph von Trotta.


Verissimo! Pensi che 2 anni or sono volli - in segno di pace e rispetto - che fosse proprio una nipote dell'imperatore Carlo I, l'arciduchessa Monica d'Austria, duchessa de Maqueda e Sant'Angelo ad essere co-madrina (l'altra è mia moglie) per inaugurare la sede dei Bersaglieri di Casale Monferrato dedicata alla memoria di un mio prozio capitano dei bersaglieri ciclisti morto nella prima guerra mondiale. Credo che tutti oggi dovremmo dimenticare il passato e lavorare per la pace come fece il Beato Carlo d'Austria.
Mia moglie è stata a Roma alla beatificazione (io non potevo perchè avevo ospiti a Casale) e sebbene è stata solo poche ore ne ha riportato una impressione di dolcezza e serenità.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 16:30
da fra' Eusanio da Ocre
Una devota prece al Beato Carlo, e che sia sempre reso onore alla gloriosa Casa d'Austria.

Bene :D valete

MessaggioInviato: mercoledì 6 ottobre 2004, 22:40
da assoro
mi associo a Frà Eusanio da Ocre nella preghiera e nell'onorare la famiglia
Imperiale d'Austria

assoro

MessaggioInviato: giovedì 7 ottobre 2004, 0:43
da Ardashir
Gentilissimi Signori,

poter assistere alla beatificazione del Servo di Dio, l'Imperatore e Re Carlo d'Absburgo è stato il coronamento di una dolce speranza che in molti abbiamo condiviso in questi anni.
La fiamma dell'ideale universale di pace e comunione promosso per secoli dagli Imperatori cristiani, presente in sommo grado nel Beato Carlo d'Austria che raccomandava sempre ai suoi soldati di dimostrarsi degni portatori della "Kultur", è stata ora consacrata nuovamente dal Sommo Pontefice.
Sua Santità, affermando il carattere paradigmatico dell'agire politico del Beato Carlo d'Austria, ha rinsaldato l'antico ma indissolubile legame fra la Chiesa di Dio e l'ideale politico imperiale, che molti desidererebbero defunto.

Mi associo, poi, al vostro onorare la Casa d'Austria, a tutt'oggi unica luce superstite della tradizione imperiale cristiana.
S.A.I.R. Otto ha sempre dimostrato come l'essenza delle missione politica cristiana possa esser portata avanti anche senza essere assisi sul trono imperiale, e prego Iddio che i suoi eredi possano portare avanti degnamente la sua vocazione.

Cordiali saluti

MessaggioInviato: giovedì 7 ottobre 2004, 1:29
da Guido Broich
Intanto saluto il forum per questo mio primo intervento, sperando nella Vostra simpatia nel tollerare eventuali mancanze dovute, assicuro, non a cattiva volontà ma inesperienza, per cui chiedo consiglio.

Mi è di particolare gioia inizare questo percorso con un intervento sull'ultimo imperatore della casa Habsburg, certamente una delle realtà più significative e importanti della storia d'occidente.

Tanto si può dire, ma per chi ha retto, con costante onore e rettitudine, le sorti del Sacro Romano Impero fino alla forzatura napleonica, che ha reso vacante, dopo la corona d'Orinete anche quella d'Occidente, continuando dignitosamente nella difesa incessante ed inflessibile dei valori della nostra civiltà comune, che dal Baltico va fino in Palestina, non può che esserci rispetto e simpatia, oltre che imperitura riconoscenza.

Carlo d'Asburgo, imperatore della sconfitta, non va visto come opponente alla neonata Italia, come una parte bellicosa ha voluto dipingerlo per suo uso e consumo, ma come uomo di pace, alla costante ricerca - in sintonia con la Santa Sede - del superamento di quell'immane sciagura che fu la Prima Guerra Mondiale, fine ultimo di un ciclo del quale possiamo oggi solo raccogliere la testimonianza per trasmetterla ai nostri figli e discepoli.

Giudico pertanto una coincidenza fortunata poter inizare la mia presenza oggi con questo tema e vi ringrazio in anticipo della pazienza e benevolenza di cui vorrete circondarmi in un cammino di acquisizione di conoscenza che spero fruttuoso.

MessaggioInviato: venerdì 8 ottobre 2004, 14:27
da fra' Eusanio da Ocre
Guido Broich ha scritto:Intanto saluto il forum per questo mio primo intervento, sperando nella Vostra simpatia nel tollerare eventuali mancanze dovute, assicuro, non a cattiva volontà ma inesperienza, per cui chiedo consiglio...(omissis)...Giudico pertanto una coincidenza fortunata poter inizare la mia presenza oggi con questo tema e vi ringrazio in anticipo della pazienza e benevolenza di cui vorrete circondarmi in un cammino di acquisizione di conoscenza che spero fruttuoso.


Benvenuto nel forum, gentile Signor Guido, e grazie delle belle parole in cui si è sostanziato il suo primo intervento.

Ad majora!

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 11 ottobre 2004, 18:45
da Guido Broich
Egr. Fra Eusanio, La ringrazio delle Sue gentili parole, sicuramente d'incentivo e stimolo!

Re: Il Beato Carlo d'Austria

MessaggioInviato: sabato 1 maggio 2010, 18:45
da FML
Stimato Presidente, gentili Signore e Signori,
mi permetto di ricollegarmi a questo passato argomento per segnalare che Sabato 15 maggio 2010 (ore 17,00) a Bergamo, presso la chiesa del Monastero San Benedetto (Via Sant'Alessandro), l'arcivescovo emerito di Siena Gaetano Bonicelli celebrerà la solenne Messa ricordando il Beato Carlo d'Austria. Durante la celebrazione S.A.I.R. l'arciduca Martino d'Austria-Este donerà alla comunità benedettina una reliquia del Beato Imperatore. La partecipazione all'evento è libera quanto gradita.

Ferrante M.L.