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Questione di Titolo

MessaggioInviato: martedì 24 febbraio 2009, 23:13
da LuigiXV
Ciao a tutti, vorrei sottoporvi un quesito che da un po di tempo mi incuriosce. Considerando una nobile famiglia, in cui il capofamiglia possiede il titolo di Marchese, gli evenutali figli come saranno chiamati ? nella mia ipotesi dovrebbero chimarsi, ad semepio, "Marco Rossi dei Marchesi XYZ". Conosco dei casi in cui il figlio usa il titolo del padre...onestamente penso sia scorretto. Immagino però che vi siano anche alcuni casi in cui, per alcune "leggi" i figli assumevano un titolo diverso da quello del padre (come ad esempio il titolo di Conte), per poi ottenere quello paterno solo quando uno di essi diventava il capostipite.

Qualcuno potrebbe chiarirmi questi concetti ?

Grazie,
Luigi

Re: Questione di Titolo

MessaggioInviato: mercoledì 25 febbraio 2009, 0:23
da GENS VALERIA
Il titolo di marchese sarebbe passato al primogenito maschio alla morte del titolato , fino ad allora i figli sarebbero stati ( come Tu hai giustamente nottolineato ) nobili dei marchesi XYZ , quindi non sarebbe stato corretto da parte di uno o più figli fregiarsi del titolo dell padre ( in vita ) .

Usava "alla francese " che i figlio secondogenito e ultra , "utilizzasse" un titolo di cortesia , generalmente conte. Tipico e riportato anche in questo forum l'esempio di Camillo Benso , che sarebbe dovuto passare alla storia come nobile dei marchesi di Cavour , in quanto il fratello maggiore aveva ereditato il titolo paterno di Marchese , ma si fregiava ( come consuetudine ) del titolo di cortesia di conte .

In tempo di Repubblica... lascio a Te le considerazioni , legali e/o morali

Saluti cordiali

Re: Questione di Titolo

MessaggioInviato: mercoledì 25 febbraio 2009, 1:12
da LuigiXV
GENS VALERIA ha scritto:Il titolo di marchese sarebbe passato al primogenito maschio alla morte del titolato , fino ad allora i figli sarebbero stati ( come Tu hai giustamente nottolineato ) nobili dei marchesi XYZ , quindi non sarebbe stato corretto da parte di uno o più figli fregiarsi del titolo dell padre ( in vita ) .

Usava "alla francese " che i figlio secondogenito e ultra , "utilizzasse" un titolo di cortesia , generalmente conte. Tipico e riportato anche in questo forum l'esempio di Camillo Benso , che sarebbe dovuto passare alla storia come nobile dei marchesi di Cavour , in quanto il fratello maggiore aveva ereditato il titolo paterno di Marchese , ma si fregiava ( come consuetudine ) del titolo di cortesia di conte .

In tempo di Repubblica... lascio a Te le considerazioni , legali e/o morali

Saluti cordiali

Interessante osservazione, ma nel caso il titolo paterno fosse quello di Conte, quello di cortesia quale sarebbe stato ? Io pensavo piu' che altro a specifiche direttive che accompagnavano un titolo. Per farmi capire meglio potrei fare un esempio, sostenendo che il Gran Duca di Toscana conferiva il titolo di Marchese al capostipite, il cui figlio primogenito avrebbe acquisito il titolo di conte e tutti gli altri di barone...insomma una cosa legata al titolo portato dalla specifica famiglia, non una regola valida per tutti.

Re: Questione di Titolo

MessaggioInviato: mercoledì 25 febbraio 2009, 6:58
da Cronista di Livonia
Le regole, sia di cortesia che reali, cambiano molto a seconda dei Paesie delle epoche.

In Francia era uso di cortesia far utilizzare al figlio (od altro erede del titolato) un titolo di un rango minore.
In Gran Bretagna quando si concede un titolo di norma questo e' fornito di titoli ausiliati di accompagnamento di rango minore e che vengono di norma usati dagli eredi del portatore del titolo principale.
Negli Stati sabaudi (almeno quelli di Terraferma) i cadetti spesso portavano il titolo di Cavaliere

Va comunque considerato che in molti altri casi, p.es. nel Sacro Romano Impero, il titolo non era solo per mpr (maschio primogenito),a ma poetva passare a tutti i maschi o persino tutti i maschi e tutte le femmine, in quest'ultimo caso sarebbero tutti Marchesi e Marchese.
Andrebbe quindi vista l'origine del titolo, il contesto, la trasmissione dello stesso ed eventuali rinnovamenti.

Infine di cortesia, anche per evitarsi brutte figure, per il figlio di un titolato mpr si puo' usare anche il titolo del padre punto e basta, si tratta infatti di un uso di _cortesia_ .

Cordialmente,

Il Cronista di Livonia