Ministeriali alla corte del Patriarca di Aquileia
Alla corte del Patriarca ogni ufficio era affidato a un feudale che, a seconda dell'importanza della famiglia alla quale apparteneva, otteneva un più o meno prestigioso "ministerium". Il più importante tra questi era l'incarico di "advocatus" svolto dai conti di Gorizia e dai conti di Porcìa per i vescovi di Ceneda (Vittorio Veneto e Concordia (Concordia Sagittaria).
A seguire, quattro principali uffici che con il tempo divennero ereditari in seno a codeste quattro schiatte:
1) signori d'ARCANO: gonfalonieri (vessilliferi) e marescialli, avevano il privilegio di portare lo stendardo dello Stato (d'azzurro, all'aquila d'oro armata di rosso), sovrintendere alle scuderie del patriarca e controllare le strade.
2) signori di CUCAGNA: camerari, spettava loro la custodia della camera patriarcale.
3) signori di PRAMPERO: "magistri coquinae", avevano in cura le cucine e le forniture alimentari. I di Prampero, già signori di Gemona, unitamente ai signori d'Arcano, di Cucagna e di Spilimbergo, avevano l'onore d'insediare il Patriarca nella basilica di Aquileia.
4) signori di SPILIMBERGO: custodivano le cantine e fungevano da coppieri.
Sono a chiedervi, pertanto: potremmo stilare una sorta di precedenza tra siffatti e altri "ministerium"? Il pensiero mi corre a ritenere i preposti alla mensa essere di rango inferiore; con molta probabilità, non è così scontata la risposta...
Addirittura, pervenendo ad un'altra prosapia storica, i nob. di RAGOGNA signori di Torre, aventi la carica ereditaria di "pincerna" (coppieri e gentiluomini di bocca), si scopre avessero in pectore il curioso e quanto mai singolare privilegio di scegliersi per primi qualsivoglia vivanda fosse portata in tavola, magari posta davanti al Patriarca (non per sminuirne l'importanza, ma forse più prosaicamente aveva il simbolico significato di larvata sorveglianza sul Principe Patriarca).
Antonio De Battisti
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Gutta cavat lapidem
A seguire, quattro principali uffici che con il tempo divennero ereditari in seno a codeste quattro schiatte:
1) signori d'ARCANO: gonfalonieri (vessilliferi) e marescialli, avevano il privilegio di portare lo stendardo dello Stato (d'azzurro, all'aquila d'oro armata di rosso), sovrintendere alle scuderie del patriarca e controllare le strade.
2) signori di CUCAGNA: camerari, spettava loro la custodia della camera patriarcale.
3) signori di PRAMPERO: "magistri coquinae", avevano in cura le cucine e le forniture alimentari. I di Prampero, già signori di Gemona, unitamente ai signori d'Arcano, di Cucagna e di Spilimbergo, avevano l'onore d'insediare il Patriarca nella basilica di Aquileia.
4) signori di SPILIMBERGO: custodivano le cantine e fungevano da coppieri.
Sono a chiedervi, pertanto: potremmo stilare una sorta di precedenza tra siffatti e altri "ministerium"? Il pensiero mi corre a ritenere i preposti alla mensa essere di rango inferiore; con molta probabilità, non è così scontata la risposta...
Addirittura, pervenendo ad un'altra prosapia storica, i nob. di RAGOGNA signori di Torre, aventi la carica ereditaria di "pincerna" (coppieri e gentiluomini di bocca), si scopre avessero in pectore il curioso e quanto mai singolare privilegio di scegliersi per primi qualsivoglia vivanda fosse portata in tavola, magari posta davanti al Patriarca (non per sminuirne l'importanza, ma forse più prosaicamente aveva il simbolico significato di larvata sorveglianza sul Principe Patriarca).
Antonio De Battisti
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Gutta cavat lapidem