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Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: domenica 25 gennaio 2009, 22:49
da Salvennor
C'è, tra i gentili utenti del Forum, chi mi sa dare una corretta interpretazione del seguente scritto estratto da un documento in lingua spagnola? Manoscritto (digitalizzato) risalente a circa metà 700 che si riferisce alle "stirpi" del Reyno de Cerdeña. Mi interessa in particolar modo ciò che è compreso tra il punto dopo 1701 (.Este fuè ...) e il termine "registrado", non solo e non tanto per la traduzione, ma anche per capire il motivo che ha spinto lo scrivente a scrivere tale frase. Una mancata registrazione? E se è così, perché ciò ha costituito un problema tale da essere citato in tale manoscritto? "****: De los **** havia diversas familias que tambien aun existen, y la mas rancia vive en las Villas y se hallan habilitadas en las Cortes desde el año 1528 y Francisco **** tuvo privilegio de Cavallero en 5 de Abril del año 1520. Los de Caller fueron el Dr. Pablo Angel **** que sacò privilegio de Cavallero, y de este fuè hiyo Joseph que tuvo el privilegio de noblesa y fuè padre de Dn. Demetrio que casò con D.a Josepha Servent Y Santus, y muriò sin sucession; hermano de Dn. Demetrio fuè Dn. Sadorro, Canonigo de Caller. Juan Bauptista **** de Caller, Juez de La Real Audencia, tuvo privilegio de noble en 7 de Agosto del año 1701. Este fuè que hizo la practica, que se dize de ****, y corre manuscrita, el privilegio no se halla registrado. Jorge **** secretario de la Intendencia fuè hecho Cavallero en 19 de Marzo del año 1728."

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: lunedì 26 gennaio 2009, 13:45
da Furio
Dei ****** c’erano varie famiglie che esistono ancor oggi e la più rancia vive in las Villas e sono state abilitate dal parlamento dall’anno 1528, e Francesco ****ebbe privilegio di Cavaliere il 5 aprile 1520. Quelli di Caller furono il dottor Paolo Angelo*** che ottenne il privilegio di Cavaliere e di questo fu figlio Giuseppe che ebbe privilegio (riconoscimento ) di nobiltà e fu padre di Don Demetrio che sposò donna Giuseppa Servent e Santus e morì senza successori, fratello di Don Demetrio fu don Sadorro(Santorre) canonico di Caller.
Giovan Battista***di Caller , giudice della Corte(?)Reale ebbe privilegio di nobile il 7 agosto dell’anno 1701. Costui fu quello che fece la pratica, che si dice di **** e va manoscritta, il privilegio non è stato registrato. Giorgio *** segretario della Intendenza fu fatto Cavaliere il 19 marzo dell’anno 1728.

Ecco una traduzione . Sembra sia un omonimo della stessa città di Caller ma di un’altra famiglia che rivendica un privilegio di nobiltà essendo gli ultimi *** riconosciuti uno religioso e l’altro senza eredi.Cordialmente Furio

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: lunedì 26 gennaio 2009, 15:32
da Salvennor
Furio ha scritto:Dei ****** c’erano varie famiglie che esistono ancor oggi e la più rancia vive in las Villas e sono state abilitate dal parlamento dall’anno 1528, e Francesco ****ebbe privilegio di Cavaliere il 5 aprile 1520. Quelli di Caller furono il dottor Paolo Angelo*** che ottenne il privilegio di Cavaliere e di questo fu figlio Giuseppe che ebbe privilegio (riconoscimento

Ecco una traduzione . Sembra sia un omonimo della stessa città di Caller ma di un’altra famiglia che rivendica un privilegio di nobiltà essendo gli ultimi *** riconosciuti uno religioso e l’altro senza eredi.Cordialmente Furio

La ringrazio tanto per la Sua traduzione del testo in lingua spagnola, e per l'interpretazione di esso, specie per l'ultima parte relativa alla questione della registrazione. Cmq Caller sta per Cagliari, e Sadorro credo significhi Saturno, santo venerato quì e in Francia. Tra l'altro la Sua traduzione è coerente con varie altre fonti antiche, interpretate da studiosi isolani. Ora ho capito meglio e ho una conferma in più riguardo alla storia del mio cognome. Ecco perché esso, pur non esistendo assolutamente in nessuna parte dell'isola tranne in una limitata zona (alcune Ville), quasi improvvisamente a partire dal 1360 circa ha iniziato a irradiarsi, anche velocemente, in varie parti dell'isola, fino a interessare anche le zone più lontane dal luogo di origine. Addirittura per vari centri si ha, da documenti anche di inizio 400, il nome del capostipite per i rami familiari di tali centri. E dunque risponde al vero anche la grande prolificità di questa stirpe, anzi delle tante "sottostirpi", di questi "clan". E risponde al vero anche il fatto che uno dei motivi di tale espansione fu la venuta nell'isola dei Catalano-Aragonesi, i quali furono aiutati da molti di quei gruppi familiari citati, ad abbattere definitivamente il sistema Giudicale e gli eredi di Eleonora Bas Serra di Arborea. Ed ecco perché ha senso la frase " tali famiglie, nelle varie Ville, furono abilitate dal parlamento (Cortes) nell'anno 1528. Quest'ultima cosa da non confondere con un conferimento di nobiltà collettivo. Dato che appunto i titoli furono conferiti nei secoli solo a una ristretta cerchia di uomini, i maggiori rappresentanti dei vari rami, nelle tante Ville (decine e decine di paesi già a fine 400). Ora ho informazioni in più per le mie ricerche genealogiche. Grazie ancora. Saluti.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 0:33
da turignolo
Rancia vuol dire antica, una famiglia antica.
Saluti da Buenos Aires!

Turignolo

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 2:12
da Salvennor
turignolo ha scritto:Rancia vuol dire antica, una famiglia antica.
Saluti da Buenos Aires!

Turignolo

Un ringraziamento anche a Lei per il Suo contributo. Dunque "mas rancia", cioè "più vecchie". In pratica colui che ha compilato il manoscritto spiega che molte di quelle famiglie, che nel 1528 furono "abilitate" dalle Cortes nelle varie rispettive Ville, sono ancora a metà 700 (e molte lo sono tuttora nel 2009) nei primi centri in cui si stabilirono tra il 1360 e 1528. Prima di espandersi e ramificarsi ulteriormente in altre zone dell'isola dopo il 1528. Il termine "abilitate" si riferisce probabilmente al fatto che nei documenti antichi compare sempre (e non può essere una coincidenza), tra i rappresentanti e major delle Ville, qualcuno o più di uno con tale cognome, anche come rappresentanti alle convocazioni delle Cortes, come dipendenti statali, e anche come dirigenti e componenti delle milizie locali, o come notai e scrivani, o come Capitani o componenti dell'Armada, etc... E anche la strana forte presenza di preti, canonici, rettori, monaci, aventi tale cognome, come se da ogni gruppo familiare almeno qualcuno dovesse votarsi alla Chiesa. Specie nei periodi più antichi, tra inizi 400 e prima metà del 600. Saluti.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 23:29
da Maria Luisa Alasia
Per saperne di piu'.... :D :D :D
http://www.araldicasardegna.org/antenat ... _carta.htm

http://www.famiglienobilidisardegna.org ... 23&alpha=C
Famiglia Carta
Originaria di Benettuti, ottenne la nobiltà nel 1528
Francesco de Quesada del Ramo dei Ribadeneyra (1709 - 1767), coniugato a Castel Aragones, il 28.5.1739, con donna Maria Angela Carta Dettori di Buddusò, figlia di don Antonio Carta Mameli, Giudice della Reale Udienza.

Ignazio Quesada del Ramo di Gavino Diego (1725 - 1780), coniugato con donna Margherita Carta Tuveri di Oristano.

Giuseppe Quesada del Ramo(1) dei Signori Utili delle Scrivanie (1850 - 1892), coniugato a Nuoro, il 7.12.1871, con donna Maria Giuseppa Carta Minutily.


Ciao Maria Luisa

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 23:49
da Salvennor
Maria Luisa Alasia ha scritto:Per saperne di piu'.... :D :D :D
http://www.araldicasardegna.org/antenat ... _carta.htm
Ciao Maria Luisa

Buona Sera. Si, quello che ha indicato Lei è uno dei vari documenti originali che sono stati digitalizzati e messi in rete. E il manoscritto che ho citato io è stato la base per libri che trattavano della storia delle stirpi e delle famiglie nobili e notabili della Sardegna. Devo fare le ricerche genealogiche e "tornare" indietro nel tempo, nei secoli, e nello spazio, cioè fino alla nostra zona di origine, verso la parte centrosettentrionale dell'isola. Il mio avo proveniva da li. Una curiosità, ma Lei come fa ad essere così informata sui documenti inerenti la Sardegna? Cmq grazie per quella indicazione, anche se in realtà ne ero già a conoscenza. Saluti.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 0:01
da Maria Luisa Alasia
Questi sono i miei bisnonni...
Francesco Alasia Aluffi coniugato con Giovanna Francesca De Quesada Cugia Paliacio.
Il figlio loro " Enrico " mio nonno, sposa una Martinez di Montemuros.
Lunga storia :D :D :D
Ciao Maria Luisa

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 0:13
da Maria Luisa Alasia
Anche un Senatore... Bravo!
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument
Maria Luisa

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 0:26
da Salvennor
Si, ora ho capito. Parte dei Suoi antenati dunque sono di origine sarda. Anzi, a loro volta parte di essi erano di origine iberica, se non sbaglio, esaminando i cognomi. Una cosa è evidente, il mio cognome, insieme al cognome Satta (e anche altri), sono stati tra i più prolifici, già a iniziare dal 400, anche perché hanno avuto la caratteristica di irradiarsi dalle originarie zone di residenza, fino a interessare un ampio territorio. Ciò è evidente dai documenti antichi. E quando i vari ceppi si delocalizzano in maniera spiccata in un ampio territorio, allora essi hanno una maggiore espansione demografica, specie in periodi flagellati dalle epidemie. Saluti.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 0:34
da Salvennor
Maria Luisa Alasia ha scritto:Anche un Senatore... Bravo!
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument
Maria Luisa

Questo non lo conoscevo, o almeno credo. Si, cmq è molto documentato. Io mi sto concentrando nell'esaminare la zona di provenienza del mio avo. Ho già scoperto cose interessanti. Ho visto dai documenti antichi che ci sono nomi che ricorrono, nella stessa zona o comune. Anche a distanza di molto tempo.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 0:48
da Maria Luisa Alasia
Li avevi questi?

a) alla signora Pintus Antonia fu Antonio vedova Carta, un fondo rustico posto in comune di Sassari, regione Segariida;

fr) alla signora Carta Speranza fu Gavino maritata Idini, un fondo rustico posto in comune e regione suddetta, più altro fondo rustico in detto comune, regione Saltu de la Pera;

e) alla signora Carta Giovanna Maria fu Gavino, un fondo rustico posto in comune suddetto regione Saltu de la Pera ;

d) al signor Carta Salvatore fu Gavino, di un fondo rustico sito in detto comune e stessa regione;

e) al signor Carta Antonio fu Gavino, di un fondo rustico sito nel comune e regione come sopra :

f) al signor Carta Giovanni Battista fu Gavino, di un fondo rustico, comune e regione suddetta ;

g) alla signora Carta Caterina fu Gavino, maritata Fois, di un fondo rustico posto nell'istesso comune e regione
Ciao Maria Luisa

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 1:15
da Salvennor
Maria Luisa Alasia ha scritto:Li avevi questi?

a) alla signora Pintus Antonia fu Antonio vedova Carta, un fondo rustico posto in comune di Sassari, regione Segariida;

fr) alla signora Carta Speranza fu Gavino maritata Idini, un fondo rustico posto in comune e regione suddetta, più altro fondo rustico in detto comune, regione Saltu de la Pera;

e) alla signora Carta Giovanna Maria fu Gavino, un fondo rustico posto in comune suddetto regione Saltu de la Pera ;

d) al signor Carta Salvatore fu Gavino, di un fondo rustico sito in detto comune e stessa regione;

e) al signor Carta Antonio fu Gavino, di un fondo rustico sito nel comune e regione come sopra :

f) al signor Carta Giovanni Battista fu Gavino, di un fondo rustico, comune e regione suddetta ;

g) alla signora Carta Caterina fu Gavino, maritata Fois, di un fondo rustico posto nell'istesso comune e regione
Ciao Maria Luisa

Vedo che Lei è molto documentata anche per quanto riguarda i documenti notarili e di divisione di beni, e cmq ha molta dimestichezza con le ricerche documentali. Cmq no, non li avevo, grazie per l'indicazione, anche perché è pur sempre interessante visionare tali tipi di documenti, anche se non riguardano direttamente la zona delle mie ricerche genealogiche. Saluti.

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 2:48
da Maria Luisa Alasia
Scusa, puoi svelare la zona delle tue ricerche?
Chissa' ci sono molti che ti possono aiutare............... Tanto chi dice che devi fare tutto da te?
Ciao, Maria Luisa

Re: Un documento in lingua spagnola

MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 14:37
da Salvennor
Maria Luisa Alasia ha scritto:Scusa, puoi svelare la zona delle tue ricerche?
Chissa' ci sono molti che ti possono aiutare............... Tanto chi dice che devi fare tutto da te?
Ciao, Maria Luisa

Si che posso svelarlo il luogo. Non avevo ancora citato la zona inerente le mie ricerche genealogiche perché ancora non le ho minimamente iniziate. Per ora sto ancora acquisendo dati utili a facilitarle. La zona che mi interessa è il "Guilcer", anticamente detto anche "Olcier Reale", nella zona della media Valle del Tirso, al confine con la zona del "Marghine-Goceano". Zona abbastanza lontana da Cagliari, certamente più vicina a Sassari, Oristano e Nuoro. In pratica sarebbe all'incirca la zona compresa nel triangolo che ha per vertici i comuni di Ghilarza, Aidomaggiore e Sorradile; e oltre a questi sono presenti anche alcuni altri comuni limitrofi. Il mio avo proveniva da Ghilarza; è giunto quì a CA circa 140 - 150 anni fa. Presumibilmente era nato tra il 1835 e il 1845. Per fortuna il paese di provenienza in passato era anche sede della Tappa di Insinuazione del Guilcer e del Goceano occidentale, oltre che di altri uffici, e dunque le fonti dei documenti sono abbastanza consistenti. E cmq tale zona non è lontana dalla zona che viene indicata come luogo di origine, o meglio "centro di irradiazione", del mio cognome, appunto fin da fine 300, inizi 400. In pratica tutti i vari ceppi provengono da quella zona, è evidente anche da documenti antichi. Ciò non significa che si possa risalire, nelle ricerche genealogiche individuali, al 1300, e neanche a inizi 400. Al massimo si risale fino a inizi 500. E, cosa da evidenziare, non c'è, almeno per il 1500, un unico capostipite, ma ne esistevano tanti, pur avendo tutti un legame cumune. Saluti.