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Trasmissibilità dei titoli

MessaggioInviato: venerdì 17 settembre 2004, 10:02
da gabriele d'annunzio
Egregi Colleghi

Vorrei porre la Vostra attenzione sul seguente quesito:Quale è la ratio che sottende alla modalità di trasmissione dei titoli nobiliari??Cioè perchè vi sono alcuni titoli che si trasmettono per maschi primogeniti,altri che spettano a tutti i maschi e altri ad ntrambi i sessi?
Il titolo che spetta alla mia famgilia,il patriziato di San Marino,è acquisito dai discendenti legittimi ,alla morte del primo intestario, oppure dalla nascita??
Ringrazio anticipatamente chi mi vorrà aiutare nella risoluzione del mio quesito.

MessaggioInviato: venerdì 17 settembre 2004, 13:11
da MMT
carissimo gabriele d'annunzio,
la ratio dipende dalla concessione sovrana. Se la concessione riguarda i maschi primogeniti (mpr) il titolo si trasmette alla morte del padre al figlio più grande. Poi vi sono i titolo per tutti i discendenti maschi della casata (m) e infine quelli che spettano sia ai maschi che alle femmine (mf).
Questi due ultimi spettano a tutti i discendenti sin dalla nascita, al contrario del primo di primogenitura. Addirittura vi sono anche dei cognomi che si tramandano solo ai figli primogeniti.

Nel tuo caso, nella tua famiglia, il titolo è trasmissibile sia ai maschi che alle femmine e spetta a tutti i membri della tua Casa sin dalla nascita.

Ciao,
Michele

MessaggioInviato: giovedì 13 aprile 2006, 16:04
da Wapro
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
Addirittura vi sono anche dei cognomi che si tramandano solo ai figli primogeniti.

Michele


Egregi,

cercando informazioni riguardo la "primogenitura" trovo questo topic di qualche anno fa...a cui mi riaggancio anche se credo nel forum sbagliato.

Mi sto domandando, appunto, se in caso di un testamento (l'area in questione è quella della Serenissima Repubblica di Venezia e Lombardia) ove il Conte di XYZ nomina erede universale e/o la "primogenitura" il suo primo figlio, i fratelli dell'erede hanno diritto di portare lo stesso cognome del padre oppure attorno al 1550 i fratelli del primogenito dovevano cambiare cognome. Quindi non più battezare i filgi come XYZ senza Conte.

Nel caso in cui i fratelli dovessero o fosse consigliato loro o preferissero cambiare cognome, secondo voi avrebbero potuto usare solo il titolo (esempio i fratelli del Conte di XYZ primogenito e erede universale, potrebbero farsi chiamare negli atti di battesimo ad esempio semplicemente "Mario dei Conti" ) ?

Grazie per le vostre opinioni o certezze.

Cordiali saluti
Stefano

MessaggioInviato: lunedì 19 giugno 2006, 23:20
da Massimo
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:carissimo gabriele d'annunzio,
la ratio dipende dalla concessione sovrana. Se la concessione riguarda i (...) Nel tuo caso, nella tua famiglia, il titolo è trasmissibile sia ai maschi che alle femmine e spetta a tutti i membri della tua Casa sin dalla nascita.

Ciao,
Michele


Nel caso del titolo di "Patrizio di S. Marino", secondo lo Spreti, questo è trasmissibile solo ai maschi.

Gentile Michele, da dove prende la sua informazione (maschi e femmine)?

Saluti,

Massimo De Filippis Delfico

MessaggioInviato: martedì 20 giugno 2006, 17:44
da MMT
Caro Masimo,
in effetti ora che mi ci fa pensare la vicenda sembra curiosa poichè in effetti il patriziato di San Marino è maschile e per le donne di solito si mette il "dei patrizi di San Marino". Tuttavia sul Libro d'Oro della Nobiltà Italiana 2000-2004 ad vocem si legge: "Patr. si S. Marino (mf) [sic.!] conc. 8 mar. 1868 al nob., avv. cav. Francesco Broccoli, console della Rep. di San Marino a Napoli".

Posso ipotizzare un errore di stampa o di battitura del LdO; bisognerebbe comunque vedere la concessione originaria.

Saluti,
Michele T.