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della Borghesia

MessaggioInviato: martedì 9 dicembre 2008, 21:27
da MMT
Cari amici, a lungo s'è discusso della Nobiltà e dell'Aristocrazia, sulla loro origine, sui loro compiti, sulle loro disattenzioni, sui loro errori ma anche sui loro meriti e valori. Vi vorrei ora sottoporre un saggio, scritto da un certo Victor Hugo a proposito della classe borghese. Mi piacerebbe sentire i vostri commenti, le vostre critiche e opinioni.

Victor Hugo ne "I Miserabili ha scritto:La Borghesia è l'interesse soddisfatto: ieri era l'appetito, oggi la pienezza, domani la sazietà. [...] Si volle a torto fare della Borghesia una classe, essa è semplicemente la parte soddisfatta del popolo; il borghese è l'uomo che adesso ha il tempo di sedersi: una seggiola non è una casta. Ma per volersi sedere troppo presto, si può fermare il cammino stesso dell'umanità e questo fu spesso la colpa della Borghesia. Non si è una classe perchè si commette un errore: l'egoismo non èuna delle divisioni dell'ordine sociale.

Re: della Borghesia

MessaggioInviato: venerdì 12 dicembre 2008, 0:47
da turignolo
Si, capisco, è vero, ad esempio la rivoluzione francese, non è una rivoluzione del popolo, soltanto della borghesia...
saluti dall´Argentina,
Turignolo

Re: della Borghesia

MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2008, 1:36
da AndreaSperelli
turignolo ha scritto:Si, capisco, è vero, ad esempio la rivoluzione francese, non è una rivoluzione del popolo, soltanto della borghesia...
saluti dall´Argentina,
Turignolo


A dire il vero non è corretto dire che la rivoluzione francese fu una rivoluzione borghese, visto che travolse anche la borghesia di elite. Direi invece che fu capeggiata da una parte della borghesia, e condotta materialmente dal popolo.

Re: della Borghesia

MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2008, 14:46
da MMT
In realtà quel passo di Victor Hugo si riferisce proprio alla Rivoluzione in questo passo..
Inoltre non si può certo affermare che i vari Danton, Robespierre ma anche Marat fossero popolani...

Re: della Borghesia

MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2008, 16:16
da Claudio di Renda
Il Signor M. Tuccimei,
ha colto nel segno. Come tutti sappiamo la Rivoluzione Francese fu un bagno di sangue. Rimane indiscutibile il grande apporto che fornì sul piano dell'etica sociale e civile, le teorizzazioni di eguaglianza e libertà, la nascita di un comune e forte senso patriottico, lo sviluppo di una nuova filosofia, l'aggregazione culturale di uomini, la nascita della masoneria speculativa (quella vera no la lobby deviata che l'italia ha tristamente conosciuto) si devono in gran parte alla rivoluzione francese. Bisogna ricordare però che alla fine la tigre la cavalcano i vincitori i più potenti; la rivoluzione si servì del popolo come strumento in realtà essa fu guidata dalla nascente, ambiziosa ed aggressiva borghesia che colse la debolezza in quel momento di frange dell'aristocrazia.