Buon Natale e Felice 2009
A nome dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, della Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi, dell'Asociación de Hidalgos - Junta de Italia, auguro di cuore a tutti voi Amministratori, Moderatori, Web Master, Consoci, Partecipanti, e Lettori di questo forum un Santo Natale che sia ricco di amore, gioia e serenità.
E questo augurio nella certezza che la nascita del bambino Gesù ci porterà un rinnovato amore allontanando le vuote rivalità perchè diventino solo il ricordo di un gioco di bambini che non avevano raggiunto quella maturità che è richiesta a chi segue seriamente il nostro programma di studio e confronto.
Per questo motivo anche quest’anno, come nel precedente, mi scuso a nome delle organizzazioni di questo forum, e mio personale verso quelle persone che per qualche motivo si sono sentite non capite, non accettate o peggio ancora offese; non è mai stata nostra intenzione emarginare nessuno che voglia sinceramente e senza secondi fini lavorare con noi per aiutare tutti i lettori.
Da parte di questo forum e mia personale ogni fraintendimento è dimenticato, e quindi porgo la mano a tutti in segno di pace e con la speranza che possiamo finalmente collaborare insieme affinchè il nostro Paese raggiunga quella serietà e competenza in queste materie che realmente merita.
In questo clima di amore e di pace voglio segnalare questo link http://www.youtube.com/watch?v=KRF8rEYkAIk dove si può apprezzare la canzone natalizia di quando ero bambino, "BUON NATALE ALL'ITALIANA", che oltre alla nostra identità nazionale (oggi nel contesto europeo) ricorda un periodo di grande ottimismo e alacrità, con l'augurio che quel miracolo possa ancora ripetersi oggi fra di noi
Con affetto
Pier Felice degli Uberti
P.S. è tradizione che in questo giorno dedicato alla festa dell'Immacolata nelle nostre case italiane si prepari il presepe e si addobbi l'albero di Natale; in questo spazio virtuale è difficile dare una forma concreta alle decorazioni del nostro Albero di Natale virtuale, ma quest'anno ho pensato che potremmo mettervi come luccicanti decorazioni le tante concrete realizzazioni che - senza perdere tempo a parlare - tutti insieme abbiamo costruito e fatto nascere...
Metterei sulla punta dell'albero moralmente 3 stelle in ricordo di: 1) il Signor Camillo Gorra, scomparso a Roma il 9 giugno 2008 e padre del nostro Socio Ordinario Maurizio Carlo Alberto Gorra; 2) la Principessa Luisa Gonzaga del Vodice di Vescovato scomparsa il 23 giugno 2008 e mamma del nostro Presidente AIOC; 3) la Signora Rina Tantardini Tibaldeschi, scomparsa a Vercelli il 27 ottobre 2008 e mamma del nostro Vice Presidente Anziano IAGI il Socio Fondatore Carlo Tibaldeschi,
Leggendo sotto da soli potete rendervi conto di quanto grande è questo nostro albero I NOSTRI AVI
INCONTRO FRA AMMINISTRATORI E MODERATORI DI “I NOSTRI AVI”. Il 23 gennaio 2008 a Roma Pier Felice degli Uberti, in qualità di presidente dell’IAGI, dell’ICOC e segretario generale dell’Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia ha organizzato un meeting con gli amministratori e i moderatori del forum I Nostri Avi, che, nonostante sia in lingua italiana, è nelle nostre materie il più seguito in Europa e allo stesso tempo uno dei più seguiti nel mondo, sia per numero di iscritti, che per quantità di messaggi scambiati e livello qualitativo generale, tanto sul piano culturale quanto su quello più strettamente scientifico.
Gli amministratori erano rappresentati da Maurizio Carlo Alberto Gorra, mentre Tomaso Cravarezza era assente per precedenti impegni.
I moderatori erano invece tutti presenti all’incontro: Rosario Basile, Alessio Bruno Bedini, Guido Buldrini, Davide Shamà, Maria Cristina Sintoni, Mario Volpe.
11a VISITA ARALDICA GUIDATA IAGI A ROMA (LATERANO). Sabato 1° marzo 2008 si è svolta a Roma l’11ª Visita Araldica Guidata IAGI avente per oggetto Veri, verosimili, esplosi o evocati: gli stemmi nella Cattedrale del Papa, ed effettuata in diversi ambienti del complesso monumentale lateranense: dapprima la basilica (visitata in mattinata, con appuntamento alle ore 10), poi il chiostro e l’ex battistero (visitati nel pomeriggio a partire dalle ore 14,15).
1° CORSO DI GENEALOGIA FAMILIARE A SAN MARINO. Dal 14 al 18 aprile presso il Centro Studi Permanente sull’Emigrazione-Museo dell’Emigrante si è tenuto il 1° Corso di Genealogia Familiare che ha visto un così grande numero di partecipanti da obbligare gli organizzatori a dividere il corso in due sessioni, la prossima delle quali si terrà dal 22 al 25 settembre 2008.
Oltre al Dr. degli Uberti ha parlato la Direttrice della Scuola di Genealogia Dr.ssa Maria Loredana Pinotti, mentre la Direttrice dell’Ufficio di Stato Civile, Avv. Lorella Stefanelli, e il Direttore dell’Archivio Pubblico, Dr. Michele Conti, hanno brillantemente presentato la ricchezza dei loro archivi per la ricerca genealogica.
San Marino RTV ha mandato in onda un interessante servizio televisivo sull’evento, e RAI INTERNATIONAL nello spazio dedicato a Sportello Italia ha trattato questo importante Corso Propedeutico che prevede apprendimenti annuali e permetterà alla popolazione sammarinese di riuscire a riscoprire le proprie radici sia nella Repubblica che fuori dallo Stato.
3a VISITA ARALDICA GUIDATA STRAORDINARIA IAGI. Sabato 10 maggio 2008 si è svolta a Piacenza la 3ª Visita Araldica Guidata straordinaria IAGI avente per oggetto diversi monumenti religiosi e laici del capoluogo emiliano: in mattinata (con appuntamento alle ore 10,30) palazzo Costa e la chiesa di Sant’Antonino; nel pomeriggio, la chiesa di San Giovanni in Canale.
ASSEMBLEA ORDINARIA F.A.I.G. A Casale Monferrato nella Chiesa di San Pietro il 31 maggio 2008 si è svolta la VI Assemblea della Federazione delle Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie - F.A.I.G. fondata il 27 febbraio 2003, con lo scopo di raccogliere organizzazioni ed associazioni senza fine di lucro, persone giuridiche e fisiche che hanno per obiettivo gli studi genealogici ed araldici, le ricerche sulla storia di famiglia, le scienze storiche e tutte le scienze documentarie della storia, nonché tutti coloro che con le loro attività sono in grado di aiutare e sviluppare la ricerca in queste scienze e partecipare alla salvaguardia e alla protezione del patrimonio archivistico.
Il presidente ha proposto la candidatura della Federazione Internazionale delle Scuole di Famiglia, che l’assemblea ha immediatamente accettato all’unanimità.
XV ASSEMBLEA DELL’ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO ITALIANO. A Casale Monferrato il 31 maggio 2008 nella Chiesa di San Pietro si è svolta la XV Assemblea dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano.
Infine facendo presente che sono aumentati notevolmente i costi di stampa della rivista Nobiltà e dei Bollettini IAGI, il presidente ha annunciato ai presenti che dall’ultimo numero del 2008 la rivista Nobiltà avrà sempre una parte a colori, ed ha confermato che la quota sociale comprensiva della rivista Nobiltà per il 2009 rimarrà invariata in Euro 55,00 (per l’Italia), mentre per l’estero resterà in Euro 60,00.
XXVIII CONGRESSO INTERNAZIONALE DI SCIENZE GENEALOGICHE ED ARALDICHE. Nella Città di Quebéc dal 23 al 27 giugno 2008 si è svolto il XXVIII Congresso internazionale di scienze genealogiche ed araldiche avente per tema: “Incontro di due mondi: pace o conquista”.
Il Congresso ha riscosso un grande successo di partecipazione da parte degli studiosi e appassionati delle scienze documentarie della storia che con quasi 400 iscritti provenienti da tutto il mondo hanno presenziato alle conferenze e alle manifestazioni.
Al Congresso hanno partecipato Pier Felice degli Uberti e Maria Loredana Pinotti.
ASSEMBLEA GENERALE DELLA C.I.G.H. Nella Città di Québec il 24 giugno 2008 presso il Centro dei Congressi di Québec si è svolta l’assemblea generale ordinaria della Confédération internationale de généalogie et d’héraldique.
Dopo i consueti saluti ai partecipanti il presidente Michel Teillard d’Eyry ha sottoposto all’approvazione il rendiconto dell’assemblea generale straordinaria ed ordinaria del 23 agosto 2006 a Saint Andrews (Scozia) come è stato pubblicato sul bollettino della CIGH n° 13 (43) del maggio 2007, poi ha letto la relazione morale relativa ai due anni seguenti il Congresso; dopo l’approvazione ha preso la parola il Dr. Gunter Mattern che ha informato sul rapporto finanziario ed il bilancio al 31 dicembre 2007, e dopo l’approvazione il presidente Michel Teillard d’Eyry ha voluto complimentarsi con il Dr. Pier Felice degli Uberti per la realizzazione dell’ultimo bollettino della C.I.G.H. (che è diventato interamente a colori ed ha aumentato il numero delle pagine con notizie da gran parte delle organizzazioni confederate) nonché informare i presenti che dal gennaio 2008 il Dr. degli Uberti è divenuto il presidente della Commission des prix et médailles della C.I.G.H. succedendo al Prof. Szabolcs de Vajay, divenuto presidente d’onore della Commission des prix et médailles della quale fu il fondatore ed il titolare dal lontano 1983.
Poi sono state presentate le candidature in qualità di membri attivi delle seguenti organizzazioni che sono tutte state approvate all’unanimità: Croatian Heraldic and Vexillologic Association (Hrvtsko Grboslovno i Zastavoslovno Drustvo) con sede a Zagabria (Croazia) rappresentata dal presidente Zeljko Heimer; Confederación Iberoamericana de Ciencias Genealógicas y Heráldicas con sede in San José (Costa Rica) e rappresentata dal presidente Yves de La Goublaye de Menorval; Federazione della Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie della Storia - FAIG con sede in Bologna (Italia) in Via Battisti, 3 e rappresentata dal presidente Dr. Pier Felice degli Uberti.
C.I.G.H. - COMMISSION DES PRIX ET MEDAILLES. Nella Città di Québec il 27 giugno 2008 presso il Centro dei Congressi di Québec si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi della Confédération internationale de généalogie et d’héraldique presieduta dal presidente Michel Teillard d’Eyry. La Commissione dei Premi e delle Medaglie venne costituita dall’Ambasciatore Prof. Szabolcs de Vajay nel 1983 con lo scopo per quanto riguarda i premi di onorare l’autore di un’opera che per la sua qualità e per le sue conclusioni apportasse delle nuove conoscenze nel campo delle Scienze Documentarie della Storia.
Le medaglie, la cui prima concessione avvenne nel 1985, hanno invece lo scopo di rendere omaggio agli autori che, avendo superato i 75 anni hanno profondamente contribuito a migliorare con le loro opere le nostre conoscenze scientifiche in genealogia, araldica e scienze connesse.
I premiati non devono essere per forza membri della Confederazione, ma devono essere scelti unicamente dalla C.I.G.H., attraverso la raccomandazione della Commissione e l’approvazione dal presidente.
La carica di presidente della Commissione dei Premi e delle Medaglie è stata tenuta dalla fondazione alla fine del 2007 dall’Amb. Prof. Szabolcs de Vajay, divenuto ora presidente onorario della Commissione, in quanto - come già detto a p. 282 - gli è succeduto all’inizio del 2008 il Dr. Pier Felice degli Uberti.
Durante il XXVIII Congresso Internazionale di scienze genealogiche ed araldiche sono stati assegnati ben 8 Premi, 5 dei quali di nuova costituzione. I Premi assegnati sono stati i seguenti:
1) PRIX LÁSZLÓ BOHUS DE VILÁGOS, è il 4° premio per anno di fondazione in quanto fu istituito nel 1984 e fu voluto da László Bohus de Világos, alla cui morte il patrono del premio è divenuto il figlio István.
È stato concesso 12 volte. L’edizione 2008 è stata attibuita a Manuel Fuertes de Gilbert y Rojo, Barón de Gavin per l’opera “La nobleza corporativa en España”.
2) PRIX DALMIRO DE LA VÁLGONA è l’8° premio per fondazione, istituito nel 1990 ad opera dell’accademica Elena Quiroga de Abarca de la Válgona per commemorare la memoria del marito.
Alla morte della fondatrice, avvenuta nel 1990, per mandato degli eredi l’amministrazione del Premio venne assunta dalla Real Academia Matritense de Heráldica y Genealogia.
Il premio venne attribuito 7 volte e l’edizione 2008 è stata concessa alla Dr.ssa Luisa Clotilde Gentile per la pubblicazione “Araldica Saluzzese. Il Medioevo”.
3) PRIX ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO ITALIANO, è il 15° premio per fondazione essendo stato istituito nel 1999 per volere del Dr. Riccardo Pinotti, presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano.
È stato concesso 4 volte e l’edizione 2008 è stata attribuita alla Dr.ssa Giovanna Arcangeli, alla Dr.ssa Laura Giallombardo, alla Dr.ssa Elisabetta Mori ed a Claudio De Dominicis per la pubblicazione “Stemmi gentilizi delle più illustri famiglie romane, ms. 4006 della Biblioteca Casanatense di Roma”.
4) PRIX DON VICENTE DE CADENAS Y VICENT (1915-2005), è il 16° premio per fondazione nato nel 2007 - con il pieno consenso della vedova - e patrocinato dall’Asociación de Posesores de Certificaciones de Genealogía, Nobleza y Armas per commemorare la figura dell’ultimo Cronista de Armas di Spagna e con il proposito di riconoscere l’alto merito in campo araldico di un Araldo di Stato sia in servizio che ritirato.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Robert Douglas Watt, Héraut Rideau émérit per l’encomiabile lavoro svolto nel costituire e valorizzare la Canadian Heraldic Authority.
5) PRIX INTERNATIONAL COMMISSION FOR ORDERS OF CHIVALRY, è il 17° premio per fondazione nato nel 2007 per volere dell’International Commission for Orders of Chivalry, la commissione di studio sulla materia cavalleresca fondata dal V Congresso Internazionale di Scienze Araldiche e Genealogiche nel 1960.
Il premio vuole riconoscere il merito scientifico di una pubblicazione che tratti la materia cavalleresca o premiale.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Guy Stair Sainty e a Rafal Heidel-Mankoo per la pubblicazione “World Orders of Knighthood and Merit”.
6) PRIX MUSEO DELL’EMIGRANTE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, è il 18° premio per fondazione nato nel 2008 e voluto dal Centro Studi Permanente sull’Emigrazione - Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino. Il premio riconosce il merito di una pubblicazione a stampa o su DVD o altro sistema multimediale riferita al fenomeno migratorio durante i tempi.
La 1a edizione 2008 è stata assegnata alla Dr.ssa Tiziana Grassi per il DVD “I segni dell’emigrazione - L’Italia dall’emigrazione all’immigrazione - Documenti, ricerche, testimonianze, musiche e filmati”.
7) PRIX DR. WALBURGA VON HABSBURG, è il 19° premio per fondazione voluto dalla Dr. Walburga von Habsburg. Questo riconoscimento premia una pubblicazione meritevole sull’araldica riferita ai paesi scandinavi.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Nils G. Bartholdy per la pubblicazione “Adels- og våbenbreve udstedt af danske (unions-)konger indtil 1536”.
PRIX S.A.I.R. ARCHIDUQUESA MÓNIKA DE AUSTRIA, DUQUESA DE MAQUEDA è il 20° premio per fondazione, istituito nel 2008 dall’Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia con l’intento di riconoscere il merito di una pubblicazione di contenuto genealogico riferita ad un paese dell’antica Comunidad Hispanica.
La 1a edizione 2008 è stata assegnata a Iñaki Garrido Yerobi per l’opera “Los Beaumont: Un linaje navarro de sangre real”.
A CERVIA CORSI DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA. L’Istituto Araldico Genealogico Italiano e la Scuola di Araldica Genealogia e Scienze Documentarie hanno patrocinato per tutta la durata del periodo estivo un’iniziativa che si è svolta a Cervia in diverse occasioni e contesti per opera di Maria Cristina Sintoni: si è trattato di corsi base di genealogia finalizzati alla realizzazione pratica di alberi genealogici che si sono svolti a “La Casa del Mare - Il Giardino delle Arti” in Viale Roma 106, uno spazio espositivo ideato e curato da Stefania Montanari nell’ambito di un progetto per lo sviluppo territoriale (che ha visto il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio di Ravenna, dei Comuni di Cervia, Bagnacavallo, Russi e Faenza, di Confartigianato, Confcooperative e Coldiretti provinciale, dell’ASCOM di Cervia, di Cervia Turismo e dell’Ente Ceramica di Faenza) in cui si sono svolti laboratori didattici gratuiti aperti al pubblico di arti e mestieri.
1a SETTIMANA DELLA GENEALOGIA. Fra San Marino e Bologna dal 21 al 26 settembre 2008 si è tenuta la 1a Settimana della Genealogia con una serie di eventi di vario genere che hanno riscosso un notevole successo. Tutti gli eventi hanno avuto il patrocinio di: Centro Studi - Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino; Institut International d’Etudes Généalogiques et d’Histoire des Familles; Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia; International Federation of Schools of Family History; Federazione delle Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie (membro della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique); Istituto Araldico Genealogico Italiano (membro della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique); Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie.
1° CORSO PROPEDEUTICO DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA. Dal 22 al 25 settembre 2008 a San Marino nella sede del Centro Studi - Museo dell’Emigrante si è tenuta la ripetizione del 1° Corso propedeutico di Genealogia e Storia di Famiglia (già tenuto dal 14 al 18 aprile 2008). Anche questa edizione ha visto la presenza di circa 30 partecipanti. ne. San Marino RTV ha mandato in onda un interessante servizio televisivo sull’evento.
CONVEGNI E CORSO A BOLOGNA. Dal 26 al 28 settembre 2008 a Bologna nella Sala Conferenze in via Santo Stefano, 119 si è svolto il IV COLLOQUE INTERNATIONAL DE GÉNÉALOGIE dal titolo La généalogie dans la vie - Les généalogies falsifiées, il VI CONVEGNO NAZIONALE SULLA STORIA DI FAMIGLIA avente per argomento Racconta la Tua Storia di Famiglia e l’VIII CORSO GRATUITO DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA.
Al termine il Dr. Pier Felice degli Uberti ha annunciato che nel 2011 a Bologna si terrà il VII Colloquio Internazionale di Genealogia organizzato dall’Accademie Internationale de Généalogie. (Marco Horak)
4ª VISITA ARALDICA GUIDATA STRAORDINARIA IAGI. Sabato 27 settembre 2008 si è svolta a Bologna la 4ª Visita Araldica Guidata straordinaria IAGI all’interno del IV Colloque International de Généalogie, del VI Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia e dell’VIII Corso Gratuito di Genealogia e Storia di Famiglia.
Oggetto della visita due eminenti complessi storico-artistici della città felsinea: in mattinata il palazzo comunale (o d’Accursio), nel pomeriggio una parte del vasto complesso monumentale della Certosa. Il primo, la cui struttura attuale deriva dalla secolare stratificazione ed accorpamento di vari edifici preesistenti, è sede del Comune e di più servizi pubblici, fra i quali può essere annoverato il cospicuo insieme delle Collezioni comunali d’arte: si tratta di uno fra i principali nuclei museali bolognesi, ordinato nelle diciassette sale già a suo tempo occupate dalle legazioni pontificie e, come tali, fastosamente decorate e comprendenti ab origine nella loro architettura parecchi manufatti artistici. Il gruppo, guidato dal Socio Ordinario IAGI Maurizio Carlo Alberto Gorra, si è pertanto potuto soffermare sia sulla doviziosa ed estremamente eterogenea serie di oggetti conservati nelle varie sale (quadri, mobili, stampe, ceramiche, sculture, eccetera), sia soprattutto sulle decorazioni affrescate e dipinte alle pareti delle stesse le quali, concretamente “vissute” durante il lungo periodo del governo pontificio su Bologna e ad esso intimamente connesse, sono assai ricche di materiale iconografico di varia natura (simboli, imprese e stemmi in primis) tanto da poter costituire un vero e proprio “catalogo emblematico” su cui compiere studi e osservazioni dirette.
Di particolare rilievo sotto il punto di vista araldico è la cosiddetta Sala Urbana, dedicata nel 1630 a papa Urbano VIII e le cui pareti sono quasi totalmente affrescate con la lunga sequenza degli stemmi dei governatori e dei legati pontifici succedutisi a Bologna dal 1327 al 1744, oltre a contenere varie raffigurazioni emblematiche connesse per lo più ad alcuni pontefici. Il gruppo dei visitatori ha seguito tutto il percorso assieme alla cortese responsabile delle Collezioni, la Dr. Carla Bernardini, i cui colti e puntuali interventi hanno permesso di arricchire la Visita con preziose precisazioni e chiarimenti su numerosi dettagli dei tanti oggetti d’arte visionati.
Dopo l’intervallo per il pranzo, la Visita è continuata nel complesso monumentale della Certosa, fondata nel 1334 e divenuta nel 1801 sede del cimitero comunale, poi progressivamente ampliato fin alle enormi dimensioni attuali. Per ovvi motivi, la Visita non ha potuto soffermarsi che su alcuni dei numerosissimi, vasti ambienti nei quali è strutturato il complesso, che dal punto di vista emblematico ed araldico è ottimo esempio delle diverse caratteristiche degli stili artistici negli ultimi due secoli: dal neoclassico al liberty, anche i più piccoli cenotafi sono capaci di offrire esempi di stemmi spesso interessanti e sorprendenti. In particolare, l’araldica “cimiteriale” trova nella Certosa bolognese un degno campionario delle proprie specifiche qualità: innanzitutto, molti stemmi di famiglie “minori” sono di norma effigiati soltanto sui rispettivi monumenti sepolcrali, e di fatto sono altrimenti introvabili; poi, giacché la monumentalità dei manufatti risente in forma diretta del periodo in cui furono realizzati, ogni epoca artistica lascia veri e propri nuclei di esempi araldici che si possono comparare e studiare con facilità estrema, una cosa che (soprattutto nel caso degli stemmi del periodo liberty) non è per nulla usuale in alcun altro genere di agglomerato sociale. La Visita IAGI del cimitero della Certosa è stata co-accompagnata dal Dr. Roberto Martorelli, responsabile del settore didattico del complesso, la cui competenza ha arricchito i partecipanti di tutte le nozioni piccole e grandi che i singoli monumenti visitati gli permettevano di proporre. Al termine dell’incontro ogni partecipante ha ricevuto l’Attestato ufficiale di partecipazione (valido come nota di merito per gli iscritti alla Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie).
ASSEMBLEA STRAORDINARIA PER IL XV ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE IAGI. A Bologna domenica 28 settembre 2008 nella Sala Conferenze in via Santo Stefano, 119 si è svolta l’Assemblea Straordinaria in occasione del XV anniversario di Fondazione dell’IAGI.
Subito dopo è stato tracciato un toccante ricordo alla memoria della Principessa Luisa Gonzaga del Vodice di Vescovato, recentemente scomparsa all’età di 105 anni. Il figlio Dott. Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, presente alla commemorazione, ha voluto ringraziare l’Istituto Araldico Genealogico Italiano per il costante ricordo espresso nei confronti della madre. Come di consueto il presidente ha concluso l’assemblea.
XVIII CONGRESSO CILANE A VERSAILLES. Le origini della CILANE (Commission d’Information et Liaison des Associations Nobiliaires Européennes) risalgono al 1957, scaturite da contatti bilaterali tra i giovani appartenenti alla Associazione della Nobiltà Francese (ANF) e Belga (ANRB) dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il gruppo dei giovani della ANF invitò i giovani nobili di altri paesi europei ad un incontro a Parigi dedicato al “Ruolo della Nobiltà nella società contemporanea”.
Questo incontro di due giorni è ricordato generalmente come il preludio dell’approfondimento dell’intento reciproco che si sviluppò da allora, e che portò diciotto mesi dopo alla creazione della CILANE.
In effetti, dopo una riunione a Monaco ed una sessione di lavoro sullo statuto a Parigi, la CILANE tenne a Parigi la sua riunione costitutiva il 25 aprile 1959 e da allora ogni quattro anni organizza un congresso in vari Paesi con lo scopo di discutere di argomenti accuratamente preparati dalle delegazioni, e prendere delle decisioni. Il XVIII Congresso che si è svolto a Versailles dal 26 al 28 settembre 2008, in occasione del 75° anniversario di fondazione dell’ANF, è stato un grande successo che difficilmente verrà dimenticato, perché l’Association d’entraide de la Noblesse Française (ANF) ha saputo svolgere un ottimo lavoro come polo di aggregazione facendo giungere ben 806 persone, delle quali 594 membri e 212 giovani CILANE (dai 20 ai 35 anni), dando prova di un enorme sforzo organizzativo. Di questi convenuti oltre 500 persone hanno partecipato ai lavori del Congresso sabato 27 settembre 2008, mentre 600 erano presenti al pranzo e al ballo di domenica 28 settembre al Castello di Breteuil.
Fra tutte le associazioni la maggioritaria era quella francese ANF con 493 persone; gli altri 313 erano divisi fra le 14# associazioni aderenti alla CILANE ovvero: 40 del Belgio (ANRB), 4 della Danimarca (DAF), 14 della Finlandia, 33 della Germania (VdDA), 15 della Gran Bretagna (AFGB), 14 dell’Italia (CNI**), 16 di Malta (CPMN), 53 dei Paesi Bassi (NAV), 16 del Portogallo (ANHP), 29 della Russia (UNR), 12 della Santa Sede (RNP), 22 della Svezia (Riddarhuset), 9 della Svizzera (AFS), e 7 dall’Ungheria (MTCE).
Fra le grandi famiglie (reali, principesche e ducali) è da segnalare la presenza di S.A.R. il principe Luigi di Borbone, duca d’Angiò; all’interno della associazioni nazionali per la Francia (ANF) il principe e la principessa di Baufremont Courtenay, il duca e la duchessa d’Uzès; per l’Italia (CNI) il principe e la principessa di Sant’Eusebio; per la Santa Sede il duca e la duchessa d’Escoublant; mentre per la Russia il principe Andrey Gagarine, la principessa Sophie Galitzine, il principe e la principessa Dimitri Schakhovskoy e il principe Vladimir Troubetzkoy.
13ª V.A.G. IAGI (ED EVENTI ANNESSI) A GERACE E CAULONIA (RC). Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2008 si è svolta, lungo la costa jonica della provincia reggina, una serie di eventi culturali imperniati sulla 13ª Visita Araldica Guidata IAGI, avente per oggetto Pan perì Symbolon (Tutto sui segni), araldica religiosa e laica nell’antica Diocesi di Gerace ed effettuata nelle due antiche città di Gerace e di Caulonia: la prima, visitata sabato 25 (con appuntamento alle ore 9.30 per la parte religiosa, ed alle 15.30 per quella laica); la seconda, visitata domenica 26 (a partire dalle ore 10).
Le due Visite Guidate sono state precedute, venerdì 24, da altrettanti cicli di conferenze introduttive all’araldica ed alla genealogia, tenuti da Maurizio Carlo Alberto Gorra (araldica in generale), Antonio Pompili (araldica religiosa) e Pier Felice degli Uberti (genealogia): al mattino, alle ore 10, il primo corso si è svolto nell’ex Istituto Magistrale “G. Mazzini” di Locri ed è stato dedicato in particolare agli alunni delle scuole superiori (con circa 200 presenti); è intervenuto il Dirigente scolastico prof. Rosario Lucifaro che ha sottolineato il valore dell’iniziativa invitando gli allievi a fare tesoro di quest’opportunità che veniva loro data dallo IAGI. Al pomeriggio, alle 17.30, il secondo corso è stato tenuto nell’ex convento dei Minimi Paolotti di Roccella Jonica ed è stato rivolto a tutta la popolazione; le lezioni sono state accompagnate da un’interessante lezione tenuta da Marilisa Morrone sull’apporto dell’araldica nello studio interdisciplinare della storia (A cosa serve l’araldica?). Nel corso delle lezioni sono state distribuite delle cartelle contenenti le due dispense Cos’è l’Araldica? di M.C.A. Gorra con addenda di M. Morrone, e Introduzione alla Genealogia, di P.F. degli Uberti, utili concentrati di nozioni basilari delle due Scienze documentarie della Storia.
Il nutrito programma della manifestazione è stato ulteriormente impreziosito da una serie di manifestazioni che spaziavano su più fronti: innanzitutto, il prolungamento di una mostra temporanea di paramenti sacri pertinenti alla Diocesi di Gerace, evento estivo organizzato nei locali del Museo Diocesano della Cattedrale ed appositamente prorogato fino ai giorni della manifestazione. Nella mattina di Sabato 25 si è tenuta l’inaugurazione di una mostra iconografica curata dallo IAGI dal titolo Il segno e il soglio di Pietro: stemmi papali [secc. XIV-XXI], aperta nei locali del Palazzo Tribuna (Seminario vecchio), con disegni e testi realizzati da Gorra e Pompili, su progettazione ed allestimento di Morrone; la cerimonia inaugurale è stata presieduta da S.E. il Vescovo di Locri-Gerace Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, al quale è stato offerto un quadro riproducente il suo stemma ed eseguito da Don Antonio Pompili.
Al termine della visita guidata a Gerace, i partecipanti hanno assistito ad un concerto di musica calabrese del duo Cavallaro-De Angelis, svoltosi alle ore 18 nell’Oratorio dell’Addolorata.
La sera del sabato 25 si è svolta una serata di gala a Moschetta di Locri, presso la suggestiva tenuta “Il Palazzo”, della antica famiglia geracese Capogreco, alla quale hanno preso parte un gruppo di persone appartenenti alle Associazioni e agli Enti che hanno patrocinato l’evento, nonché personalità del mondo istituzionale: c’erano il Sindaco di Locri arch. Francesco Macrì, il Presidente del Tribunale di Lamezia Terme dott. Enrico Scaglione, il Maggiore dei Carabinieri dott. Ciro Niglio, il delegato granpriorale dello SMOM Arturo Nesci, la Presidente del Sidus Club prof. Albarosa Dolfin Romeo, il Capo-Delegazione del FAI della Locride dott.ssa Annalia Paravati Capogreco, il past-governor del Rotary Club avv. Pasquale Sansalone, il Direttore del Museo Diocesano di Gerace dott. Giacomo Oliva, nonché molti tra i maggiori professionisti della Locride e i rappresentanti di famiglie storiche della zona.
Una menzione a parte va agli Enti ed Associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’intero evento (i Comuni di Gerace e Caulonia, la Diocesi di Locri-Gerace, il Museo Diocesano, il Circolo di Studi Storici Le Calabrie, la Delegazione della Locride del FAI. il Sidus Club, le Edizioni CORAB per la stampa dei fascicoli, la Kollmax e la Marzano sas), in particolare nelle persone di S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Vescovo di Locri-Gerace e don Enzo Chiodo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della stessa Diocesi; Salvatore Galluzzo e Loredana Panetta, sindaco e responsabile amministrativo del Comune di Gerace; Ilario Ammendolia e Agnese Cavallo, sindaco e responsabile amministrativo del Comune di Caulonia; Giacomo Oliva, direttore del Museo Diocesano; Annalia Paravati Capogreco, capo-delegazione del FAI, Albarosa Dolfin Romeo, presidente del Sidus Club, Vincenzo Naymo, presidente delle Edizioni Corab, Nicola Gullaci della Kollmax, Marina Gullaci della Marzano sas.
Fra le decine di partecipanti a questa 13ª Visita Araldica (guidata come di consueto dal Socio Ordinario IAGI Maurizio Carlo Alberto Gorra, che è stato coadiuvato dall’attivissimo Socio Corrispondente IAGI Marilisa Morrone per la parte introduttiva ai due centri e ad alcuni monumenti), alcuni dei quali provenienti anche da lontane parti d’Italia, si sono annoverati anche molti esponenti culturali, fra i quali alcuni docenti e ricercatori universitari, e numerosi soci e Deputati della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, che hanno dato vita ad un vero e proprio Convegno itinerante davanti ai monumenti araldici di Gerace, in Cattedrale, a S. Francesco, nel Municipio, ma soprattutto a Caulonia, dove durante l’affascinante percorso lungo la Mese, strada di mezzo del centro bizantino, si è assistito ad un vero e proprio concorso di saperi e competenze, su ogni monumento o palazzo, chiesa, porta urbica, da parte degli studiosi presenti, ognuno dei quali ha al suo attivo studi e pubblicazioni sul centro. Fra gli interventi più significativi ricordiamo a Gerace quelli di Giacomo Oliva, che ha “duettatto” con Maurizio Gorra davanti a molti degli stemmi vescovili della cattedrale e che ha guidato nella spettacolare cittadella vescovile, e quello di Enzo D’Agostino, Deputato di Storia Patria e storico della Diocesi, sempre attento a dare notizie e chiarimenti sui vescovi geracesi. A Caulonia quelli di Silvana Iannelli, Direttore Archeologo della Soprintendenza Archeologica della Calabria, di Gustavo Cannizzaro, storico dell’Arte del Circolo “Le Calabrie”, profondo conoscitore del patrimonio culturale della città; di Filippo Racco, socio della Deputazione di Storia Patria e vice Presidente del Circolo “Le Calabrie” e di Vincenzo Naymo, dell’Università di Messina, che hanno dato il loro apporto alla visita; e soprattutto quello di Luigi Hyerace, professore associato di Storia dell’Arte dell’Università di Messina, che ha tenuto una piccola lezione di scultura cinquecentesca davanti al Mausoleo gaginiano di Jacopo Carafa.
Il positivo clima partecipativo che contraddistingue queste manifestazioni IAGI ha visto parecchie persone prendere parte attivamente allo svolgimento della Visita, durante la quale ognuno ha ricevuto l’Attestato ufficiale di partecipazione (valido come nota di merito per gli iscritti alla Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie) e le due monografie totalmente a colori ed appositamente predisposte per l’occasione (la dodicesima parte di un’Introduzione all’araldica, e una Dispensa in 64 pagine descrittiva dei principali manufatti araldici oggetto della Visita). Un ulteriore Attestato di partecipazione è stato distribuito ai partecipanti delle due serie di corsi del venerdì.
La dispensa descrittiva degli stemmi oggetto della visita, dal titolo Pan perì Simbolon. Araldica religiosa e laica nell’antica diocesi di Gerace, di cui è autore M.C.A. Gorra, consta di un’introduzione dedicata alla storia e alle emergenze monumentali dei due centri, a firma di Marilisa Morrone, di una introduzione araldica a cura dell’autore, e di 150 schede di stemmi di Gerace e Caulonia, corredate da fotografie e piante delle cittadine, della Cattedrale di Gerace e della sua cripta, nonché della Chiesa Matrice di Caulonia.
Le due località visitate sono storicamente le più importanti del territorio oggi conosciuto come Locride, ma che è più corretto indicare come Diocesi di Gerace. Quest’ultima è sede episcopale, erede della cattedra insediatasi dal IV secolo nel Municipium di Locri (l’antica Locri Epizefiri magno-greca), mentre Caulonia (già Castelvetere) fu capoluogo di una fra le maggiori entità amministrative della Calabria feudale, lo “stato” dei Carafa (ramo della Spina). Le rispettive evidenze araldiche, perciò, conseguono ai ruoli rivestiti dai due centri nella Storia: stemmi per lo più ecclesiastici a Gerace, maggiormente gentilizi a Castelvetere-Caulonia.
Gerace sorge su un’imponente amba tra due fiumare, a sei chilometri di distanza dal mare ma a circa 500 m. d’altezza. Le sue origini sono legate alla limitrofa colonia greca costiera di Locri Epizefiri, fondata alla fine dell’VIII sec. a. C. ed abbandonata nel VII-VIII quando non garantiva più condizioni residenziali ottimali agli abitanti, i quali trovarono maggior protezione nei dirupi naturali dell’amba. Denominata dapprima Santa Ciriaca, dall’XI sec. viene menzionata come Gerace; la città, difficilmente espugnabile, ebbe un ruolo primario nel periodo imperiale bizantino e in quello normanno, quando venne definita “città bella, grande, illustre”.
Dopo la conquista normanna del 1058 fu al centro delle dispute fra gli Altavilla, e successivamente prediletta da re Ruggero II: questa centralità politica si riflette nel patrimonio edilizio e artistico della città. Benché da loro riportata all’obbedienza di Roma, la chiesa geracese continuò ad essere di rito greco; e al medesimo periodo si data la grandiosa cattedrale in forme romaniche con potenti influssi bizantini, che incorporò la primitiva chiesa episcopale oggi celata nelle due navate a T rovesciata della cripta. Alle chiese già operanti nella città si vennero ad aggiungere tantissimi altri edifici ecclesiali e monasteri; nel sec. XVI Gerace annoverò 96 titoli ecclesiastici sparsi tra la città, il borgo maggiore e il borgo minore o borghetto.
Città “libera” fino al 1348, fu da allora sottoposta ad un signore ed elevata a contea: nel tempo venne assoggettata ai Caracciolo Rossi, ai principi reali d’Aragona, e ad altri fino ai genovesi Grimaldi, che ebbero nel 1609 il titolo principesco e lo mantennero fino all’eversione della feudalità. Ma le vicende feudali della città non prevalsero su quelle ecclesiastiche che dominarono la scena locale, col potente capitolo ed i suoi vescovi: sulla Cattedra geracese si alternarono personalità spiccate, da Leonzio che in età normanna portò a termine la cattedrale, agli umanisti Barlaam di Seminara e Simone Atumano, al costantinopolitano Atanasio Calkeopulo che abolì il rito greco nel 1480, al genovese Ottaviano Pasqua primo storico della Diocesi, al raffinato e colto Idelfonso del Tufo, al munifico Giuseppe Maria Pellicano che restaurò la chiesa minata dal tremendo sisma del 1783, fino all’odierno Mons. Giuseppe Fiorini Morosini.
L’araldica geracese vive pertanto un respiro estroverso ed internazionale, data l’universalità della Chiesa che la fece sua prestigiosa sede: e i suoi pastori, provenienti sia dall’intera Nazione italiana (anche quando non era ancora unita) che dall’estero, l’hanno arricchita e l’arricchiscono di segni e simboli che vanno ben oltre il vissuto locale, per via della dovizia di stemmi da loro portati e spesso appositamente creati per lo svolgimento della carica: primo per epoca e importanza, quello Calceopulo (decenni dopo, finito anche sulle mura dell’Università di Padova), antesignano dei moderni e contemporanei Chiappe, Del Rio, Fiorini Morosini. Stemmi nuovi, alternati e frammisti a quelli prestati alla religione dalle casate di provenienza, sia locali (Pellicano, la famiglia di insigni storici ed araldisti), sia globalmente regnicoli (Candida, Caracciolo, Carafa, Del Tufo, Diez, per limitarsi ai principali), sia genericamente italiani (il biellese Belletto, il genovese Pasqua). Grandi e piccole famiglie nobili che vengono degnamente accompagnate dai non pochi stemmi laici che continuano a vivere in Gerace grazie ai rappresentanti odierni delle maggiori famiglie storiche, eredi ideali di quelle che nei secoli si susseguirono nella titolarità del feudo.
Quasi un millennio e mezzo di storia che si concretizza nel tessuto urbano del centro, ancor oggi intatto nel suo fascino antico dall’atmosfera romantica, raccolta, e quasi malinconica, e che all’occhio dell’esperto lettore di monumenti si ammanta di un significato prezioso. Mentre chiunque può godere del superbo panorama che spazia sul Mar Jonio fino alle vette dell’Aspromonte e delle Serre vibonesi, come se Gerace “fosse un periscopio che osservava tutt’intorno il territorio”, per usare una felice espressione dello storico della Diocesi geracese, Enzo D’Agostino.
Castelvetere-Caulonia è centro illustre ma di incerta origine, citata per la prima volta (secondo lo stato attuale delle conoscenze) alla vigilia della conquista normanna, e poi attestata con una serie di eventi che riguardano la storia feudale e quella ecclesiastica. Nella città passarono cavalieri e alti funzionari del regno, artisti famosi ed ecclesiastici insigni, oltre a gente comune di ogni sorta, giacché essa controllava un vastissimo territorio compreso tra lo Jonio e i rilievi delle Serre, e costituiva il confine tra le Diocesi di Gerace, quella di Squillace, e il territorio controllato dalla Certosa di S. Stefano del Bosco. Su questa variegata società si poserà dal 1479 l’assoluto e (per altri versi) contrastatissimo dominio della famiglia chiamata a reggerne le sorti: i napoletani Carafa del ramo della Spina.
Se c’è un centro legato indissolubilmente ai suoi signori, questo è Castelvetere con i Carafa: residenza eletta della famiglia feudale che dal 1531 la vide elevata a marchesato, culla di molte loro generazioni battezzate nelle parrocchie locali, dimoranti stabilmente nell’ampio e comodo castello (oltre che munito ed inespugnabile), giuspatroni sulla Chiesa Matrice detta la Cattolica (i cui protopapi furono quasi sempre membri di casa Carafa, molti dei quali poi divenuti vescovi o cardinali), fondatori di conventi domenicani e cappuccini. La presenza dei feudatari si percepisce concretamente in molti angoli della città, grazie alla loro arma collocata ovunque: sui bastioni, sulle porte, nella Matrice.
E se le denunce dei castelveterini portarono il marchese Giovanni Battista Carafa alla decapitazione nel 1552 dopo un lungo processo, è qui che però i feudatari e i loro figli riposano, nelle chiese da loro dotate di un cospicuo patrimonio fondiario e delle opere commissionate ai maggiori artisti del tempo (come il magnifico mausoleo di Jacopo Carafa lavorato da Antonello Gagini, monumento artistico e grandiosa esposizione araldica, con problemi di definizione ancora controversi ma chiariti proprio dall’interpretazione araldica) e per tacere di argenterie, quadri, campane, e varie altre suppellettili.
La città mantiene ancora pressoché intatto l’assetto urbanistico medievale e, in molti casi, la stessa toponomastica. Quel che colpisce di Caulonia sono i palazzi, d’aspetto più imponente e “cittadino” rispetto a quelli di Gerace, e con un uso più manifesto dell’elemento araldico, a conferma della preponderanza della classe feudale minore nella società cittadina rispetto all’altro centro.
La stessa esistenza, ancora discussa benché attestata, di un seggio nobiliare chiarisce le ragioni di questo cospicuo patrimonio edilizio di prestigio, oltre che della ricchezza delle chiese cittadine. Un male comune a molti centri dell’entroterra jonico mina oggi Caulonia-Castelvetere: la lenta ed inesorabile diaspora verso il litorale, dove è sorta Caulonia Marina. Per questo motivo si respira oggi un clima di silenzio e a tratti di abbandono, che stride col brulicante ritratto di una vita cittadina secolare ed animata da luci ed ombre, eventi tristi e gioiosi, vicende tumultuose di fazioni sociali e silenziosi soggiorni di monache di clausura.
Una realtà araldica che fa parte a pieno titolo dell’intero tessuto sociale di questa terra così ricca e bella, e che va condivisa con i suoi abitanti.
Dopo di che davvero tutti, non solo l’araldista, potranno far proprie le parole con cui una guida locale definisce il territorio: “…un luogo dove il turista si ferma per pensare e per trovare sé stesso …” anche perché, come disse un viaggiatore inglese dell’Ottocento parlando dell’ospitalità qui ricevuta, è in questa terra e con questa gente che “I giorni passati… saranno sempre ricordati con un sentimento tenero per la loro sincera accoglienza e amichevole ospitalità”.
Un particolare ringraziamento alla Dr.ssa Marilisa Morrone cui va attribuito in gran parte il merito del successo di queste riuscitissime giornate IAGI in Calabria.
E questo augurio nella certezza che la nascita del bambino Gesù ci porterà un rinnovato amore allontanando le vuote rivalità perchè diventino solo il ricordo di un gioco di bambini che non avevano raggiunto quella maturità che è richiesta a chi segue seriamente il nostro programma di studio e confronto.
Per questo motivo anche quest’anno, come nel precedente, mi scuso a nome delle organizzazioni di questo forum, e mio personale verso quelle persone che per qualche motivo si sono sentite non capite, non accettate o peggio ancora offese; non è mai stata nostra intenzione emarginare nessuno che voglia sinceramente e senza secondi fini lavorare con noi per aiutare tutti i lettori.
Da parte di questo forum e mia personale ogni fraintendimento è dimenticato, e quindi porgo la mano a tutti in segno di pace e con la speranza che possiamo finalmente collaborare insieme affinchè il nostro Paese raggiunga quella serietà e competenza in queste materie che realmente merita.
In questo clima di amore e di pace voglio segnalare questo link http://www.youtube.com/watch?v=KRF8rEYkAIk dove si può apprezzare la canzone natalizia di quando ero bambino, "BUON NATALE ALL'ITALIANA", che oltre alla nostra identità nazionale (oggi nel contesto europeo) ricorda un periodo di grande ottimismo e alacrità, con l'augurio che quel miracolo possa ancora ripetersi oggi fra di noi
Con affetto
Pier Felice degli Uberti
P.S. è tradizione che in questo giorno dedicato alla festa dell'Immacolata nelle nostre case italiane si prepari il presepe e si addobbi l'albero di Natale; in questo spazio virtuale è difficile dare una forma concreta alle decorazioni del nostro Albero di Natale virtuale, ma quest'anno ho pensato che potremmo mettervi come luccicanti decorazioni le tante concrete realizzazioni che - senza perdere tempo a parlare - tutti insieme abbiamo costruito e fatto nascere...
Metterei sulla punta dell'albero moralmente 3 stelle in ricordo di: 1) il Signor Camillo Gorra, scomparso a Roma il 9 giugno 2008 e padre del nostro Socio Ordinario Maurizio Carlo Alberto Gorra; 2) la Principessa Luisa Gonzaga del Vodice di Vescovato scomparsa il 23 giugno 2008 e mamma del nostro Presidente AIOC; 3) la Signora Rina Tantardini Tibaldeschi, scomparsa a Vercelli il 27 ottobre 2008 e mamma del nostro Vice Presidente Anziano IAGI il Socio Fondatore Carlo Tibaldeschi,
Leggendo sotto da soli potete rendervi conto di quanto grande è questo nostro albero I NOSTRI AVI
INCONTRO FRA AMMINISTRATORI E MODERATORI DI “I NOSTRI AVI”. Il 23 gennaio 2008 a Roma Pier Felice degli Uberti, in qualità di presidente dell’IAGI, dell’ICOC e segretario generale dell’Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia ha organizzato un meeting con gli amministratori e i moderatori del forum I Nostri Avi, che, nonostante sia in lingua italiana, è nelle nostre materie il più seguito in Europa e allo stesso tempo uno dei più seguiti nel mondo, sia per numero di iscritti, che per quantità di messaggi scambiati e livello qualitativo generale, tanto sul piano culturale quanto su quello più strettamente scientifico.
Gli amministratori erano rappresentati da Maurizio Carlo Alberto Gorra, mentre Tomaso Cravarezza era assente per precedenti impegni.
I moderatori erano invece tutti presenti all’incontro: Rosario Basile, Alessio Bruno Bedini, Guido Buldrini, Davide Shamà, Maria Cristina Sintoni, Mario Volpe.
11a VISITA ARALDICA GUIDATA IAGI A ROMA (LATERANO). Sabato 1° marzo 2008 si è svolta a Roma l’11ª Visita Araldica Guidata IAGI avente per oggetto Veri, verosimili, esplosi o evocati: gli stemmi nella Cattedrale del Papa, ed effettuata in diversi ambienti del complesso monumentale lateranense: dapprima la basilica (visitata in mattinata, con appuntamento alle ore 10), poi il chiostro e l’ex battistero (visitati nel pomeriggio a partire dalle ore 14,15).
1° CORSO DI GENEALOGIA FAMILIARE A SAN MARINO. Dal 14 al 18 aprile presso il Centro Studi Permanente sull’Emigrazione-Museo dell’Emigrante si è tenuto il 1° Corso di Genealogia Familiare che ha visto un così grande numero di partecipanti da obbligare gli organizzatori a dividere il corso in due sessioni, la prossima delle quali si terrà dal 22 al 25 settembre 2008.
Oltre al Dr. degli Uberti ha parlato la Direttrice della Scuola di Genealogia Dr.ssa Maria Loredana Pinotti, mentre la Direttrice dell’Ufficio di Stato Civile, Avv. Lorella Stefanelli, e il Direttore dell’Archivio Pubblico, Dr. Michele Conti, hanno brillantemente presentato la ricchezza dei loro archivi per la ricerca genealogica.
San Marino RTV ha mandato in onda un interessante servizio televisivo sull’evento, e RAI INTERNATIONAL nello spazio dedicato a Sportello Italia ha trattato questo importante Corso Propedeutico che prevede apprendimenti annuali e permetterà alla popolazione sammarinese di riuscire a riscoprire le proprie radici sia nella Repubblica che fuori dallo Stato.
3a VISITA ARALDICA GUIDATA STRAORDINARIA IAGI. Sabato 10 maggio 2008 si è svolta a Piacenza la 3ª Visita Araldica Guidata straordinaria IAGI avente per oggetto diversi monumenti religiosi e laici del capoluogo emiliano: in mattinata (con appuntamento alle ore 10,30) palazzo Costa e la chiesa di Sant’Antonino; nel pomeriggio, la chiesa di San Giovanni in Canale.
ASSEMBLEA ORDINARIA F.A.I.G. A Casale Monferrato nella Chiesa di San Pietro il 31 maggio 2008 si è svolta la VI Assemblea della Federazione delle Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie - F.A.I.G. fondata il 27 febbraio 2003, con lo scopo di raccogliere organizzazioni ed associazioni senza fine di lucro, persone giuridiche e fisiche che hanno per obiettivo gli studi genealogici ed araldici, le ricerche sulla storia di famiglia, le scienze storiche e tutte le scienze documentarie della storia, nonché tutti coloro che con le loro attività sono in grado di aiutare e sviluppare la ricerca in queste scienze e partecipare alla salvaguardia e alla protezione del patrimonio archivistico.
Il presidente ha proposto la candidatura della Federazione Internazionale delle Scuole di Famiglia, che l’assemblea ha immediatamente accettato all’unanimità.
XV ASSEMBLEA DELL’ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO ITALIANO. A Casale Monferrato il 31 maggio 2008 nella Chiesa di San Pietro si è svolta la XV Assemblea dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano.
Infine facendo presente che sono aumentati notevolmente i costi di stampa della rivista Nobiltà e dei Bollettini IAGI, il presidente ha annunciato ai presenti che dall’ultimo numero del 2008 la rivista Nobiltà avrà sempre una parte a colori, ed ha confermato che la quota sociale comprensiva della rivista Nobiltà per il 2009 rimarrà invariata in Euro 55,00 (per l’Italia), mentre per l’estero resterà in Euro 60,00.
XXVIII CONGRESSO INTERNAZIONALE DI SCIENZE GENEALOGICHE ED ARALDICHE. Nella Città di Quebéc dal 23 al 27 giugno 2008 si è svolto il XXVIII Congresso internazionale di scienze genealogiche ed araldiche avente per tema: “Incontro di due mondi: pace o conquista”.
Il Congresso ha riscosso un grande successo di partecipazione da parte degli studiosi e appassionati delle scienze documentarie della storia che con quasi 400 iscritti provenienti da tutto il mondo hanno presenziato alle conferenze e alle manifestazioni.
Al Congresso hanno partecipato Pier Felice degli Uberti e Maria Loredana Pinotti.
ASSEMBLEA GENERALE DELLA C.I.G.H. Nella Città di Québec il 24 giugno 2008 presso il Centro dei Congressi di Québec si è svolta l’assemblea generale ordinaria della Confédération internationale de généalogie et d’héraldique.
Dopo i consueti saluti ai partecipanti il presidente Michel Teillard d’Eyry ha sottoposto all’approvazione il rendiconto dell’assemblea generale straordinaria ed ordinaria del 23 agosto 2006 a Saint Andrews (Scozia) come è stato pubblicato sul bollettino della CIGH n° 13 (43) del maggio 2007, poi ha letto la relazione morale relativa ai due anni seguenti il Congresso; dopo l’approvazione ha preso la parola il Dr. Gunter Mattern che ha informato sul rapporto finanziario ed il bilancio al 31 dicembre 2007, e dopo l’approvazione il presidente Michel Teillard d’Eyry ha voluto complimentarsi con il Dr. Pier Felice degli Uberti per la realizzazione dell’ultimo bollettino della C.I.G.H. (che è diventato interamente a colori ed ha aumentato il numero delle pagine con notizie da gran parte delle organizzazioni confederate) nonché informare i presenti che dal gennaio 2008 il Dr. degli Uberti è divenuto il presidente della Commission des prix et médailles della C.I.G.H. succedendo al Prof. Szabolcs de Vajay, divenuto presidente d’onore della Commission des prix et médailles della quale fu il fondatore ed il titolare dal lontano 1983.
Poi sono state presentate le candidature in qualità di membri attivi delle seguenti organizzazioni che sono tutte state approvate all’unanimità: Croatian Heraldic and Vexillologic Association (Hrvtsko Grboslovno i Zastavoslovno Drustvo) con sede a Zagabria (Croazia) rappresentata dal presidente Zeljko Heimer; Confederación Iberoamericana de Ciencias Genealógicas y Heráldicas con sede in San José (Costa Rica) e rappresentata dal presidente Yves de La Goublaye de Menorval; Federazione della Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie della Storia - FAIG con sede in Bologna (Italia) in Via Battisti, 3 e rappresentata dal presidente Dr. Pier Felice degli Uberti.
C.I.G.H. - COMMISSION DES PRIX ET MEDAILLES. Nella Città di Québec il 27 giugno 2008 presso il Centro dei Congressi di Québec si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi della Confédération internationale de généalogie et d’héraldique presieduta dal presidente Michel Teillard d’Eyry. La Commissione dei Premi e delle Medaglie venne costituita dall’Ambasciatore Prof. Szabolcs de Vajay nel 1983 con lo scopo per quanto riguarda i premi di onorare l’autore di un’opera che per la sua qualità e per le sue conclusioni apportasse delle nuove conoscenze nel campo delle Scienze Documentarie della Storia.
Le medaglie, la cui prima concessione avvenne nel 1985, hanno invece lo scopo di rendere omaggio agli autori che, avendo superato i 75 anni hanno profondamente contribuito a migliorare con le loro opere le nostre conoscenze scientifiche in genealogia, araldica e scienze connesse.
I premiati non devono essere per forza membri della Confederazione, ma devono essere scelti unicamente dalla C.I.G.H., attraverso la raccomandazione della Commissione e l’approvazione dal presidente.
La carica di presidente della Commissione dei Premi e delle Medaglie è stata tenuta dalla fondazione alla fine del 2007 dall’Amb. Prof. Szabolcs de Vajay, divenuto ora presidente onorario della Commissione, in quanto - come già detto a p. 282 - gli è succeduto all’inizio del 2008 il Dr. Pier Felice degli Uberti.
Durante il XXVIII Congresso Internazionale di scienze genealogiche ed araldiche sono stati assegnati ben 8 Premi, 5 dei quali di nuova costituzione. I Premi assegnati sono stati i seguenti:
1) PRIX LÁSZLÓ BOHUS DE VILÁGOS, è il 4° premio per anno di fondazione in quanto fu istituito nel 1984 e fu voluto da László Bohus de Világos, alla cui morte il patrono del premio è divenuto il figlio István.
È stato concesso 12 volte. L’edizione 2008 è stata attibuita a Manuel Fuertes de Gilbert y Rojo, Barón de Gavin per l’opera “La nobleza corporativa en España”.
2) PRIX DALMIRO DE LA VÁLGONA è l’8° premio per fondazione, istituito nel 1990 ad opera dell’accademica Elena Quiroga de Abarca de la Válgona per commemorare la memoria del marito.
Alla morte della fondatrice, avvenuta nel 1990, per mandato degli eredi l’amministrazione del Premio venne assunta dalla Real Academia Matritense de Heráldica y Genealogia.
Il premio venne attribuito 7 volte e l’edizione 2008 è stata concessa alla Dr.ssa Luisa Clotilde Gentile per la pubblicazione “Araldica Saluzzese. Il Medioevo”.
3) PRIX ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO ITALIANO, è il 15° premio per fondazione essendo stato istituito nel 1999 per volere del Dr. Riccardo Pinotti, presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano.
È stato concesso 4 volte e l’edizione 2008 è stata attribuita alla Dr.ssa Giovanna Arcangeli, alla Dr.ssa Laura Giallombardo, alla Dr.ssa Elisabetta Mori ed a Claudio De Dominicis per la pubblicazione “Stemmi gentilizi delle più illustri famiglie romane, ms. 4006 della Biblioteca Casanatense di Roma”.
4) PRIX DON VICENTE DE CADENAS Y VICENT (1915-2005), è il 16° premio per fondazione nato nel 2007 - con il pieno consenso della vedova - e patrocinato dall’Asociación de Posesores de Certificaciones de Genealogía, Nobleza y Armas per commemorare la figura dell’ultimo Cronista de Armas di Spagna e con il proposito di riconoscere l’alto merito in campo araldico di un Araldo di Stato sia in servizio che ritirato.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Robert Douglas Watt, Héraut Rideau émérit per l’encomiabile lavoro svolto nel costituire e valorizzare la Canadian Heraldic Authority.
5) PRIX INTERNATIONAL COMMISSION FOR ORDERS OF CHIVALRY, è il 17° premio per fondazione nato nel 2007 per volere dell’International Commission for Orders of Chivalry, la commissione di studio sulla materia cavalleresca fondata dal V Congresso Internazionale di Scienze Araldiche e Genealogiche nel 1960.
Il premio vuole riconoscere il merito scientifico di una pubblicazione che tratti la materia cavalleresca o premiale.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Guy Stair Sainty e a Rafal Heidel-Mankoo per la pubblicazione “World Orders of Knighthood and Merit”.
6) PRIX MUSEO DELL’EMIGRANTE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, è il 18° premio per fondazione nato nel 2008 e voluto dal Centro Studi Permanente sull’Emigrazione - Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino. Il premio riconosce il merito di una pubblicazione a stampa o su DVD o altro sistema multimediale riferita al fenomeno migratorio durante i tempi.
La 1a edizione 2008 è stata assegnata alla Dr.ssa Tiziana Grassi per il DVD “I segni dell’emigrazione - L’Italia dall’emigrazione all’immigrazione - Documenti, ricerche, testimonianze, musiche e filmati”.
7) PRIX DR. WALBURGA VON HABSBURG, è il 19° premio per fondazione voluto dalla Dr. Walburga von Habsburg. Questo riconoscimento premia una pubblicazione meritevole sull’araldica riferita ai paesi scandinavi.
La 1a edizione 2008 è stata concessa a Nils G. Bartholdy per la pubblicazione “Adels- og våbenbreve udstedt af danske (unions-)konger indtil 1536”.
La 1a edizione 2008 è stata assegnata a Iñaki Garrido Yerobi per l’opera “Los Beaumont: Un linaje navarro de sangre real”.
A CERVIA CORSI DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA. L’Istituto Araldico Genealogico Italiano e la Scuola di Araldica Genealogia e Scienze Documentarie hanno patrocinato per tutta la durata del periodo estivo un’iniziativa che si è svolta a Cervia in diverse occasioni e contesti per opera di Maria Cristina Sintoni: si è trattato di corsi base di genealogia finalizzati alla realizzazione pratica di alberi genealogici che si sono svolti a “La Casa del Mare - Il Giardino delle Arti” in Viale Roma 106, uno spazio espositivo ideato e curato da Stefania Montanari nell’ambito di un progetto per lo sviluppo territoriale (che ha visto il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio di Ravenna, dei Comuni di Cervia, Bagnacavallo, Russi e Faenza, di Confartigianato, Confcooperative e Coldiretti provinciale, dell’ASCOM di Cervia, di Cervia Turismo e dell’Ente Ceramica di Faenza) in cui si sono svolti laboratori didattici gratuiti aperti al pubblico di arti e mestieri.
1a SETTIMANA DELLA GENEALOGIA. Fra San Marino e Bologna dal 21 al 26 settembre 2008 si è tenuta la 1a Settimana della Genealogia con una serie di eventi di vario genere che hanno riscosso un notevole successo. Tutti gli eventi hanno avuto il patrocinio di: Centro Studi - Museo dell’Emigrante della Repubblica di San Marino; Institut International d’Etudes Généalogiques et d’Histoire des Familles; Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia; International Federation of Schools of Family History; Federazione delle Associazioni Italiane di Genealogia, Storia di Famiglia, Araldica e Scienze Documentarie (membro della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique); Istituto Araldico Genealogico Italiano (membro della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique); Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie.
1° CORSO PROPEDEUTICO DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA. Dal 22 al 25 settembre 2008 a San Marino nella sede del Centro Studi - Museo dell’Emigrante si è tenuta la ripetizione del 1° Corso propedeutico di Genealogia e Storia di Famiglia (già tenuto dal 14 al 18 aprile 2008). Anche questa edizione ha visto la presenza di circa 30 partecipanti. ne. San Marino RTV ha mandato in onda un interessante servizio televisivo sull’evento.
CONVEGNI E CORSO A BOLOGNA. Dal 26 al 28 settembre 2008 a Bologna nella Sala Conferenze in via Santo Stefano, 119 si è svolto il IV COLLOQUE INTERNATIONAL DE GÉNÉALOGIE dal titolo La généalogie dans la vie - Les généalogies falsifiées, il VI CONVEGNO NAZIONALE SULLA STORIA DI FAMIGLIA avente per argomento Racconta la Tua Storia di Famiglia e l’VIII CORSO GRATUITO DI GENEALOGIA E STORIA DI FAMIGLIA.
Al termine il Dr. Pier Felice degli Uberti ha annunciato che nel 2011 a Bologna si terrà il VII Colloquio Internazionale di Genealogia organizzato dall’Accademie Internationale de Généalogie. (Marco Horak)
4ª VISITA ARALDICA GUIDATA STRAORDINARIA IAGI. Sabato 27 settembre 2008 si è svolta a Bologna la 4ª Visita Araldica Guidata straordinaria IAGI all’interno del IV Colloque International de Généalogie, del VI Convegno Nazionale sulla Storia di Famiglia e dell’VIII Corso Gratuito di Genealogia e Storia di Famiglia.
Oggetto della visita due eminenti complessi storico-artistici della città felsinea: in mattinata il palazzo comunale (o d’Accursio), nel pomeriggio una parte del vasto complesso monumentale della Certosa. Il primo, la cui struttura attuale deriva dalla secolare stratificazione ed accorpamento di vari edifici preesistenti, è sede del Comune e di più servizi pubblici, fra i quali può essere annoverato il cospicuo insieme delle Collezioni comunali d’arte: si tratta di uno fra i principali nuclei museali bolognesi, ordinato nelle diciassette sale già a suo tempo occupate dalle legazioni pontificie e, come tali, fastosamente decorate e comprendenti ab origine nella loro architettura parecchi manufatti artistici. Il gruppo, guidato dal Socio Ordinario IAGI Maurizio Carlo Alberto Gorra, si è pertanto potuto soffermare sia sulla doviziosa ed estremamente eterogenea serie di oggetti conservati nelle varie sale (quadri, mobili, stampe, ceramiche, sculture, eccetera), sia soprattutto sulle decorazioni affrescate e dipinte alle pareti delle stesse le quali, concretamente “vissute” durante il lungo periodo del governo pontificio su Bologna e ad esso intimamente connesse, sono assai ricche di materiale iconografico di varia natura (simboli, imprese e stemmi in primis) tanto da poter costituire un vero e proprio “catalogo emblematico” su cui compiere studi e osservazioni dirette.
Di particolare rilievo sotto il punto di vista araldico è la cosiddetta Sala Urbana, dedicata nel 1630 a papa Urbano VIII e le cui pareti sono quasi totalmente affrescate con la lunga sequenza degli stemmi dei governatori e dei legati pontifici succedutisi a Bologna dal 1327 al 1744, oltre a contenere varie raffigurazioni emblematiche connesse per lo più ad alcuni pontefici. Il gruppo dei visitatori ha seguito tutto il percorso assieme alla cortese responsabile delle Collezioni, la Dr. Carla Bernardini, i cui colti e puntuali interventi hanno permesso di arricchire la Visita con preziose precisazioni e chiarimenti su numerosi dettagli dei tanti oggetti d’arte visionati.
Dopo l’intervallo per il pranzo, la Visita è continuata nel complesso monumentale della Certosa, fondata nel 1334 e divenuta nel 1801 sede del cimitero comunale, poi progressivamente ampliato fin alle enormi dimensioni attuali. Per ovvi motivi, la Visita non ha potuto soffermarsi che su alcuni dei numerosissimi, vasti ambienti nei quali è strutturato il complesso, che dal punto di vista emblematico ed araldico è ottimo esempio delle diverse caratteristiche degli stili artistici negli ultimi due secoli: dal neoclassico al liberty, anche i più piccoli cenotafi sono capaci di offrire esempi di stemmi spesso interessanti e sorprendenti. In particolare, l’araldica “cimiteriale” trova nella Certosa bolognese un degno campionario delle proprie specifiche qualità: innanzitutto, molti stemmi di famiglie “minori” sono di norma effigiati soltanto sui rispettivi monumenti sepolcrali, e di fatto sono altrimenti introvabili; poi, giacché la monumentalità dei manufatti risente in forma diretta del periodo in cui furono realizzati, ogni epoca artistica lascia veri e propri nuclei di esempi araldici che si possono comparare e studiare con facilità estrema, una cosa che (soprattutto nel caso degli stemmi del periodo liberty) non è per nulla usuale in alcun altro genere di agglomerato sociale. La Visita IAGI del cimitero della Certosa è stata co-accompagnata dal Dr. Roberto Martorelli, responsabile del settore didattico del complesso, la cui competenza ha arricchito i partecipanti di tutte le nozioni piccole e grandi che i singoli monumenti visitati gli permettevano di proporre. Al termine dell’incontro ogni partecipante ha ricevuto l’Attestato ufficiale di partecipazione (valido come nota di merito per gli iscritti alla Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie).
ASSEMBLEA STRAORDINARIA PER IL XV ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE IAGI. A Bologna domenica 28 settembre 2008 nella Sala Conferenze in via Santo Stefano, 119 si è svolta l’Assemblea Straordinaria in occasione del XV anniversario di Fondazione dell’IAGI.
Subito dopo è stato tracciato un toccante ricordo alla memoria della Principessa Luisa Gonzaga del Vodice di Vescovato, recentemente scomparsa all’età di 105 anni. Il figlio Dott. Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato, presente alla commemorazione, ha voluto ringraziare l’Istituto Araldico Genealogico Italiano per il costante ricordo espresso nei confronti della madre. Come di consueto il presidente ha concluso l’assemblea.
XVIII CONGRESSO CILANE A VERSAILLES. Le origini della CILANE (Commission d’Information et Liaison des Associations Nobiliaires Européennes) risalgono al 1957, scaturite da contatti bilaterali tra i giovani appartenenti alla Associazione della Nobiltà Francese (ANF) e Belga (ANRB) dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il gruppo dei giovani della ANF invitò i giovani nobili di altri paesi europei ad un incontro a Parigi dedicato al “Ruolo della Nobiltà nella società contemporanea”.
Questo incontro di due giorni è ricordato generalmente come il preludio dell’approfondimento dell’intento reciproco che si sviluppò da allora, e che portò diciotto mesi dopo alla creazione della CILANE.
In effetti, dopo una riunione a Monaco ed una sessione di lavoro sullo statuto a Parigi, la CILANE tenne a Parigi la sua riunione costitutiva il 25 aprile 1959 e da allora ogni quattro anni organizza un congresso in vari Paesi con lo scopo di discutere di argomenti accuratamente preparati dalle delegazioni, e prendere delle decisioni. Il XVIII Congresso che si è svolto a Versailles dal 26 al 28 settembre 2008, in occasione del 75° anniversario di fondazione dell’ANF, è stato un grande successo che difficilmente verrà dimenticato, perché l’Association d’entraide de la Noblesse Française (ANF) ha saputo svolgere un ottimo lavoro come polo di aggregazione facendo giungere ben 806 persone, delle quali 594 membri e 212 giovani CILANE (dai 20 ai 35 anni), dando prova di un enorme sforzo organizzativo. Di questi convenuti oltre 500 persone hanno partecipato ai lavori del Congresso sabato 27 settembre 2008, mentre 600 erano presenti al pranzo e al ballo di domenica 28 settembre al Castello di Breteuil.
Fra tutte le associazioni la maggioritaria era quella francese ANF con 493 persone; gli altri 313 erano divisi fra le 14# associazioni aderenti alla CILANE ovvero: 40 del Belgio (ANRB), 4 della Danimarca (DAF), 14 della Finlandia, 33 della Germania (VdDA), 15 della Gran Bretagna (AFGB), 14 dell’Italia (CNI**), 16 di Malta (CPMN), 53 dei Paesi Bassi (NAV), 16 del Portogallo (ANHP), 29 della Russia (UNR), 12 della Santa Sede (RNP), 22 della Svezia (Riddarhuset), 9 della Svizzera (AFS), e 7 dall’Ungheria (MTCE).
Fra le grandi famiglie (reali, principesche e ducali) è da segnalare la presenza di S.A.R. il principe Luigi di Borbone, duca d’Angiò; all’interno della associazioni nazionali per la Francia (ANF) il principe e la principessa di Baufremont Courtenay, il duca e la duchessa d’Uzès; per l’Italia (CNI) il principe e la principessa di Sant’Eusebio; per la Santa Sede il duca e la duchessa d’Escoublant; mentre per la Russia il principe Andrey Gagarine, la principessa Sophie Galitzine, il principe e la principessa Dimitri Schakhovskoy e il principe Vladimir Troubetzkoy.
13ª V.A.G. IAGI (ED EVENTI ANNESSI) A GERACE E CAULONIA (RC). Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2008 si è svolta, lungo la costa jonica della provincia reggina, una serie di eventi culturali imperniati sulla 13ª Visita Araldica Guidata IAGI, avente per oggetto Pan perì Symbolon (Tutto sui segni), araldica religiosa e laica nell’antica Diocesi di Gerace ed effettuata nelle due antiche città di Gerace e di Caulonia: la prima, visitata sabato 25 (con appuntamento alle ore 9.30 per la parte religiosa, ed alle 15.30 per quella laica); la seconda, visitata domenica 26 (a partire dalle ore 10).
Le due Visite Guidate sono state precedute, venerdì 24, da altrettanti cicli di conferenze introduttive all’araldica ed alla genealogia, tenuti da Maurizio Carlo Alberto Gorra (araldica in generale), Antonio Pompili (araldica religiosa) e Pier Felice degli Uberti (genealogia): al mattino, alle ore 10, il primo corso si è svolto nell’ex Istituto Magistrale “G. Mazzini” di Locri ed è stato dedicato in particolare agli alunni delle scuole superiori (con circa 200 presenti); è intervenuto il Dirigente scolastico prof. Rosario Lucifaro che ha sottolineato il valore dell’iniziativa invitando gli allievi a fare tesoro di quest’opportunità che veniva loro data dallo IAGI. Al pomeriggio, alle 17.30, il secondo corso è stato tenuto nell’ex convento dei Minimi Paolotti di Roccella Jonica ed è stato rivolto a tutta la popolazione; le lezioni sono state accompagnate da un’interessante lezione tenuta da Marilisa Morrone sull’apporto dell’araldica nello studio interdisciplinare della storia (A cosa serve l’araldica?). Nel corso delle lezioni sono state distribuite delle cartelle contenenti le due dispense Cos’è l’Araldica? di M.C.A. Gorra con addenda di M. Morrone, e Introduzione alla Genealogia, di P.F. degli Uberti, utili concentrati di nozioni basilari delle due Scienze documentarie della Storia.
Il nutrito programma della manifestazione è stato ulteriormente impreziosito da una serie di manifestazioni che spaziavano su più fronti: innanzitutto, il prolungamento di una mostra temporanea di paramenti sacri pertinenti alla Diocesi di Gerace, evento estivo organizzato nei locali del Museo Diocesano della Cattedrale ed appositamente prorogato fino ai giorni della manifestazione. Nella mattina di Sabato 25 si è tenuta l’inaugurazione di una mostra iconografica curata dallo IAGI dal titolo Il segno e il soglio di Pietro: stemmi papali [secc. XIV-XXI], aperta nei locali del Palazzo Tribuna (Seminario vecchio), con disegni e testi realizzati da Gorra e Pompili, su progettazione ed allestimento di Morrone; la cerimonia inaugurale è stata presieduta da S.E. il Vescovo di Locri-Gerace Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, al quale è stato offerto un quadro riproducente il suo stemma ed eseguito da Don Antonio Pompili.
Al termine della visita guidata a Gerace, i partecipanti hanno assistito ad un concerto di musica calabrese del duo Cavallaro-De Angelis, svoltosi alle ore 18 nell’Oratorio dell’Addolorata.
La sera del sabato 25 si è svolta una serata di gala a Moschetta di Locri, presso la suggestiva tenuta “Il Palazzo”, della antica famiglia geracese Capogreco, alla quale hanno preso parte un gruppo di persone appartenenti alle Associazioni e agli Enti che hanno patrocinato l’evento, nonché personalità del mondo istituzionale: c’erano il Sindaco di Locri arch. Francesco Macrì, il Presidente del Tribunale di Lamezia Terme dott. Enrico Scaglione, il Maggiore dei Carabinieri dott. Ciro Niglio, il delegato granpriorale dello SMOM Arturo Nesci, la Presidente del Sidus Club prof. Albarosa Dolfin Romeo, il Capo-Delegazione del FAI della Locride dott.ssa Annalia Paravati Capogreco, il past-governor del Rotary Club avv. Pasquale Sansalone, il Direttore del Museo Diocesano di Gerace dott. Giacomo Oliva, nonché molti tra i maggiori professionisti della Locride e i rappresentanti di famiglie storiche della zona.
Una menzione a parte va agli Enti ed Associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’intero evento (i Comuni di Gerace e Caulonia, la Diocesi di Locri-Gerace, il Museo Diocesano, il Circolo di Studi Storici Le Calabrie, la Delegazione della Locride del FAI. il Sidus Club, le Edizioni CORAB per la stampa dei fascicoli, la Kollmax e la Marzano sas), in particolare nelle persone di S.E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Vescovo di Locri-Gerace e don Enzo Chiodo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della stessa Diocesi; Salvatore Galluzzo e Loredana Panetta, sindaco e responsabile amministrativo del Comune di Gerace; Ilario Ammendolia e Agnese Cavallo, sindaco e responsabile amministrativo del Comune di Caulonia; Giacomo Oliva, direttore del Museo Diocesano; Annalia Paravati Capogreco, capo-delegazione del FAI, Albarosa Dolfin Romeo, presidente del Sidus Club, Vincenzo Naymo, presidente delle Edizioni Corab, Nicola Gullaci della Kollmax, Marina Gullaci della Marzano sas.
Fra le decine di partecipanti a questa 13ª Visita Araldica (guidata come di consueto dal Socio Ordinario IAGI Maurizio Carlo Alberto Gorra, che è stato coadiuvato dall’attivissimo Socio Corrispondente IAGI Marilisa Morrone per la parte introduttiva ai due centri e ad alcuni monumenti), alcuni dei quali provenienti anche da lontane parti d’Italia, si sono annoverati anche molti esponenti culturali, fra i quali alcuni docenti e ricercatori universitari, e numerosi soci e Deputati della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, che hanno dato vita ad un vero e proprio Convegno itinerante davanti ai monumenti araldici di Gerace, in Cattedrale, a S. Francesco, nel Municipio, ma soprattutto a Caulonia, dove durante l’affascinante percorso lungo la Mese, strada di mezzo del centro bizantino, si è assistito ad un vero e proprio concorso di saperi e competenze, su ogni monumento o palazzo, chiesa, porta urbica, da parte degli studiosi presenti, ognuno dei quali ha al suo attivo studi e pubblicazioni sul centro. Fra gli interventi più significativi ricordiamo a Gerace quelli di Giacomo Oliva, che ha “duettatto” con Maurizio Gorra davanti a molti degli stemmi vescovili della cattedrale e che ha guidato nella spettacolare cittadella vescovile, e quello di Enzo D’Agostino, Deputato di Storia Patria e storico della Diocesi, sempre attento a dare notizie e chiarimenti sui vescovi geracesi. A Caulonia quelli di Silvana Iannelli, Direttore Archeologo della Soprintendenza Archeologica della Calabria, di Gustavo Cannizzaro, storico dell’Arte del Circolo “Le Calabrie”, profondo conoscitore del patrimonio culturale della città; di Filippo Racco, socio della Deputazione di Storia Patria e vice Presidente del Circolo “Le Calabrie” e di Vincenzo Naymo, dell’Università di Messina, che hanno dato il loro apporto alla visita; e soprattutto quello di Luigi Hyerace, professore associato di Storia dell’Arte dell’Università di Messina, che ha tenuto una piccola lezione di scultura cinquecentesca davanti al Mausoleo gaginiano di Jacopo Carafa.
Il positivo clima partecipativo che contraddistingue queste manifestazioni IAGI ha visto parecchie persone prendere parte attivamente allo svolgimento della Visita, durante la quale ognuno ha ricevuto l’Attestato ufficiale di partecipazione (valido come nota di merito per gli iscritti alla Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie) e le due monografie totalmente a colori ed appositamente predisposte per l’occasione (la dodicesima parte di un’Introduzione all’araldica, e una Dispensa in 64 pagine descrittiva dei principali manufatti araldici oggetto della Visita). Un ulteriore Attestato di partecipazione è stato distribuito ai partecipanti delle due serie di corsi del venerdì.
La dispensa descrittiva degli stemmi oggetto della visita, dal titolo Pan perì Simbolon. Araldica religiosa e laica nell’antica diocesi di Gerace, di cui è autore M.C.A. Gorra, consta di un’introduzione dedicata alla storia e alle emergenze monumentali dei due centri, a firma di Marilisa Morrone, di una introduzione araldica a cura dell’autore, e di 150 schede di stemmi di Gerace e Caulonia, corredate da fotografie e piante delle cittadine, della Cattedrale di Gerace e della sua cripta, nonché della Chiesa Matrice di Caulonia.
Le due località visitate sono storicamente le più importanti del territorio oggi conosciuto come Locride, ma che è più corretto indicare come Diocesi di Gerace. Quest’ultima è sede episcopale, erede della cattedra insediatasi dal IV secolo nel Municipium di Locri (l’antica Locri Epizefiri magno-greca), mentre Caulonia (già Castelvetere) fu capoluogo di una fra le maggiori entità amministrative della Calabria feudale, lo “stato” dei Carafa (ramo della Spina). Le rispettive evidenze araldiche, perciò, conseguono ai ruoli rivestiti dai due centri nella Storia: stemmi per lo più ecclesiastici a Gerace, maggiormente gentilizi a Castelvetere-Caulonia.
Gerace sorge su un’imponente amba tra due fiumare, a sei chilometri di distanza dal mare ma a circa 500 m. d’altezza. Le sue origini sono legate alla limitrofa colonia greca costiera di Locri Epizefiri, fondata alla fine dell’VIII sec. a. C. ed abbandonata nel VII-VIII quando non garantiva più condizioni residenziali ottimali agli abitanti, i quali trovarono maggior protezione nei dirupi naturali dell’amba. Denominata dapprima Santa Ciriaca, dall’XI sec. viene menzionata come Gerace; la città, difficilmente espugnabile, ebbe un ruolo primario nel periodo imperiale bizantino e in quello normanno, quando venne definita “città bella, grande, illustre”.
Dopo la conquista normanna del 1058 fu al centro delle dispute fra gli Altavilla, e successivamente prediletta da re Ruggero II: questa centralità politica si riflette nel patrimonio edilizio e artistico della città. Benché da loro riportata all’obbedienza di Roma, la chiesa geracese continuò ad essere di rito greco; e al medesimo periodo si data la grandiosa cattedrale in forme romaniche con potenti influssi bizantini, che incorporò la primitiva chiesa episcopale oggi celata nelle due navate a T rovesciata della cripta. Alle chiese già operanti nella città si vennero ad aggiungere tantissimi altri edifici ecclesiali e monasteri; nel sec. XVI Gerace annoverò 96 titoli ecclesiastici sparsi tra la città, il borgo maggiore e il borgo minore o borghetto.
Città “libera” fino al 1348, fu da allora sottoposta ad un signore ed elevata a contea: nel tempo venne assoggettata ai Caracciolo Rossi, ai principi reali d’Aragona, e ad altri fino ai genovesi Grimaldi, che ebbero nel 1609 il titolo principesco e lo mantennero fino all’eversione della feudalità. Ma le vicende feudali della città non prevalsero su quelle ecclesiastiche che dominarono la scena locale, col potente capitolo ed i suoi vescovi: sulla Cattedra geracese si alternarono personalità spiccate, da Leonzio che in età normanna portò a termine la cattedrale, agli umanisti Barlaam di Seminara e Simone Atumano, al costantinopolitano Atanasio Calkeopulo che abolì il rito greco nel 1480, al genovese Ottaviano Pasqua primo storico della Diocesi, al raffinato e colto Idelfonso del Tufo, al munifico Giuseppe Maria Pellicano che restaurò la chiesa minata dal tremendo sisma del 1783, fino all’odierno Mons. Giuseppe Fiorini Morosini.
L’araldica geracese vive pertanto un respiro estroverso ed internazionale, data l’universalità della Chiesa che la fece sua prestigiosa sede: e i suoi pastori, provenienti sia dall’intera Nazione italiana (anche quando non era ancora unita) che dall’estero, l’hanno arricchita e l’arricchiscono di segni e simboli che vanno ben oltre il vissuto locale, per via della dovizia di stemmi da loro portati e spesso appositamente creati per lo svolgimento della carica: primo per epoca e importanza, quello Calceopulo (decenni dopo, finito anche sulle mura dell’Università di Padova), antesignano dei moderni e contemporanei Chiappe, Del Rio, Fiorini Morosini. Stemmi nuovi, alternati e frammisti a quelli prestati alla religione dalle casate di provenienza, sia locali (Pellicano, la famiglia di insigni storici ed araldisti), sia globalmente regnicoli (Candida, Caracciolo, Carafa, Del Tufo, Diez, per limitarsi ai principali), sia genericamente italiani (il biellese Belletto, il genovese Pasqua). Grandi e piccole famiglie nobili che vengono degnamente accompagnate dai non pochi stemmi laici che continuano a vivere in Gerace grazie ai rappresentanti odierni delle maggiori famiglie storiche, eredi ideali di quelle che nei secoli si susseguirono nella titolarità del feudo.
Quasi un millennio e mezzo di storia che si concretizza nel tessuto urbano del centro, ancor oggi intatto nel suo fascino antico dall’atmosfera romantica, raccolta, e quasi malinconica, e che all’occhio dell’esperto lettore di monumenti si ammanta di un significato prezioso. Mentre chiunque può godere del superbo panorama che spazia sul Mar Jonio fino alle vette dell’Aspromonte e delle Serre vibonesi, come se Gerace “fosse un periscopio che osservava tutt’intorno il territorio”, per usare una felice espressione dello storico della Diocesi geracese, Enzo D’Agostino.
Castelvetere-Caulonia è centro illustre ma di incerta origine, citata per la prima volta (secondo lo stato attuale delle conoscenze) alla vigilia della conquista normanna, e poi attestata con una serie di eventi che riguardano la storia feudale e quella ecclesiastica. Nella città passarono cavalieri e alti funzionari del regno, artisti famosi ed ecclesiastici insigni, oltre a gente comune di ogni sorta, giacché essa controllava un vastissimo territorio compreso tra lo Jonio e i rilievi delle Serre, e costituiva il confine tra le Diocesi di Gerace, quella di Squillace, e il territorio controllato dalla Certosa di S. Stefano del Bosco. Su questa variegata società si poserà dal 1479 l’assoluto e (per altri versi) contrastatissimo dominio della famiglia chiamata a reggerne le sorti: i napoletani Carafa del ramo della Spina.
Se c’è un centro legato indissolubilmente ai suoi signori, questo è Castelvetere con i Carafa: residenza eletta della famiglia feudale che dal 1531 la vide elevata a marchesato, culla di molte loro generazioni battezzate nelle parrocchie locali, dimoranti stabilmente nell’ampio e comodo castello (oltre che munito ed inespugnabile), giuspatroni sulla Chiesa Matrice detta la Cattolica (i cui protopapi furono quasi sempre membri di casa Carafa, molti dei quali poi divenuti vescovi o cardinali), fondatori di conventi domenicani e cappuccini. La presenza dei feudatari si percepisce concretamente in molti angoli della città, grazie alla loro arma collocata ovunque: sui bastioni, sulle porte, nella Matrice.
E se le denunce dei castelveterini portarono il marchese Giovanni Battista Carafa alla decapitazione nel 1552 dopo un lungo processo, è qui che però i feudatari e i loro figli riposano, nelle chiese da loro dotate di un cospicuo patrimonio fondiario e delle opere commissionate ai maggiori artisti del tempo (come il magnifico mausoleo di Jacopo Carafa lavorato da Antonello Gagini, monumento artistico e grandiosa esposizione araldica, con problemi di definizione ancora controversi ma chiariti proprio dall’interpretazione araldica) e per tacere di argenterie, quadri, campane, e varie altre suppellettili.
La città mantiene ancora pressoché intatto l’assetto urbanistico medievale e, in molti casi, la stessa toponomastica. Quel che colpisce di Caulonia sono i palazzi, d’aspetto più imponente e “cittadino” rispetto a quelli di Gerace, e con un uso più manifesto dell’elemento araldico, a conferma della preponderanza della classe feudale minore nella società cittadina rispetto all’altro centro.
La stessa esistenza, ancora discussa benché attestata, di un seggio nobiliare chiarisce le ragioni di questo cospicuo patrimonio edilizio di prestigio, oltre che della ricchezza delle chiese cittadine. Un male comune a molti centri dell’entroterra jonico mina oggi Caulonia-Castelvetere: la lenta ed inesorabile diaspora verso il litorale, dove è sorta Caulonia Marina. Per questo motivo si respira oggi un clima di silenzio e a tratti di abbandono, che stride col brulicante ritratto di una vita cittadina secolare ed animata da luci ed ombre, eventi tristi e gioiosi, vicende tumultuose di fazioni sociali e silenziosi soggiorni di monache di clausura.
Una realtà araldica che fa parte a pieno titolo dell’intero tessuto sociale di questa terra così ricca e bella, e che va condivisa con i suoi abitanti.
Dopo di che davvero tutti, non solo l’araldista, potranno far proprie le parole con cui una guida locale definisce il territorio: “…un luogo dove il turista si ferma per pensare e per trovare sé stesso …” anche perché, come disse un viaggiatore inglese dell’Ottocento parlando dell’ospitalità qui ricevuta, è in questa terra e con questa gente che “I giorni passati… saranno sempre ricordati con un sentimento tenero per la loro sincera accoglienza e amichevole ospitalità”.
Un particolare ringraziamento alla Dr.ssa Marilisa Morrone cui va attribuito in gran parte il merito del successo di queste riuscitissime giornate IAGI in Calabria.

