Qualcuno potrebbe almeno aiutarmi a datare lo scritto?
Grazie,
Cris
Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
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malgoth ha scritto:Qualcuno potrebbe almeno aiutarmi a datare lo scritto?
Grazie,
Cris
antonio p. v. g. ha scritto:La questione è interessante,anche se, sinceramente, non mi sembra molto pertinente con la sezione araldica.
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Ad ogni modo l'osservazione di Tilius circa l'indizio della gorgiera del cherubino (se di cherubino si tratta, ma non mi pare di distinguere ali), mi sembra molto valida.![]()
Quanto alla traduzione del testo non posso esser un gran che di aiuto non essendo il tedesco il mio forte...non lo è il moderno, tantomeno può esserlo quello antico.
Ma proverò a dire quel poco che capisco.
Si direbbe una specie di benedizione o saluto bene-augurante
Dio saluta la casa potrebbe esser l'inizio del testo. Ma segue una parola non ben decifrabile (almeno per me) Würt (?), forse il nome della famiglia?
Anche la parola che segue, from, non riesco a spiegarla. In inglese avrebbe un senso. Ma almeno in tedesco moderno non significa nulla. A meno che non sia una forma arcaica di fromm che significa "pio, devoto, religioso", e che ben suonerebbe con il contesto iniziale. E potrebbe anche spiegare - per l'assenza di una doppia - il senso del termine che si trova esattamente sotto: sembrerebbe komend, che in tal forma non significa nulla ma avrebbe un senso con una doppia m, kommend, cioè "prossimo" o "futuro".
Il secondo rigo sembrerebbe una estensione della benedizione, qualcosa del tipo: e tutti quelli che col cuore in futuro.
Del terzo rigo non riesco a decifrare nulla se non l'ultimo termine che sembrerebbe kind, "figlio", "bambino".
Nell'ultimo rigo torna un augurio alla casa, del tipo: che tutta la casa sia in salute, se leggiamo gesind (che non ha significato) con gesund, appunto "sano", "salubre".
Spero di esser stato di aiuto.
malgoth ha scritto:Caro don Antonio...vengo a dire punto per punto:
1) Non riesco a vedere (anche ingrandendo la foto) il verbo "GRUSS"....sarebbe sottinteso?
All'inizio di frase mi sembra di leggere chiaramente GOTT GRUSS.![]()
2) Si vede bene che al primo rigo è scritto HANS (vedesi la chiara "N") mentre al quarto è scritto HAUS (vedesi la altrettanto chiara "U")
Ancora non riesco ad esserne certo... Il fatto è che proprio all'altezza di quella che potrebbe essere una n c'è una bella crepa sul muro, di cui - a motivo della piccolezza dell'immagine - non è nemmeno facile valutar la portata effettiva. In altre riccorrenze del testo la n è sicuramente una n, ben visibile, delineata e distinguibile da ogni altra lettera e, nel caso specifico, da una u: basti far un confronto con le ultime due parole del terzo rigo, dove la differenza fra le due lettere è più netta. Ma nella quarta parola quella che potrebbe sembrare una n, può sembrare parimenti una u. Almeno per quanto riesca a vedere io. A questo si aggiunga il fattore grammaticale per cui den non può reggere un nome proprio, che, per giunta, sarebbe scritto in minuscolo (anche se pure in altri termini ci si aspetterebbe un'iniziale maiuscola che invece non c'è).
3) L'interesse nasce dalla circostanza che la scritta si trovi nel Castello appartenuto dal 1374 alla mia Famiglia e perchè il primo che ne venne infeudato fu proprio "GIOVANNI"e il successivo Giovanni "Battista" della Linea primogenita fu il mio bisnonno per poi proseguire con mio padre....
Certamente, alla luce di questa motivazione, sarebbe significativo poter leggere in quell'iscrizione il nome Giovanni... speriamo tu possa arrivare alla certezza di questo.Io, almeno al momento, non riesco a leggerlo,
neanche in forma contratta.
4) Avendo letto altri documenti in tedesco antico, mi sembra di poter dire che già nel XVI secolo forme così "arcaiche" fossero poc consuete...
Per quel poco che posso aver visto in giro io, mi sembra di poter dire che simili forme non fossero poi così rare in quel tempo, e, forse, neanche nel secolo successivo. Ma non sono certo un esperto del settore...![]()
5) In che Sezione, secondo te, avrei dovuto inserire correttamente il topic? Sbaglio o l'Araldica è quel settore del sapere che ha lo scopo di individuare, riconoscere, descrivere e catalogare gli elementi grafici utilizzati, nel loro insieme, per identificare in modo certo una persona, una famiglia, un gruppo di persone o una istituzione? L'immagine postata certamente non è uno stemma ma credo che possa risultare utile a corroborare, per i motivi suddetti, una documentata genealogia e, quindi, rientrare nella appena ricordata definizione....
Perdonami la franchezza, ma voglio solo rispondere in modo lineare a una domanda lineare. L'araldica non si interessa di "elementi grafici" in generale. Se essa ha lo scopo di "individuare, riconoscere, descrivere e catalogare" qualcosa, questo qualcosa sono gli stemmi concretamente posseduti dai rispettivi titolari. Certamente l'iscrizione che tu hai presentato (e forse, più in generale, tutto il contesto rappresentativo) può aiutare grandemente ai fini di un documentato studio genealogico. Proprio per questo semmai avrei inserito il topic, con chiare motivazioni espresse fin dall'inizio, nella sezione "Storia di Famiglia e Genealogia". Ma - intendiamoci - alla fine per me può andar benissimo pure qui.Qualcosa anche qui siam riusciti a dire a riguardo. E questo è l'importante. E sono contento di aver potuto darti - nel mio piccolo - qualche idea.
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Un caro saluto,
Cris
malgoth ha scritto:3) Scrittura e periodo: E' possibile che lo scritto risalga alla seconda metà del 1300 e magari sia stato poi "restaurato abbellito" durante il XV-XVI secolo?
antonio p. v. g. ha scritto:... l'indizio della gorgiera del cherubino (se di cherubino si tratta, ma non mi pare di distinguere ali), mi sembra molto valida.![]()