Sui titoli nobiliari
Desidero una precisazione sui titoli nobiliari e pertanto mi scuso fin d'ora se con questa mia richiesta posso suscitare fastidio a qualcuno.
Probabilmente per una mia incapacità manifesta ho difficoltà a comprendere come un sito specialistico nelle scienze documentarie della storia abbia dei problemi a ospitare nel proprio sito dei titoli nobiliari spettanti regolarmente. Mi rendo conto che esiste in questa nostra povera Repubblica la necessità di molti, che essendo poveri nello spirito e vivendo una vita impropria, di un passato nobile che si può acquistare nelle bancarelle del mercato e altrove, ma privare di tale spettanza delle famiglie storiche a mio modesto avviso è scorretto.
Rispettare le leggi dello Stato credo che sia ovvio anche se talvolta effettivamente viene il dubbio che sia così ovvio visto che i primi ad non ossequiare tali leggi sono i nostri parlamentari, ma non capisco che insulto sia per lo Stato scrivere prima del nome Conte Duca o Sig. del resto la vostra rivista Nobiltà della quale sono abbonato da diversi anni si parla di famiglie nobili e della loro storia.
Mi sfugge sinceramente questo ossequio verso lo Stato che fra l'altro a mio modesto avviso è colpevole semmai della mancanza della tutela dei titoli nobiliari perchè se ne esistesse una vera, molti imbroglioni non avrebbero la possibilità di millantare credito dietro false dinastie e fasulle fons honorum.
Credo che invece sia opportuno porsi come paladini a tutela di un passato glorioso di Famiglie che hanno firmato cambiali per lo sfamo della popolazione, che hanno esercitato il Buon Governo e che hanno permesso di trasmettere alle generazioni future il gusto del bello attraverso i loro palazzi e tenute che producevano ricchezza per intere famiglie non nobili.
Della nostra nuova Casta che ha preso il posto della nobiltà credo che rimarrà veramente poco nelle opere e nel costume e francamente mi infastidisce di più veder scritto Onorevole davanti ad un cognome che un titolo nobiliare.
Mi scuso ancora per il mio post, ma da tempo seguo lo Iagi e francamente se nulla della nobiltà ha più senso non comprendo più a cosa serva allora l'opera gigantesca e seria di approfondimento scientifico, e non comprendo perchè ossequiando lo Stato la rivista Nobiltà non cambi nome in Rivista Popolare di studi ausiliari.
Senza volontà di polemica invio i miei più cordiali saluti
Fabrizio Druda esule in Patria
Probabilmente per una mia incapacità manifesta ho difficoltà a comprendere come un sito specialistico nelle scienze documentarie della storia abbia dei problemi a ospitare nel proprio sito dei titoli nobiliari spettanti regolarmente. Mi rendo conto che esiste in questa nostra povera Repubblica la necessità di molti, che essendo poveri nello spirito e vivendo una vita impropria, di un passato nobile che si può acquistare nelle bancarelle del mercato e altrove, ma privare di tale spettanza delle famiglie storiche a mio modesto avviso è scorretto.
Rispettare le leggi dello Stato credo che sia ovvio anche se talvolta effettivamente viene il dubbio che sia così ovvio visto che i primi ad non ossequiare tali leggi sono i nostri parlamentari, ma non capisco che insulto sia per lo Stato scrivere prima del nome Conte Duca o Sig. del resto la vostra rivista Nobiltà della quale sono abbonato da diversi anni si parla di famiglie nobili e della loro storia.
Mi sfugge sinceramente questo ossequio verso lo Stato che fra l'altro a mio modesto avviso è colpevole semmai della mancanza della tutela dei titoli nobiliari perchè se ne esistesse una vera, molti imbroglioni non avrebbero la possibilità di millantare credito dietro false dinastie e fasulle fons honorum.
Credo che invece sia opportuno porsi come paladini a tutela di un passato glorioso di Famiglie che hanno firmato cambiali per lo sfamo della popolazione, che hanno esercitato il Buon Governo e che hanno permesso di trasmettere alle generazioni future il gusto del bello attraverso i loro palazzi e tenute che producevano ricchezza per intere famiglie non nobili.
Della nostra nuova Casta che ha preso il posto della nobiltà credo che rimarrà veramente poco nelle opere e nel costume e francamente mi infastidisce di più veder scritto Onorevole davanti ad un cognome che un titolo nobiliare.
Mi scuso ancora per il mio post, ma da tempo seguo lo Iagi e francamente se nulla della nobiltà ha più senso non comprendo più a cosa serva allora l'opera gigantesca e seria di approfondimento scientifico, e non comprendo perchè ossequiando lo Stato la rivista Nobiltà non cambi nome in Rivista Popolare di studi ausiliari.
Senza volontà di polemica invio i miei più cordiali saluti
Fabrizio Druda esule in Patria