E' mancato il cav.gr.cr. dott. Rodolfo Bernardini
Oggi 24 agosto 2008 a Pisa è mancato il cav.gr.cr. dott. Rodolfo Bernardini (1930-2008), già presidente dell'Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa, importantantissimo rappresentante della cultura stefaniana.
Ricco di onori e decorazioni fu colui che più di ogni altro - nel momento in cui nessuno si curava più della storia e delle tradizioni della Casa Granducale di Toscana - fece risorgere le istituzioni legate all'ordine di Santo Stefano Papa & Martire, che senza la sua presenza difficilmente oggi avrebbero quella risonanza ed apprezzamento di cui godono nel nostro mondo.
Mi piace ricordare che dalla fondazione fu Socio Ordinario dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, Socio Fondatore dell'Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e Commissioner dell'International Commission for Orders of Chivalry (Ordini, Decorazioni, Medaglie e Sistemi Premiali della Granducale Casa di Toscana).
Nel porgere le condoglianze alla famiglia a nome di tutte le nostre organizzazioni e di tutti i componenti voglio ricordare questo grande mio amico con l'ultima lettera che mi scrisse a febbraio 2008 in occasione delle sue dimissioni dalla presidenza dell'Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa per motivi di salute.
Pier Felice degli Uberti
Testo della lettera inviatami:
Caro Pier Felice,
Nel momento in cui, su mia richiesta per motivi di salute, mi accingo a lasciare la Presidenza della Fondazione “Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano”, desidero rivolgere un cordiale saluto di commiato ed un vivo ringraziamento alle Autorità, alle Istituzioni, alla stampa ed a tutti coloro che con la loro valida e preziosa collaborazione mi hanno sostenuto e mi sono stati di aiuto durante la mia Presidenza.
Lascio con non poca nostalgia perchè 37 anni trascorsi (nove come consigliere e 28 come Presidente) presso la medesima Istituzione imprimono una traccia difficilmente cancellabile specie in presenza di una lunga stagione ricca di esperienze e risultati.
Attenua il rimpianto il fatto che il Consiglio dell’Istituzione, che ringrazio per la stima dimostratami, ha voluto gratificarmi della nomina di “Presidente Emerito”, e ha insistito, visto la mia irrevocabile decisione di lasciare la presidenza effettiva, perchè mantenessi almeno la direzione della collana “Quaderni Stefaniani” e la responsabilità della produzione storiografica, incarico che ho accettato per non negare la mia collaborazione ad un Ente che ha avuto per decenni una parte importante nella mia vita.
Sento di poter dire che in questo lungo periodo l’Istituzione, grazie alla preziosa collaborazione feconda di risultati con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, si è imposta all’attenzione del mondo scientifico e culturale Europeo quale centro propulsore di studi sui ceti dirigenti della Toscana Granducale e sulla storia marittima mediterranea nei secoli XVI-XIX.
Il tutto in un contesto di volontariato puro perchè a norma di statuto non compete al Presidente ed ai membri del Consiglio di Amministrazione alcun compenso o gettone di presenza.
Infine nel quadro delle nostre finalità statutarie sono sempre stati intrattenuti ottimi rapporti di collaborazione e cordialità con la nostra Marina Militare e con il Gran Maestro e le alte cariche del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire.
All’amico Umberto Ascani, che eredita il pesante fardello di Presidente, e a tutto il Consiglio formulo l’augurio di un proficuo lavoro unito alla mia piena disponibilità per una collaborazione rivolta a raggiungere nuovi e significativi traguardi.
Pisa, febbraio 2008
Rodolfo Bernardini
Ricco di onori e decorazioni fu colui che più di ogni altro - nel momento in cui nessuno si curava più della storia e delle tradizioni della Casa Granducale di Toscana - fece risorgere le istituzioni legate all'ordine di Santo Stefano Papa & Martire, che senza la sua presenza difficilmente oggi avrebbero quella risonanza ed apprezzamento di cui godono nel nostro mondo.
Mi piace ricordare che dalla fondazione fu Socio Ordinario dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, Socio Fondatore dell'Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche e Commissioner dell'International Commission for Orders of Chivalry (Ordini, Decorazioni, Medaglie e Sistemi Premiali della Granducale Casa di Toscana).
Nel porgere le condoglianze alla famiglia a nome di tutte le nostre organizzazioni e di tutti i componenti voglio ricordare questo grande mio amico con l'ultima lettera che mi scrisse a febbraio 2008 in occasione delle sue dimissioni dalla presidenza dell'Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano di Pisa per motivi di salute.
Pier Felice degli Uberti
Testo della lettera inviatami:
Caro Pier Felice,
Nel momento in cui, su mia richiesta per motivi di salute, mi accingo a lasciare la Presidenza della Fondazione “Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano”, desidero rivolgere un cordiale saluto di commiato ed un vivo ringraziamento alle Autorità, alle Istituzioni, alla stampa ed a tutti coloro che con la loro valida e preziosa collaborazione mi hanno sostenuto e mi sono stati di aiuto durante la mia Presidenza.
Lascio con non poca nostalgia perchè 37 anni trascorsi (nove come consigliere e 28 come Presidente) presso la medesima Istituzione imprimono una traccia difficilmente cancellabile specie in presenza di una lunga stagione ricca di esperienze e risultati.
Attenua il rimpianto il fatto che il Consiglio dell’Istituzione, che ringrazio per la stima dimostratami, ha voluto gratificarmi della nomina di “Presidente Emerito”, e ha insistito, visto la mia irrevocabile decisione di lasciare la presidenza effettiva, perchè mantenessi almeno la direzione della collana “Quaderni Stefaniani” e la responsabilità della produzione storiografica, incarico che ho accettato per non negare la mia collaborazione ad un Ente che ha avuto per decenni una parte importante nella mia vita.
Sento di poter dire che in questo lungo periodo l’Istituzione, grazie alla preziosa collaborazione feconda di risultati con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, si è imposta all’attenzione del mondo scientifico e culturale Europeo quale centro propulsore di studi sui ceti dirigenti della Toscana Granducale e sulla storia marittima mediterranea nei secoli XVI-XIX.
Il tutto in un contesto di volontariato puro perchè a norma di statuto non compete al Presidente ed ai membri del Consiglio di Amministrazione alcun compenso o gettone di presenza.
Infine nel quadro delle nostre finalità statutarie sono sempre stati intrattenuti ottimi rapporti di collaborazione e cordialità con la nostra Marina Militare e con il Gran Maestro e le alte cariche del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire.
All’amico Umberto Ascani, che eredita il pesante fardello di Presidente, e a tutto il Consiglio formulo l’augurio di un proficuo lavoro unito alla mia piena disponibilità per una collaborazione rivolta a raggiungere nuovi e significativi traguardi.
Pisa, febbraio 2008
Rodolfo Bernardini