da alfabravo » lunedì 14 luglio 2008, 7:54
15 marzo 1204: accordo tra veneziani e “crociati” per la spartizione dell’impero bizantino
15 aprile 1204: conquista e saccheggio di Costantinopoli
9 maggio 1204: Baldovino di Fiandra eletto Imperatore.
Una commissione di 25 ripartitori si occupò della suddivisione del territorio dell’Impero
Con “Partitio Romaniae” si intende il trattato che stabiliva i termini delle spartizioni territoriali.
All’Imperatore fu assegnato come possesso diretto un quarto dell’Impero: la capitale e il suo entroterra, le coste dell’Anatolia e le grandi isole dell’Egeo
Al marchese Bonifacio di Monferrato andarono il Regno di Tessalonica, Atene e l’Attica, la Beozia, la Corinzia e l’Argolide.
Ai baroni crociati la Tessaglia, parte della Macedonia e la Tracia.
I veneziani si assicurarono basi, isole e terre che potessero garantire la sicurezza dei loro traffici navali da Venezia a Costantinopoli: l’Epiro e le isole Jonie, l’Acarnaia e l’Etolia, gran parte del Pelopponeso, le isole di Egina e Salamina (di fraonte ad Atene), le fortezze di Oreos e Caristo nell’Eubea, le isole Cicladi, la penisola di Gallipoli con Lampsaco nei Dardanelli, la provincia di Adrianopoli fino alo mar di Marmara
Il 29 giugno 1205 i veneziani di Costantinopoli elessero Marino Zen loro “podestà e dominatore della quarta parte e mezzo di tutto l’Impero di Romania”
A partire dal 5 agosto dello stesso anno con l’elezione al dogato di Pietro Ziani, il titolo, curioso nella sua meticolosità, di “dominatore della quarta parte e mezzo di tutto l’Impero di Romania” fu portato da tutti i Dogi fino al 1356. Al Doge andavano anche il titolo di despota e le calzature purpuree, simbolo della dignità imperiale bizantina.
Qualcuno notò che il Doge “è più Imperatore dell’Imperatore”, in quanto quest’ultimo è signore diretto soltanto della quarta parte.
Distinti saluti da Ritter