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Anno paolino

MessaggioInviato: domenica 29 giugno 2008, 10:39
da L.de Bellis
Carissimi,
vi riporto da altro sito lieta comunicazione;

PAPA INAUGURA ANNO PAOLINO, INIZIATIVE E CELEBRAZIONI

Abbracci fraterni con i rappresentanti delle chiese cristiane. Gesti come l'accensione del cero nel braciere che arderà per tutto l'anno o la processione che attraversa tutto il quadriportico e varca la Porta Paolina. Abiti liturgici sgargianti, le casule rosse e ricamante del Papa e dei cardinali, la mitra ricamata del Papa accanto al copricapo nero, lungo e velato di Bartolomeo. E' solenne e scenografica l'apertura dell'Anno paolino, nella basilica di San Paolo fuori le mura, con Benedetto XVI, il Patriarca di Costantinopoli e i rappresentanti delle altre chiese cristiane. Ispirarsi a san Paolo per dare nuovo slancio al cammino ecumenico.

Valorizzare l'eredità teologica e spirituale di Paolo di Tarso per riportare a unità le chiese cristiane: per questo papa Ratzinger ha indetto l'Anno nel bimillenario della morte dell'apostolo delle genti. E lo ha celebrato con una cerimonia suggestiva, all'ora dei vespri, mentre le talari nere dei monaci si mischiavano a quelle di ortodossi e anglicani e alle porpore dei cardinali, tra i quali Agostino Vallini, alla sua prima uscita dopo la nomina a vicario del Papa, l'arciprete della Basilica di San Paolo , Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, il segretario di Stato Tarcisio Bertone, il decano del collegio Angelo Sodano. Tra i fedeli in basilica anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

A partire dalle parole di san Paolo ai corinti sulla eucaristia, - "poiche c'é un solo pane noi, pur essendo molti siamo un solo corpo", - il Papa si è chiesto come i cristiani abbiano potuto "lacerare il Corpo di Cristo". "Questa parola di Cristo - ha riflettuto Benedetto XVI - diventa al contempo una richiesta urgente: riportaci insieme da tutte le divisioni; fa che oggi diventi nuovamente realtà". "Per Paolo - ha osservato ancora - la parola sulla Chiesa come Corpo di Cristo non è un qualsiasi paragone, va ben oltre un paragone". Papa Ratzinger ha rilevato poi che "in un mondo in cui la menzogna è potente, la verità si paga con la sofferenza".

L'omelia papale è stata accolta da un applauso, e un applauso caloroso aveva accolto all'inizio la presentazione papale del patriarca Bartolomeo. "La radicale conversione" di Saulo di Tarso, ha osservato il Patriarca nella sua breve omelia, "hanno scosso la storia nel senso letterale del termine ed hanno scolpito l'identità stessa della cristianità". "Auspichiamo - ha concluso Bartolomeo citando una frase della lettera di Paolo ai romani - che la vita e le lettere di san Paolo continuino ad essere per noi fonte di ispirazione 'affiche' tutte le genti obbediscano alla fede in Cristò".

Nella basilica dove i cristiani venerano il sepolcro di Paolo, che andò in lungo e in largo nel mondo antico ad annunciare Cristo, l'unità delle chiese può sembrare a portata di mano, ma nonostante i progressi compiuti, e il clima confortante di riti come quello di stasera nessuno si nasconde le difficoltà teologiche e storiche che ostacolano l'unità delle chiese cristiane. Gran parte della giornata per il Papa è stata all'insegna dell'ecumenismo, cominciata con l'udienza a Bartolomeo I, capo della chiesa di Costantinopoli con la quale il dialogo teologico e l'amicizia sono particolarmente sviluppati. E Bartolomeo parteciperà anche alla messa di domattina in cui il Papa conferirà il pallio agli arcivescovi metropoliti. Come ogni anno infatti per la festa di san Pietro e Paolo una delegazione di Costantinopoli si trova a Roma, e Roma ricambierà il 30 novembre per la festa di sant'Andrea. La festa di Pietro e Paolo é concisa quest'anno con l'apertura dell'Anno paolino, una felice congiuntura per rinsaldare l'amicizia tra Papa e Patriarca.

Lorenzo Longo de Bellis

Re: Anno paolino

MessaggioInviato: domenica 29 giugno 2008, 13:19
da adj
L.de Bellis ha scritto:Carissimi,
vi riporto da altro sito lieta comunicazione
[...]
Valorizzare l'eredità teologica e spirituale di Paolo di Tarso per riportare a unità le chiese cristiane: per questo papa Ratzinger ha indetto l'Anno nel bimillenario della morte dell'apostolo delle genti.
[...]


Forse il bimillenario della nascita, non certo della morte, dalla maggior parte degli studiosi collocata tra il 62 e il 68, ovviamento dopo Cristo.

Il ritorno all'unità delle chiese cristiane è non solo una speranza, ma un dovere.
Però, mentre con i fratelli ortodossi il cammino, pur irto di difficoltà, appare possibile, le recenti prese di posizione delle comunità nate dalla riforma, comunione anglicana in testa, sembrano vanificare ogni possibilità.

Re: Anno paolino

MessaggioInviato: domenica 29 giugno 2008, 13:28
da Guido5
Cari amici,
potrei dire che condivido quanto scrivete ma devo ricordare che - secondo lo statuto - "l’Istituto Araldico Genealogico Italiano ... è una istituzione culturale, apolitica, aconfessionale ..." (uso il rosso che è il colore liturgico di oggi).

Ciao a tutti!
Guido5