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Cappellania

Inviato:
sabato 24 maggio 2008, 23:49
da RFVS
carissimi, vi chiedo consiglio.
sto cercando notizie archivistiche sulle cappellanie presenti in Castelfidardo (AN) nella prima metà dell'800.
Non avendo mai avuto a che fare con una ricerca del genere non ho idea di dove poter cercare tali notizie....archivio parrocchiale, comunale, di stato, del Santuario di Loreto....insomma cosa mi consigliate??
grazie a tutti

Re: Cappellania

Inviato:
domenica 25 maggio 2008, 23:15
da inquisitor86
Buonasera,
consiglierei innanzitutto una ricerca nel catasto conservato presso l'Archivio di Stato.
Lì potrà trovare varie informazioni riguardanti l'intitolazione, le rendite della cappellania e il nome della famiglia che deteneva il diritto di giuspatronato.
In Archivio Vescovile poi potrà trovare altre informazioni più specifiche.
Saluti
Andrea G.
Re: Cappellania

Inviato:
lunedì 26 maggio 2008, 0:25
da FP
Io direi invece di partire dall'archivio diocesano e precisamente dalle sacre visite. Ti conviene in ogni caso chiamare prima

Re: Cappellania

Inviato:
lunedì 26 maggio 2008, 14:53
da RFVS
intanto grazie mille per i consigli.
vi so che a castelidardo i documenti ecclesiastici sono tutti conservati nella chiesa parrocchiale...pensate possa eccerci qualcosa anche lì?
Re: Cappellania

Inviato:
lunedì 26 maggio 2008, 15:08
da FP
Certamente. Anzi vi saranno probabilmente dei registri con le rendite della Chiesa che riporteranno anche le cappellanie.
Re: Cappellania

Inviato:
lunedì 26 maggio 2008, 21:04
da inquisitor86
Certamente l'archivio diocesano offre molti spunti di ricerca, ma partendo dal catasto si può avere una visione d'insieme delle Cappellanie presenti nel territorio. Solo in seconda battuta consulterei l'archivio diocesano e in special modo le visite pastorali: ho da poco consultato quelle di Faenza e, per esempio, una cappellania laicale della mia famiglia non vi figurava, mentre al catasto si; questo perchè i documenti della curia si sono rovinati per via della guerra. Certo non dico e mi auguro che a Castelfidardo non sia come a Faenza, ma per lo meno una prima ricerca al catasto potrebbe chiarire la situazione e risultare utile.
Saluti
Andrea G.
Re: Cappellania

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 13:17
da RFVS
Riprendo questo post poichè ho trovato ulteriori informazioni al seguente link:
http://books.google.it/books?q=dominico+francalanciaDal poco che ho letto, sembra che il mio avo Domenico Francalancia abbia testato il 5 maggio 1828 erigendo una Cappellania laicale con diritto di juspatronato.
Chiedo ai più esperti cosa significasse "Cappellania laicale"
Re: Cappellania

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 16:56
da inquisitor86
Le cappellanie laicali non erano altro che disposizioni testamentarie con cui il testatore imponeva agli eredi/rettori della cappellania di celebrare determinate messe a sufrragio della sua anima; il testatore poteva anche imporre diversi obblighi, quali l'assegno dotale per le "povere zitelle" della parrocchia e via dicendo.
Non sono un esperto in materia, e non posso dunque fornirle una definizione precisa, ma credo che le cappellanie laicali fossero create dall'iniziativa privata: porto come esempio la cappellania laicale che avevano fondato nel 1825 tre miei antenati in un loro testamento. Due di questi erano sacerdoti, il terzo laico: la cappellania era laicale e prevedeva un diritto di giuspatronato, ovvero il diritto di nominare il rettore, in capo alla famiglia (e precisamente in capo al rettore nominato nel primo testamento, prevedendo poi diverse modalità di elezione). Il lungo testamento di costituzione prevede poi i diversi obblighi gravanti la cappellania o beneficio laicale: obblighi di messe, obblighi di celebrazione di determinate festività religiose in particolari modi, assegni dotali etc. Il testamento poi prevedeva che la rendita di diversi fondi rustici fosse utilizzata per le esigenze della cappellania e del rettore.
Si potrebbe fare una distinzione tra cappellanie e benefici laicali ed ecclesiastici: le prime erano create dall'iniziativa privata e dagli stessi privati erano regolate; il beneficio ecclesiastico invece concedeva ai chierici nell'esercizio delle loro sacre funzioni delle proprietà fondiarie ed immobiliari: alla morte del titolare, ritornavano alla Chiesa.
Saluti
Andrea G.
Re: Cappellania

Inviato:
lunedì 6 luglio 2009, 15:14
da Massarellus
la cappellania laicale era formata da una famiglia e non una congregazione o parrocchia. solitamente era eretta su un terreno di proprietà della famiglia. per il mantenimento(arredi sacri, ceri, candele, messe) solitamente ad essa venivano legate dei terreni o benefici che con le tasse annue ripagavano le spese. molto spesso quando la famiglia che aveva istuito la cappella(spesso non si trattava di un edificio ex novo, ma poteva essere anche un altare all'interno della chiesa principale) scompariva altre famiglie potevano, per devozione, prenderne la gestione. altrimenti essa era spesso riconsegnata al vescovo che solitamente ne dava la gestione alla curia abadiale locale.